Eccoci ritrovati ad una nuova edizione dell’Inside AEW, al termine di un Maggio decisamente più ricco di momenti di rilievo rispetto allo scialbo mese di Aprile. Per raccontarvelo, ho deciso di partire da quello che, in ordine cronologico, è stato l’ultimo evento, nonché il più atteso del mese: Double or Nothing! In questo articolo farò una review dello show fornendo anche il mio punto di vista sul modo in cui si sono evolute negli ultimi 31 giorni le storyline che hanno contribuito alla formazione della card.

Singles match: Adam Page def. Brian Cage

Voto:7.5/10

I due hanno avuto il compito di essere i primi ad esibirsi di fronte ad un’arena a capienza completa dopo più di un anno, e hanno saputo fare molto bene il loro lavoro. Cage qualche settimana fa era riuscito ad interrompere la striscia di vittorie di Hangman. Quest’ultimo ha così preteso una rivincita nel pay per view portandosi a casa una vittoria che gli consente di proseguire la sua scalata verso le zone alte della card grazie al ranking. L’incontro è stato gradevole e, oltre ad aver scaldato una platea già di per sé carichissima, ha gettato le basi per il turn face di Brian Cage.

AEW tag team championship match: The Young Bucks (c) def. Eddie Kingston & Jon Moxley

Voto: 7.5/10

Ho già parlato nell’articolo del mese scorso di come la situazione intorno ai titoli di coppia non mi stesse piacendo. A Maggio le cose sono andate migliorando, seppur leggermente. Sia i campioni che Kingston e Moxley si sono focalizzati gli uni sugli altri, senza più intromettersi negli affari di Kenny Omega. I Bucks nel mentre hanno difeso a più riprese i titoli durante le puntate di Dynamite, e questo ha permesso che si sviluppasse una storia parallela interessante: Frankie Kazarian, dopo essersi separato da Christopher Daniels, ha giurato vendetta ai fratelli Jackson e soprattutto ai Good Brothers, e sono curioso di vedere se e come si deciderà di dare maggiore rilievo a questa rivalità che per adesso fa solo da sfondo, come si è visto proprio a Double or Nothing. Parlando dell’incontro per le cinture, ne sono rimasto piacevolmente sorpreso. Le due coppie hanno saputo far intrecciare bene due stili di lotta diversi per dar vita ad una contesa molto buona. Tuttavia, da amante del selling fatto bene, non ho gradito la prestazione da superman di Jon Moxley, che in più di un’occasione si è ripreso troppo velocemente da colpi molto duri.

Casino Battle Royale for a future AEW world championship title shot:

Winner: Jungle Boy

La AEW è tornata a proporre la sua personale versione di una battle royal per permettere a coloro che non avevano trovato spazio nella card di riesibirsi dinanzi ad un pubblico più corposo. A vincere è stato Jungle Boy, decisamente il più acclamato dai fan. Il figlio del compianto Luke Perry si è così guadagnato la posizione di primo sfidante alla corona di Kenny Omega, in uno scontro Davide contro Golia per il quale nutro molta attesa, anche se difficilmente il Tarzan boy riuscirà a vincere. Sono comunque contento del percorso che sta facendo. La AEW lo sta gestendo molto bene e questa opportunità arriva nel momento giusto. Non dimentichiamo che questa battle royale ha anche visto il debutto di Lio Rush. Difficile per adesso ipotizzare quale sarà il suo futuro, ma se la compagnia, a cui sicuramente non mancano pezzi da 90, ha deciso di metterlo sotto contratto, è perché intende sfruttarlo a dovere. Staremo a vedere.

Singles match: Cody Rhodes def Anthony Ogogo

Voto: 6.5/10

Questo era l’incontro di cui mi importava meno. Anthony Ogogo è l’elemento più interessante della stable costruita da QT Marshall, ed ero curioso di vederlo esibirsi in un incontro in cui non si limitasse a dare un pugno nello stomaco al suo avversario. Non ho però capito perché mandarlo subito contro Cody, e soprattutto perché strutturare la storyline buttandola sul patriottico. Avrei preferito che si sfruttasse il risentimento di QT Marshall e dei suoi compari nei confronti della famiglia Rhodes, poco approfondito. Il match non è nemmeno stato male ed Ogogo, per essere al suo primo vero match di wrestling, se l’è cavata bene, considerando anche che è infortunato. Però tutta l’atmosfera che c’era intorno (con tanto di video a supporto delle truppe appena prima del match) era evitabile.

TNT Championship match: Miro (c) def. Lance Archer             

Voto: 6/10

Il mese di Maggio ci ha regalato un nuovo campione TNT. Miro è stato un ostacolo troppo grande da sormontare per Darby Allin, ed è stato giusto far abdicare quest’ultimo a favore del bulgaro. Il primo avversario del nuovo campione è stato Lance Archer, che aveva già preso di mira il titolo quando ad averlo era Allin. La faida è stata abbastanza anonima, così come il match, dal risultato fin troppo prevedibile. Ennesima sconfitta per Archer, che esce abbastanza ridimensionato dopo le sconfitte degli ultimi tempi, e a cui farebbe bene un periodo di pausa.

