Io lo so, lo so che voi sperate di leggere l’ultima parte della storia di Jimmy Havoc in PROGRESS. Però so anche bene che voi siete a conoscenza del fatto che io sia una troia e che, di conseguenza, oggi non vi permetterò di conoscere il resto dell’avventura del miglior heel britannico di sempre nella federazione più prestigiosa sul suolo europeo insieme alla Insane Championship Wrestling.

Ci siete rimasti male? Non me ne frega un cazzo. Andiamo avanti, perchè di cose da dire oggi ce ne sono.

Avete presente quando pensate che un prodotto sia dannatamente bello, poi andate lì e vi rendete conto che era tutto fumo e niente arrosto? Ora, sia ben chiaro, che non mi venga la gente a dire che giudico senza conoscere o, addirittura, senza vedere. Quello che sto dicendo è che tutte le persone che conosco che siano andate allo show EPW dello scorso febbraio (o marzo? Boh, vabbè, avete capito di quale spettacolo parlo), nonostante la presenza di Bobby Roode, Nick Aldis, Tommy End, Mark Haskins, Red Devil e altri atleti di grande valore (altri invece un po’ meno, ma vabbè, si sono allenati da Harley Race e Killer Kowalski, bravi solo loro, sorridiamo e annuiamo), mi hanno detto che hanno assistito a qualcosa di fottutamente mediocre.

E ciò dipende dai nomi? No, assolutamente no. Dipende da chi li chiama.

Cazzo dici, Milton?

Dico che se non sai bookare una card, allora puoi pure resuscitare Karl Gotch e Lou Thesz e farli combattere, ma il tuo spettacolo farà comunque schifo.

Ok, questo è fottuto di testa, rinchiudiamolo. Probabile che il mio cervello non funzioni tanto bene, ma credo che non ci voglia la scienza di Marconi per capire che se hai due TNA che lottano l’uno contro l’altro quotidianamente nelle puntate settimanali di Impact-merda o che comunque è molto facile che si incrociano, non li metti uno contro l’altro. Che poi, volendo fare il fan boy, se proprio non riesci a concepire qualcosa di diverso da import vs import, a quel punto incrocia i continenti e booka i TNA contro gli altri europei. Cazzo, End vs Roode, Haskins vs Aldis, Aldis vs End, Roode vs Haskins, Devil vs Roode, Haskins vs Devil, Devil vs Aldis, End vs Devil.

Hai mille opportunità e te le sprechi così, giusto per far salire Roberto sul ring con la maglietta di Totti per far urlare ai burini in prima fila “AOH, FORZA ROMA, PORCOD..” no vabbè, fermiamoci sennò fanno bene a censurarmi l’articolo.

Torniamo a noi; vi starete chiedendo cosa diamine c’entra un evento di mesi fa con l’articolo odierno. Starete dicendo “Ma ti potevi svegliare prima, no?”. Il che sarebbe giustissimo, se la stessa European Pro Wrestling non avesse annunciato mesi fa Total Honor, spettacolo che andrà in onda questo sabato e dove saranno presenti, tra gli altri, nientemeno che AJ Styles, Eddie Edwards, Austin Aries, Christopher Daniels, MVP e Thea Trinidad, i quali saranno coadiuvati nello spettacolo dai nostri compagni di continente Nixon Newell, Toni Storm, Mark Haskins, Nathan Cruz, Red Devil, Adrian Severe ed Axel “Gesù mi invidia (cit.)” Fury.

Ed attenzione, ragazzi: la EPW sembra averci preso. Ha bookato un Main Event da paura, 2 Out of 3 Falls Match tra gli avversari di una vita, The Phenomenal One vs The Fallen Angel, un Triple Threat Match per il titolo EPW nel quale il nostro grande compatriota Axel Fury difenderà la cintura dall’assalto di Eddie Edwards ed il Greatest Man Alive, Austin Aries.

E la volete sapere la cosa più divertente? Guardate, ve lo giuro, non mi incazzo nemmeno perchè Red Devil andrà contro Adrian Severe e gli Screw Indy Wrestling saranno l’uno contro l’altro. Il discorso è leggermente diverso qui, può comunque uscire qualcosa di molto buono, se non si osa con il booking. Son tutti e quattro atleti che meritano sul serio.

No vedete, il problema è che solo arrivarci per chi non è della zona costa più che convincere Sasha Grey a depilarsela davanti a te, farsela leccare e farsi scopare pur essendo cosciente che il tuo pene non supera i 20 centimetri di lunghezza.

Senza contare il fatto che, anche passando i 40 euro di prima fila, il meet and greet costa 50.

E se fai pagare l’incontro con i wrestlers più dello show in sè allora significa che non sei riuscito a vendere abbastanza biglietti. E se non vendi abbastanza biglietti facendo uno show con tutto quel ben di dio, allora sei un cretino.

Perchè nel panorama del Pro Wrestling in Italia è questo il problema: si parla tanto di innovazione, di grandi progetti, poi le uniche che vanno avanti sono le federazioni che puntano tutto o quasi sugli atleti nostrani (quelli che hanno la pazienza per scalare le gerarchie e non si vantano delle cose che hanno imparato ma ne fanno semplicemente tesoro sul ring). E, intanto, la EPW organizza show grandiosi che di grande hanno solo il nome di chi vi partecipa.

Ricordatevi di aprire il cervello ragazzi: non è sbagliato di base finanziare questa gente, ma quando lo fate non state aiutando il panorama del nostro Paese a espandersi, state solo svuotando il portafoglio per della gente che pensa di chiamarsi Vince McMahon o Gabe Sepolsky.

Speriamo almeno che questa volta non sbaglino l’ordine dei match e facciano uscir fuori l’atleta sbagliato.

Ma vabbè, non si può essere tutti come l’ASCA o come la miriade di altre federazioni che nessuno si shitta di striscio perchè “Eh minchia, vedere gli ex TNA è più bello che bbbbuttarlo”.

 

‘ndatevene affanculo.