E’ una condanna. Più cerchi di essere educato con le persone, più queste te lo piazzano in culo e diventano maleducate più di Enrico Montesano e Gigi Proietti in Febbre da Cavallo messi insieme.

Vi voglio raccontare una storia, lasciando tuttavia i due protagonisti anonimi.

Oggi, in data 8 maggio, decido di recarmi, nonostante mi sia detto che lo show è stato annullato causa pioggia, a Fornacette al Pisa Sport Festival dove si sarebbe dovuto assistere ad uno show di una promotion che è meglio far rimanere, allo stesso modo, innominata. Il motivo risiede nel fatto che dovevo risolvere delle questioni personali risalenti ormai a quasi due anni fa con una persona.

Il tutto è stato, ovviamente, portato a termine in maniera positiva. Il che mi fa piuttosto felice visto che il comportamento che avevo precedentemente tenuto nei suoi confronti non era stato dei migliori. Ma passiamo oltre.

Arrivo nel momento in cui tutta la gente sta già andando via. Mi fermo alle balaustre dove questo simpaticissimo individuo sta parlando con altri due wrestlers, per poi dirgli, con aria di comprensione “Niente show, eh?”. La risposta che mi viene data, con un tono che vi assicuro non è stato dei migliori, è “Eh, non lo vedi da solo?”.

Dico io, ma ti ho offeso la mamma? Ti ho dato della faccia di merda? Ho detto che nella federazione per la quale combatti non vinci un match a pagarti oro perché pensi di essere grandioso ma in realtà hai lasciato il tuo orticello troppo presto ed elemosini incontri mediocri da anni?

L’ho sempre voluto fare, ma per rispetto, cosa che anche se non sembra so portare, non mi sono mai permesso.

Sorvoliamo, che la mamma degli idioti è sempre incinta.

Mi fermo sotto l’ombrello dei miei genitori (santi subito per assecondare ogni volta le mie manie legate a questo pazzo sport) per non prendere l’acqua ed alzo lo sguardo. C’è un altro individuo che diligentemente sta smontando il ring. Viene importunato da due simpatici figuri, ovvero un pirata e un cowboy, ma sta svolgendo la sua mansione in maniera molto attenta. Ma ad un tratto alza gli occhi dal proprio operato e mi vede, salutandomi.

Il dialogo ve lo riporto integralmente perché vi posso assicurare che merita.

“Ciao Pozzetto!”

“Ehi, ciao a te! Tutto apposto?”

“No, va di merda, show cancellato, ‘sto tempo infame”

“Eh, lo so, mi dispiace soprattutto per i due scozzesi.”

“Vabbè ma hanno combattuto pure ieri alla fine.”

“Certo, ma dè, dev’essere frustrante, hanno preso l’impegno per due giorni e invece..”

“Sì, oh, ma non sono fenomeni.”

Primo, che cazzo c’entra? Puoi anche essere il performer più scarso sulla faccia della terra, avere una conoscenza risicatissima delle basi dello sport e essere credibile quando la mia polsiera di cuoio all’interno dello squared circle, ma se prendi un impegno e poi non riesci a combattere come previsto, o sei una capoccia fallica perennemente scazzata che fa pratica pro wrestling solamente per “li sordi”, oppure è oggettivamente frustrante.

Ma no, tiriamocela. Rispondiamo ad una considerazione come se gli unici fenomeni nel mondo del pro wrestling fossimo noi. Facciamo i grossi, pubblichiamo i video su Facebook mentre ci alleniamo, che è una delle cose più omosessuali che esistano in natura, senza offesa e vantiamoci nel nostro apparentante e personale universo quando poi rosichiamo nel piccolo mondo chiamato pro wrestling italiano, al di fuori di ogni altra realtà giusto perché se una promotion in questo Paese non comincia per I e finisce con W fa per partito preso schifo alla merda.

Sapete perché questa disciplina nello stivale potrà anche avere successo molto più di prima dal punto di vista delle promotions nostrane ma non riuscirà mai, e ripeto mai, ad essere al livello del resto d’Europa?

Perché in mezzo a tutti i veri professionisti che si fanno giornalmente un mazzo tanto e lavorano stando in silenzio e portando avanti la loro personale crociata contro la difficoltà rappresentata dalla poca popolarità della disciplina, ci sono anche parecchie teste di cazzo.

Non siete NESSUNO.

Potreste essere qualcuno, il talento ce lo avete. Ma certe cose si dimostrano con i dolori la mattina dopo, ci si tengono dentro, per poi farle uscir fuori al momento di ringraziare il pubblico per tutto quello che dice e pensa di buono sul nostro lavoro.

Quando lo capirete? Secondo me mai. Ed è per questo che l’unico progresso che farà parte di voi sarà quello atletico. Volete una curiosità? Solo con quello, non ci fate UN CAZZO.

Regards.