Siamo giunti al termine del mese di Aprile… and you know what that means! Benvenuti ad una nuova edizione dell’Inside AEW, sempre e solo su WTW. Un mese povero di episodi degni di nota per la compagnia di Jacksonville, ma ciò non significa che non ci sia nulla di cui parlare, perciò cominciamo subito.

DEI NUOVI YOUNG BUCKS

L’highlight più importante di Aprile è stato il definitivo turn heel degli Yoiung Bucks. Un turn che era nell’aria e che è stato costruito nel corso delle settimane, ma che mi ha comunque sorpreso nell’esito finale. Ero infatti convinto che Nick e Matt non si sarebbero fatti abbindolare da Don Callis e che sarebbero rimasti tra i buoni. Alla fine il sentimento di amicizia verso Kenny Omega e le parole del suo manager hanno persuaso i campioni di coppia ad entrare in pianta stabile in questa riproposizione del Bullet Club. Il turn farà bene ai fratelli Jackson, che non avevano più nulla da dire dopo quasi due anni trascorsi tra i face. Rimane la nota negativa relativa ai loro sfidanti: la compagnia non sembra proprio voler costruire dei tag team che possano dare l’idea di essere in grado di levare le cinture agli attuali campioni. Per adesso gli unici che potrebbero impensierire i Bucks sono Jon Moxley ed Eddie Kingston, che però continuano a concentrarsi su Kenny Omega. La faida con l’attuale campione massimo si trascina avanti da più di un mese, senza alcun motivo. Mi chiedo a che pro sia stata fatta una scelta del genere: ai due ex CZW avrebbe fatto bene stare per qualche tempo lontano dalle rivalità di cartello, per rialzare uno status danneggiato dai fallimenti in singolo degli scorsi mesi. Questo modo di procedere è molto confusionario, mi auguro che la situazione si delinei meglio nelle settimane che verranno. Mercoledì prossimo si terrà l’ennesimo match a squadre per decretare gli sfidanti ai titoli di coppia. Per quanto tempo si andrà avanti così? Come se non bastasse, la situazione relativa al titolo massimo è ancor più catastrofica dato che Kenny Omega non ha avuto nessuno sfidante da Revolution, e ha ben pensato di approfittare di questo periodo morto per aggiungere al suo palmares il titolo dei pesi massimi di Impact. Ritengo che questa questione debba essere risolta al più presto dalla compagnia, perché se il lottatore rappresentante la propria attrazione principale compare a Dynamite solo per dei promo (fatti sempre in maniera impeccabile), o per qualche match di scarsa rilevanza, si rischia di perdere l’interesse degli spettatori più occasionali. E infatti nelle ultime settimane gli ascolti di Dynamite sono andati in ribasso.

MENO MALE CHE C’È IL TITOLO TNT

La penuria di sfidanti è un problema anche per la cintura femminile, ma con Britt Baker sulla cresta dell’onda credo che il regno di Hikaru Shida sia sempre più vicino a concludersi. La giapponese ha disputato solo tre match in questo 2021, troppo poco. Ritengo che sia giunta l’ora di un cambio di campionessa e Britt Baker è il nome più adatto a ricoprire questo ruolo. Se l’attuale campionessa dovesse riuscire a sconfiggere anche la dentista, resterebbe solo una sfidante, cioè Jade, ma credo che il momento di gloria per la Cargill si farà attendere ancora qualche mese. Il titolo che per ora se la passa meglio è senza dubbi quello TNT. Archiviata la faida con il team Taz, Darby Allin ha ricominciato a difendere una cintura che fino a Revolution era stata messa in secondo piano. Le open challenge dell’ultimo mese hanno ridato rilevanza alla cintura ma gli incontri mi sono sempre parsi dall’esito scontato. Si è sentito il bisogno di un serio contendente al giovane campione. Fortunatamente, Ethan Page insieme a Scorpio Sky ha spesso attaccato Allin al termine dei suoi incontri e questo significa che i due potrebbero presto affrontarsi. E chissà che Page non riesca a far abdicare il suo avversario dopo più di 7 mesi di regno. In tutto questo va considerato il fattore Lance Archer, il cui comportamento ultimamente è stato abbastanza ambiguo e che secondo me finirà per sfidare Sting.

BLOOD AND GUTS

Lo abbiamo aspettato per più di un anno per colpa della pandemia, adesso finalmente è arrivato. Mercoledì si terrà il primo Blood and Guts match made in AEW! L’anno scorso la contesa avrebbe visto affrontarsi l’Inner Circle e l’Elite. Quest’anno il team capitanato da Chris Jericho affronterà il Pinnacle. La rivalità tra le due fazioni si è scritta da sola, ma bisogna dar merito agli interpreti per averla resa molto più avvincente grazie all’ottimo lavoro fatto con i promo, coronato dal confronto faccia  a faccia dell’ultima puntata di Dynamite. La faida non è stata incentrata sul piano fisico. Le due parti in causa sono consapevoli di essere l’una migliore dell’altra e per questo hanno fatto ricorso alla forza bruta solo in sporadiche occasioni. Questo ha fatto crescere ulteriormente l’attesa per il match della settimana prossima perché, alla fine, l’ultima parola spetta sempre al ring. La stipulazione non è di certo inedita, e nel corso degli anni è stata riproposta in varie salse. Alla AEW piace distinguersi quindi sono sicuro che la sua versione del War Games match presenterà qualche tratto distintivo. A giudicare dal nome mi aspetto una contesa più violenta, con l’uso di oggetti contundenti. Quel che è certo è che ci sarà da divertirsi.

Questa edizione termina qui, vi saluto e vi do appuntamento al prossimo Inside AEW!