Zack Sabre Jr: “Non ho bisogno di fare il Main Event di WrestleMania per sentirmi affermato”

La stella delle Indy Zack Sabre Jr, ha parlato con Sport Illustrated, ecco qualche interessante passaggio:
Incontrare Triple H:
“È grosso. Mi sentivo come un bambino in confronto, ma è veramente cordiale, amichevole, e si capisce che ama questo business. Per uno che ha avuto una così lunga carriera, e che viene allo show Evolve ad Orlando, il giorno prima della Royal Rumble – che è stata una notte molto importante per lui – è ha avuto l’occasione di parlare con tutti. Quando qualcuno come lui, che è al top del business e ha così tante responsabilità, ha questo tipo di atteggiamento, è semplicemente un grande esempio. Mi sono presentato e ho parlato un po’ con lui. Sono un grande amico di Robbie Brookside (Allenatore NXT), e quindi abbiamo parlato anche con lui e ho incontrato per la prima volta William Regal.”
Non avere il bisogno di WrestleMania per affermarsi:
“Non voglio fare il cocciuto e dire ‘Non andrò mai in WWE’, ma sicuramente non ho bisogno di fare il Main Event di WrestleMania per sentirmi affermato. Ho combattuto al livello che volevo combattere, ed è un continuo crescendo. Ho amato guardare la WWF quando ero piccolo, ma quando ho iniziato ad allenarmi, ho sempre pensato di fare piccoli passi. All’inizio volevo fare gli show di allenamento, poi volevo combattere negli show principali e per tutta l’Inghilterra. Poi, c’era molto movimento in Germania, e volevo combattere lì, e quindi sono stato invitato a combattere in Germania. Poi ho combattuto per tutta l’Europa, e volevo combattere nelle Indy USA, e l’ho fatto. Ma pensandoci bene, ho sempre voluto combattere in Giappone.”
Il miglior talento odierno nel Wrestling:
Sono al 100% prevenuto, e dico Finn Balor. L’ho incontrato quando avevo quattordici anni, ed è sempre stato un’ispirazione per me, fuori e dentro il ring. È come un fratello maggiore per me, e ha una grande influenza su quello che faccio. Se gli parli dell’allenamento, vedi che lui non prende mai un giorno di pausa e cura ogni possibile dettaglio. Non è cambiato nei quattordici anni che lo conosco. È la stessa persona umile che vuole solo divertirsi, e ha sempre avuto un atteggiamento positivo. Semplicemente ama tantissimo il wrestling. L’ho incontrato nella nostra palestra a Sittingbourne, che si trova nel mezzo del nulla nel sud Inghilterra, e ora l’ho trovato (durante il weekend della Royal Rumble) seduto ad Orlando, bevendo una tazza di caffè e dire, ‘Questo è pazzesco. Cosa stiamo facendo delle nostre vite?’ Questo tipo di atteggiamento è veramente importante.”
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