Il 5 novembre, dopo il Live Event a Dublino, è stato annunciato che Seth Rollins aveva subito un infortunio al ginocchio destro, che il titolo sarebbe stato vacante e che sarebbe rimasto fuori dai 6 ai 9 mesi.

Precisamente, la diagnosi è stata “right ACL/MCL/Medial Meniscus tears“. Ma cosa significa tutto ciò?

Il ginocchio ospita la più complessa articolazione di tutto il corpo. In termini medici si tratta di una enartrosi, ovvero una zona dove due ossa arrivano vicine senza essere a contatto con un complesso di tessuti che avvolge le loro estremità, formando una sorta di capsula che contiene un liquido lubrificante.

Associata a questa ci sono alcune strutture che fungono da rinforzo e permettono alle due ossa di non spostarsi di troppo l’una rispetto all’altra collegandole: si tratta dei legamenti.

ACL è una sigla, e sta per Legamento Crociato Anteriore: esso unisce le due porzioni centrali delle superfici articolari del femore e della tibia, e la sua funzione è di impedire il movimento in avanti e la rotazione verso l’interno della seconda rispetto al primo.

MCL è un’altra sigla, e stavolta significa Legamento Collaterale Mediale: unisce sempre femore e tibia, ma stavolta li unisce per la loro porzione laterale, come se fosse un pezzetto di scotch attaccato all’esterno delle ossa. La sua funzione è di impedire l’esatto movimento che ha causato l’infortunio di Rollins: quella innaturale posizione della gamba rispetto alla coscia.

Il menisco mediale invece è una struttura che si appoggia sulla superficie superiore della tibia, la cui funzione è di diminuire l’attrito tra le ossa a mo’ di cuscinetto, ed è strettamente collegato all’MCL.

Nel caso di Rollins queste strutture si sono danneggiate e non potevano più svolgere la loro funzione: il risultato è un’enorme instabilità a livello del ginocchio senza però alcun tipo di dolore, poiché le strutture elencate non sono toccate da nervi (cosa fondamentale a livello di riabilitazione in quanto la riparazione e guarigione di un nervo è estremamente complessa).
L’intervento ha puntato a riparare e ricostruire queste tre componenti del ginocchio. La strategia standard che viene utilizzata è l’artroscopia, che prevede l’ingresso nella capsula dell’articolazione con una piccola camera che permette di visualizzarne l’interno in maniera minimamente invasiva.
I due legamenti vengono ricostruiti utilizzando dei tessuti estratti da cadavere oppure presi da altre zone del corpo del paziente stesso e fissandoli alle ossa, mentre il menisco può essere riparato con una sutura o può essere rimossa la zona danneggiata.

Dei tre, l’infortunio all’ACL è probabilmente il peggiore, ed è quello che determina la decisione di tenere fuori Rollins dai 6 ai 9 mesi, in quanto gli altri hanno tempi di recupero più brevi, ma che non devono essere sottovalutati e richiedono anche loro fisioterapia per recuperare la piena funzionalità dell’articolazione. Direi dunque che è decisamente improbabile il suo ritorno per Wrestlemania, mentre penso che sia certa la sua partecipazione per SummerSlam a meno di problemi nella riabilitazione.

Per quanto riguarda il suo ritorno in-ring non dovrebbero esserci enormi cambiamenti al suo moveset: a meno che i medici della WWE non ritengano la necessità di rimuovere particolari azioni che coinvolgono una grande pressione sul ginocchio (vedi il Sunset Flip che ha causato l’infortunio) il recupero dovrebbe essere completo, in quanto non sono state danneggiate nè strutture muscolari nè nervose. Moltissimi atleti subiscono normalmente questo tipo di ingiurie ed interventi: nel mondo del calcio ad esempio gli interventi al menisco sono un numero infinito (per esempio Kakà o più di recente Mattia Destro), così come le rotture dei legamenti (cambiando sport, la giovane ala dei Milwaukee Bucks Jabari Parker ha rinunciato alla sua prima stagione in NBA per un problema simile, ed ora sebbene più esposto ad infortuni simili gioca senza problemi).

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Un fan da sempre della WWE, seguo la compagnia da quando era su Mediaset con Rey, Chris Benoit, Kurt Angle, JBL, Booker T e tanti altri. Inoltre seguo con grande passione Impact Wrestling, una compagnia spesso sottovalutata ma che fa ottimi show. Poi ho interesse anche nelle Indy europee. Non disdegno di seguire anche tutte le altre federazioni, ognuna può dare qualcosa alla passione della gente.