Benvenuti a una nuova puntata di Inside AEW, l’editoriale più hot nella ormai nota fascia demografica 18-49. Questo numero è davvero importante perché oggi verrà trasmessa su Sky Sport Arena alle ore 19 la prima puntata di AEW Dynamite in italiano con il commento di Salvatore Torrisi e Moreno Molla. Visto che il numero di oggi tratterà proprio dell’ultimo episodio di Dynamite che verrà trasmesso, appunto, stasera, invito quindi a chi vuole guardare la puntata su SKY di leggere l’articolo solo DOPO aver visto l’episodio.

The Elite e FTR vs Dark Order

Un match dal lottato e dallo storytelling davvero ipnotico. Quando guardavo questo match non potevo fare a meno di pensare che siamo stato davvero fortunati che la prima puntata che verrà trasmessa su SKY niziasse proprio con questo gioiello di match, di una bellezza rara in uno show settimanale. Visto che si è trattato di un 6 vs 6 con i membri dell’Elite: gli attuali AEW World Tag Team Champions Kenny Omega e “Hangman” Adam Page e gli Young Bucks (Matt e Nick Jackson) che fanno squadra con i fu Revival in WWE, gli FTR (Dax Harwood e Cash Wheeler) che affrontano il Dark Order, la stable capitanata da quel Mr. Brodie Lee che ormai è riuscito a mettere sotto il suo controllo Colt Cabana. Il match è una vera e propria perla del wrestling lottato. Io ero perplesso perché un 6 vs 6 sulla carta si pone come un match quasi impossibile da scrivere e da gestire e invece loro hanno messo uno dei match più belli che ho visto in show settimanale durante il 2020. L’ infortunio occorso a Dax degli FTR (ovviamente in chiave storyline) e che ha visto il loro nuovo amico Adam Page scortarli fuori dal ring e abbandonare quindi il suo amico e co-campione Kenny Omega non fa altro che porre le basi per ulteriori dissapori tra quest’ultimo e gli FTR. Soprattutto ora che Dax e Cash sono i nuovi primi sfidanti ai titoli di Kenny e Adam. Ho apprezzato parecchio anche le interazioni tra un Adam Page sempre più convincente nel ruolo di futuro Top Face della federazione e un Brodie Lee che ormai ha trovato la sua dimensione in questo ruolo di leader carismatico di un culto e manipolatore. Il leader del Dark Order, Brodie Lee, attraverso le sue doti di stratega e la sue enormi abilità sul quadrato, riesce a trascinare il suo team alla vittoria, approfittando dell’assenza forzata degli FTR nella contesa. Un vero gioiello che vi invito a recuperare.

Santana e Ortiz vs Best Friends

Santana e Ortiz in questi mesi in AEW hanno decisamente usufruito della visibilità che porta ad essere membri dell’Inner Circle di quel Chris Jericho che resta una delle star indiscusse di Dynamite (come vedremo, come se ce ne fosse bisogno, più in là durante l’episodio) ma allo stesso tempo hanno alternato una serie sia di vittorie e di sconfitte che li ha confinati un po’ nelle retrovie nel ranking della divisione tag. Infatti anche oggi hanno subito la sconfitta per mano dei Best Friends (Chuck Taylor e Trent). Ma qualcosa forse si è mosso in loro. Per vendicarsi hanno vandalizzato l’auto della madre di Trent mandando i BF su tutte le furie. Un espediente semplice ma che potrebbe rappresentare l’inizio per Santana e Ortiz di una scalata vera nel ranking della divisione tag.

Sammy Guevara vs Matt Hardy

Ho amato il segmento che ha visto un Matt Hardy che conferma la sua volontà di aiutare Sammy Guevara di uscire dall’ombra del suo mentore Chris Jericho e un Guevara che rifiuta qualsiasi consiglio da parte di Hardy e vuole fargliela quindi pagare a tutti i costi. Un feud interessante che ha visto svilupparsi in una rissa davvero cruenta e che ha ridotto Matt in una maschera di sangue. Un segmento che mette in luce Sammy Guevara, salvo colpi di testa, come uno dei possibili volti futuri della All Elite Wrestling.

