Benvenuti a una nuova puntata di Inside AEW. Qui è “Le Champion” Mario Marino che vi parla e vi accompagno come novello Virgilio ai fatti occorsi nell’ ultima settimana in quel della All Elite Wrestling.

TNT Championship/Cody Championship

L’annuncio del TNT Championship è sicuramente l’evento più importante di questa settimana. Questo titolo che sicuramente non ha un nome bello da sentire ad un primo ascolto si pone il ruolo di titolo ufficiale del network e da lì sono partite le speculazioni. Sarà il titolo che valorizzerà i midcarder della federazione magari donandogli uno status maggiore? Sì e no. Perché questo titolo non può assumere subito a questo scopo se prima non crei un reale prestigio attorno alla cintura. I titoli secondari funzionano quando si viene a creare un prestigio reale attorno al titolo e al campione così da poter valorizzare veramente colui che lo sconfiggerà. Se si partisse immediatamente col discorso: “Valorizziamo i midcarder” ponendo già di fatto nei termini una ghettizzazione alla fine non valorizzeresti un bel niente. Se invece questo TNT Championship si porrà come il titolo che in un certo senso diverrà davvero il titolo del Network allora la cosa si farebbe interessante, a discapito del brutto nome. Television Championship in effetti suona meglio ma non rende l’idea come il TNT Championship. E quindi la domanda è: sarà il titolo di Cody Rhodes? Nel bene e nel male, Cody riuscirebbe nel ruolo e creerebbe interesse attorno alla cintura. Rappresenterebbe bene il ruolo del campione voluto dal Network anche se vorrebbe dire un cambiamento per il suo personaggio che nel ruolo di “babyface” riscuote sempre più successo. Colui che lo batterebbe però si ritroverebbe uno status alto da cui partire per un regno degno di questo nome e così via. Anche qui non è detta l’ultima parola perché hanno creato un dualismo tra Cody e Lance Archer che ci appare sin da subito come la probabile finale. Occhio a Darby Allin che nel Main Event, piuttosto soporifero di questa settimana, che ha visto contrapporre lui e lo stesso Cody contro la strana alleanza formata da Shawn Spears e Sammy Guevara, ha fatto capire che tutti sono nel suo mirino soprattutto Cody che in questo torneo si porrà come l’uomo da battere. Da un lato Cody rappresenterebbe pienamente l’uomo immagine dell’AEW che detiene il titolo che fa da sponsor al network ma dall’altro c’è un Lance Archer che soffrirebbe troppo da una sconfitta subita da Cody di questo tipo.

Everyboby Dies!

Lo attendevamo, lo desideravamo e alla fine è arrivato. Lance Archer ha finalmente fatto il suo debutto ufficiale in All Elite Wrestling. Colui che l’anno scorso si rese protagonista di un G1 Climax impressionante, e che quest’anno a Wrestle Kingdom 14 ha fatto un ottimo match contro Jon Moxley, debutta nella federazione di Tony Khan. Affiancare Archer a Jake The Snake è stata una mossa furba perché serve a far familiarizzare il pubblico della AEW, di stampo più generalista, ad un wrestler che conoscono relativamente poco come Archer. Ma chi ha potuto ammirarlo l’anno scorso soprattutto al G1 sa di cosa è capace. E il malcapitato oggi è Marko Stunt. Demolito, distrutto, annichilito. Gettato via da Archer come spazzatura. Archer si pone come la seria alternativa a Cody per essere il primo TNT Champion. Dal lato sinistro del tabellone del torneo avremo: Cody vs Shawn Spears e Sammy Guevara vs Darby Allin. Nel lato destro invece: Kip Sabian vs Dustin Rhodes e Lance Archer vs Colt Cabana. I vincitori si scontreranno nelle rispettive semifinali che determineranno la finale che decreterà il primo TNT Champion (penso alle scatole di Crash Bandicoot).

La lenta rinascita di Kenny

Questa settimana Kenny Omega si è reso protagonista nuovamente del match of the night contro Trent dei Best Friends. Un incontro intenso, tecnico e con una certa carica stiff che ha reso l’incontro decisamente cool. Un incontro che ha evidenziato nuovamente il talento cristallino del wrestler canadese ma che ha messo in mostra anche le enormi qualità di un worker sottovalutato come Trent. Chi non l’ha visto, lo recuperi. Inoltre c’è stata la presenza dell’idolo Orange Cassidy a bordo ring. Tornando a Kenny, ha iniziato questo 2020 con match di alto livello e questa ulteriore prova conferma il trend positivo che sta attraversando a livello di prestazioni ma noi aspettiamo che torni il vero Kenny anche come personaggio. Sono convinto che quando tornerà il vero The Cleaner ne vedremo delle belle.

I promo registrati, il fiore all’occhiello della AEW

I promo registrati stanno diventando sempre più il vero punto di forza di Dynamite. A partire da quello che riassume la faida tra l’AEW World Champion Jon Moxley e lo sfidante Jake Hager, il promo di Mr.McM…ehm, volevo dire Mr. Brodie Lee per finire ai segmenti di Chris Jericho e degli Young Bucks si conferma il fatto che quando l’AEW mostra i suoi segmenti registrati non sbaglia un colpo. Già settimana fa accennavo all’influenza che Lucha Underground deve aver avuto sullo sviluppo creativo della federazione di Cody e soci e ripeto a sottolineare che il taglio maggiormente realistico che l’AEW dà rispetto alla vecchia federazione di El Rey Network hanno fatto fare un ulteriore salto di qualità ad un’intuizione che si era rivelata già giusta. Inoltre c’è un elemento che voglio sottolineare e che secondo me potrebbe il futuro del wrestling major USA dei prossimi anni ossia le storyline corali. In un mondo competitivo come quello della televisione negli Stati Uniti le storyline corali (o quelle a più ampio respiro) possono essere decisive per il successo o meno di uno show. Questo elemento fece vincere di fatto alla WWF la Monday Night War, e l’utilizzo intelligente che l’AEW sta facendo dell’Inner Circle conferma questo trend positivo. L’Inner Circle è praticamente coinvolta in quasi tutte le storyline della All Elite Wrestling e per ora si sta rivelando una scelta vincente. Ciò ha dato build up al match titolato che ci sarà Moxley e Hager tra due settimane in una situazione difficile come quella che il mondo sta attraversando e ciò era una impresa che sulla carta era quasi impossibile.

L’oggetto misterioso della AEW, la Women’s Division

La divisione femminile della AEW non mi ha convinto ancora per nulla e lo squash match di cui è stata protagonista Hikaru Shida questa settimana non mi leva l’idea che la Women’s division della All Elite Wrestling non è nulla di più di una pausa caffè. Non ho interesse per la divisione così come non ho interesse per il futuro match tra la Shida e Nyla Rose per la cintura. Potevano creare un segmento tra le due per cercare di creare build up invece nulla. Lo avrei preferito decisamente rispetto a questo squash inutile. Credo che ci siano seri problemi di scrittura attorno a questa divisione che sulla carta non si presenta eccezionale. Credo però con un booking migliore anche questa divisione potrebbe dire la sua ma per ora non vedo un progetto concreto in tal senso. Spero si rendano conto che tenere così una divisione non serve a nulla e facciano i dovuti interventi correttivi. E con questo vi saluto, vi ringrazio, e ci vediamo per la prossima puntata di INSIDE AEW.

‘Nuff Said!

Mario Marino