Oggi, 16 aprile, è venuto a mancare, all’età di 69 anni, l’Hall of Famer della WWE Howard Finkel. Le cause della sua morte non sono state ancora ufficialmente comunicate.

Nato il 7 giugno 1950 a Newark nel New Jersey, firma un contratto con la WWWF (come allora si chiamava la compagnia, allora di proprietà di Vince McMahon senior) nel 1975 per lavorare nel backstage.

Nel gennaio del 1977, per la precisione il 17, esordisce come annunciatore di uno show, al Madison Square Garden. Lo show viene trasmesso in televisione e vede, tra gli altri match, il campione Bruno Sammartino affrontare Ken Patera per il titolo.

Nel 1979, Finkel diventa l’annunciatore della WWF per gli show più importanti, e dal 1984 rimarrà l’unico annunciatore della compagnia.

Nel 1986, mentre la WWF cerca un nome per un grande show, Finkel ha un’idea: WrestleMania. Già, il nome “WrestleMania” è farina del suo sacco.

In questo periodo Finkel inizia a essere soprannominato “The Fink”, che significa “La Spia”. In realtà si tratta semplicemente di un gioco di parole sul suo cognome, visto che l’annunciatore rimane quasi sempre del tutto estraneo alle varie storyline che si vedono in WWF e WWE.

Nel 1992 Finkel comincia a essere regolarmente insultato dal perfido manager Dr. Harvey Whippleman. Questo continua per anni finché, a WrestleMania X (nel 1994), Whippleman non spintona Finkel facendolo infuriare. Questo porterà, con una costruzione durata mesi, al primo match “combattuto” da Finkel in carriera: nel gennaio 1995 affronta e sconfigge Whippleman in un “Tuxedo Match”, strappandogli di dosso il bel completo e lasciandolo in mutande.

Dopo questo, Finkel si prende per la prima volta una pausa di qualche mese.

Nel 1998, Jeff Jarrett gli rade la testa (comunque già quasi del tutto calva).

Nel 1999, Finkel inizia a seguire l’esempio dell’antipatico Chris Jericho e attacca il collega Tony Chimel, poi scompare degli schermi per tornare, mascherato, nelle vesti dell’arbitro corrotto El Dopo. Ma presto Jericho lo “regala” a Curtis Hughes, che lo perderà acarte contro The Acolytes (poi APA).

Nel 2000, Finkel comincia a ridurre i suoi impegni con la WWF. Rimane attivo nei Pay per View, ma negli show settimanali è sostituito da Lilian Garcia e Tony Chimel.

Nel 2002 partecipa alla sua ultima storyline quando ha un breve feud contro Lilian Garcia, che vorrebbe far licenziare per poter riprendere il proprio posto. Ma Garcia lo sconfigge in un “Evening Gown vs Tuxedo Match” togliendogli il frac.

Dal 2006, Finkel abbandona il suo ruolo anche nei Pay Per View, annunciando soltanto la Hall of Fame e qualche show non filmato per la televisione, come ospite speciale.

Appare ancora in qualche altra occasione in televisione, in particolare annunciando il millesimo episodio di Raw.

Viene inserito nella Hall of Fame nel 2009, presentato dal suo caro amico Gene Okerlund.

Nel 2017 abbandona anche il suo ruolo come presentatore ufficiale della Hall of Fame.

Ha continuato a lavorare per la WWE in vari ruoli lontano dal pubblico, restando quindi sotto contratto con la compagnia per ben 45 anni.

Howard Finkel

7 giugno 1950 – 16 aprile 2020