Il dibattito Jericho/Cassidy

Il moderatore/giudice del dibattito si è rivelato essere a sorpresa quell’ Eric Bischoff che era a timone della WCW quando era in onda su TNT. Ora su TNT c’è l’AEW e questa apparizione appare come un implicito passaggio di consegne tra le due realtà. Il dibattito che ha visto Chris Jericho, Orange Cassidy ed Easy E come moderatore è stato davvero divertente. Un comedy che non è scaduto nel trash e conferma come Jericho sia ancora uno dei numeri 1 al microfono e di come Orange Cassidy sia uno dei Face più over all’interno della All Elite Wrestling. Bischoff assegna la vittoria del dibattito a Orange Cassidy e Jericho e il suo fido Jake Hager, indispettiti, pestano Cassidy , il quale viene messo KO dalla Judas Effect di Jericho. Settimana prossima ci sarà la rivincita. Il match precedente lo vinse Jericho, che sia la volta buona per una clamorosa affermazione di Orange Cassidy?

Big Swole vs Britt Baker

Il push di Big Swole avviene di pari passo alla costruzione da Top Heel della divisione femminile di Britt Baker. Il personaggio della Baker è sicuramente quello più riuscito della divisione femminile e credo che ad All Out il destino la vede trionfante su Big Swole. Ma questa volta è Swole ad ottenere l’ultima parola. Vediamo come proseguirà la faida tra le due rivali.

Cody e Matt Cardona riuniti

Il punto meno interessante di una puntata (quasi) perfetta è proprio il match che ha visto “The American Nightmare” Cody fare squadra con il suo ed ex collega in WWE Matt Cardona, conosciuto come Zack Ryder nella federazione di Stamford. Match insipido che serve solo a far debuttare Cardona con una vittoria. Non credo che avrà una carriera molto diversa da quella avuta in WWE ma sono lieto di sbagliarmi. Più interessante è la sfida che Scorpio Sky degli SCU ha lanciato a Cody nel post match. Infatti i due si affronteranno, la prossima settimana, in un match valido per il TNT Title.

AEW World Championship Match: Jon Moxley © vs Darby Allin

Un main event davvero degno di nota ha visto protagonisti, l’attuale AEW World Champion Jon Moxley e il suo sfidante Darby Allin. Il rapporto tra Moxley e Allin è stato ben delineato in questi mesi in quel di Dynamite. Come spiega nel promo, Moxley rivede in Allin un alter ego di sé stesso da giovane. E Allin vede in Moxley, una figura che lo ha ispirato ma che allo stesso tempo vuole battere e prenderne quindi il posto. C’è un grande rispetto reciproco. Interessante come il match confermi l’evoluzione che ha avuto Jon in questo primo anno in All Elite Wrestling. Darby rappresenta il sé stesso passato ossia quello geniale, imprevedibile, spericolato e instabile. Mentre ora Moxley è divenuto furbo, umile e stratega. Saggio. Una evoluzione impensabile sia per egli stesso che per i spettatori. Anche qui è lo storytelling a farla da padrone e l’interferenza di MJF non danneggia l’incontro ma anzi ne rafforza la narrazione. MJF preferisce sicuramente affrontare Allin ad All Out piuttosto che un Moxley che in AEW ha raggiunto uno status da imbattibile. Ma nonostante ciò è proprio il campione a spuntarla in una difesa al cardiopalma. Il regno del campione si conferma in grande crescita per quanto riguarda le difese in ring mentre claudicante nell’ extra ring. Anche se questa faida con MJF può rappresentare una seria svolta per entrambi i wrestler per il loro rispettivo futuro in quel della All Elite Wrestling.

E con questo vi saluto,

“18:49” Mario Marino