WWE Top Story #57: Luke Harper

Pochi giorni orsono un vecchio compagno d’avventure sul wrestling-web (ora ritirato, ma in ogni caso attivo nel wrestling italiano in altro modo e con credo discreto successo) mi ha avvicinato chiedendomi le mie considerazioni su Wrestlemania in generale per un suo radio show. Mi è così capitato di pensare alla mia lunga “carriera” nel wrestling web: ho scritto i primi pezzi nel 1997, ed a distanza di vent’anni dalle prime pubblicazioni mi ritrovo indubbiamente a scrivere in modo diverso e con una frequenza certamente minore. Il sogno è di arrivare a scrivere l’ultimissimo pezzo nel Gennaio 2021, in modo da poter dire di aver scritto articoli in quattro decenni diversi (1990-2000, 2000-2010, 2010-2020, 2020-2030).

Un’ambizione magari anche ridicola, ma del resto sì sa… l’uomo vive anche di queste piccole baggianate. Perché vi racconto questo? Proprio perché di una baggianata riguardante la “Road to Wrestlemania” sto per parlarvi.

Voglio però farvi una premessa doverosa: io non ho nulla contro il wrestler di cui sto per parlare, anzi capirete che le mie considerazioni alla fine sono un modo di preoccuparmi del suo futuro. La situazione intricata del main event di Smackdown, infatti, rischia di ridurre in polvere la carriera di Luke Harper.

La WWE sta infatti costruendo un “romanzo” avvincente che ha tutta la mia approvazione attorno alla Wyatt Family: focalizzata sul distruggere Randy Orton, alla fine ha ottenuto di asservirlo ai suoi fini ed inglobarlo in essa.

Lo stesso Randy Orton ha ammesso: “Non sono riuscito a batterli, allora mi sono unito a loro”. Bravo Randy, ma perché ? Pensateci bene… Orton ci ha detto d’essere parte dei Wyatt ma non ha mai veramente spiegato il motivo, o meglio ha anche portato la sua giustificazione ma incompleta.

Si ok, ti sei unito a loro… ma per frustrazione, o per distruggerli dall’interno ? E’ chiaro che alla fine scopriremo che il motivo sarà il secondo, e la storia sta anche procedendo in modo molto lineare.

Proprio questa storia ha condotto al distacco di Luke Harper, in netto disaccordo con Wyatt sulla gestione dell’Apex Predator: il booking team sta facendo un ottimo lavoro nel rendere finalmente Harper credibile in singolo (senza invece farlo apparire dal nulla dopo mesi di dimenticatoio, come in occasione di Survivor Series 2014 nel team Authority).

Dove sta quindi la baggianata di cui parlavo? Ecco… io ho come il terrore che, laddove Luke Harper adesso abbia tutte le carte in regola per far parte del main event grazie alla storyline in corso, il suo status non permetta una sua vittoria al PPV più importante dell’anno.

Per carità, mi direte: Harper ha già preso svariate batoste e anche il suo regno da campione intercontinentale è stato molto anonimo, cosa cambia una sconfitta in più ?

Ebbene, questa volta un suo fallimento potrebbe essere devastante: ecco perché vi sto parlando di baggianata. Harper è giustificato a combattere nel main event ma sarebbe, in caso di vittoria, un campione del mondo credibile ? Io vi dico di no.

Oltretutto, se come pare Wyatt ha grandi possibilità di uscire vincitore (o in ogni modo sarà Randy Orton a prendere il pin vincente, dopo aver smascherato il suo doppio gioco) per Harper rischia di aprirsi un baratro senza fondo.

Un fallimento, nell’occasione più importante, con la storyline perfetta, e nello show principale dell’anno potrebbe fare ancora più male di altre dieci-venti sconfitte che ha anche già subito.

Poi magari sarò smentito e l’ottimo “romanzo” sulla sfaldatura della Wyatt Family ci riserverà ulteriori sorprese: non escludo infatti che Randy Orton abbia già in serbo qualcosa per il prossimo Smackdown (in occasione del match tra Styles e proprio il buon Luke).

Mai come in questo caso, chi vivrà vedrà…. Alla prossima !