AEW Women’s championship match: Dr. Britt Baker DMD def Hikaru Shida (c)     Voto: 7.5/10

Uno dei match che più attendevo. Britt Baker negli ultimi sei mesi è stata una delle cose migliori viste in AEW e solo lei poteva strappare la cintura alla giapponese. L’incontro è stato molto valido e combattuto alla pari fino all’ultimo. La AEW, dopo più di un anno, ha una nuova campionessa e questo farà bene all’intera divisione femminile.

Tag team match: Darby Allin & Sting def Ethan Page & Scorpio Sky

Voto: 7/10

Altro match di cui non sentivo il bisogno, e annunciato solo per non lasciare Sting e Allin fuori dalla card. Tuttavia non è stato affatto brutto e Sting ha ancora una volta dimostrato di poter dire la sua sul ring, se usato con parsimonia e al momento giusto. Cosa riserva il futuro al vigilante e a Darby Allin? Difficile dirlo. Non mi sorprenderei di vedere i due dare l’assalto alle cinture di coppia, considerando che gli Young Bucks sono completamente a corto di avversari. In alternativa, potrebbero proseguire questa inutile e riempitiva storyline contro Sky e Page, in modo da rimanere occupati per qualche altra settimana.

AEW World Championship three way match: Kenny Omega (c) def. Orange Cassidy & PAC

Voto:8/10

La AEW è riuscita, nel giro di un mese, a costruire una storia interessante intorno al titolo massimo. La rivalità tra il campione e PAC è di lunga data, ma ad incuriosire è stata l’aggiunta di Orange Cassidy, sebbene sia parsa abbastanza forzata in quanto Freshly Squeezed nel giro di poche settimane si è ritrovato ad essere lanciato nel giro titolato dopo mesi di degenza nelle zone medio-basse della card. Credo che Cassidy sia stato aggiunto all’incontro per dare ai fan qualcuno con cui schierarsi, ma anche per evitare che fosse PAC ad essere schienato, così da poter proporre, più in là, uno scontro a due tra l’inglese ed Omega per il titolo. L’incontro è stato molto divertente e ottimamente gestito. Si è notato il divario tra Cassidy ed i suoi avversari, almeno fino alla parte finale del match dove anche lui è andato vicino a fare il colpaccio. In un finale molto rocambolesco, come già detto, Omega è riuscito a spuntarla senza nemmeno dover ricorrere alla one winged angel.

Stadium stampede match: Inner Circle def. Pinnacle

Voto: 7.5/10

La rivalità tra le due fazioni capitanate da Chris Jericho ed MJF è stata la cosa più interessante che la AEW abbia offerto negli ultimi due mesi. Il mese di Maggio si era aperto con il Blood and Guts match, il primo incontro tra le due squadre. La contesa, per larghi tratti dominata dall’Inner Circle, è stata vinta dal Pinnacle grazie ad un colpo di genio di MJF. Mi aspettavo di più da quel match, che mi è sembrato una sequenza meccanica di spot messi l’uno dietro l’altro senza un filo logico, al solo scopo di far aumentare il tasso di violenza dell’incontro. Credo che abbia contribuito anche la stipulazione, di cui non sono mai stato un amante. Ero molto curioso di assistere al rematch, sia per il motivo appena citato che per il modo in cui la storyline è proseguita dopo Blood and Guts. Nel momento in cui MJF ha spinto Chris Jericho dalla cima della gabbia, ha dato vita ad una nuova versione dell’Inner Circle, ora più cinico e assetato di vendetta, con i componenti disposti a rischiare di separarsi pur di ottenerla. Si è così giunti al main event di Double or Nothing, in cui Pinnacle e Inner Circle si sono sfidati in uno stadium stampede match. Di fatto, non è stato un incontro 5 vs 5, se non nelle prime battute. Il match si è infatti diviso in quattro sotto-incontri disputatisi in parti diverse dello stadio: Ortiz & Santana vs FTR, Sammy Guevara vs Shawn Spears, Jake Hager vs Wardlow, Chris Jericho vs MJF. A piacermi di più è stata la coppia Guevara-Spears, grazie soprattutto alla dinamicità dello spanish god. Leggermente deludente, almeno sotto il mio punto di vista, la battaglia tra FTR ed Ortiz & Santana. Nel complesso, questo stadium stampede è stato un buon incontro anche se quello dell’anno scorso fu migliore. Adesso Inner Circle e Pinnacle sono sull’1 a 1, ed è difficile credere che non si giochino la bella, magari questa volta in un normale 5 vs 5 ad eliminazione. La mia speranza, in ogni caso, è che questa storyline prosegua, perché farla terminare adesso, con i due team in parità, lascerebbe l’amaro in bocca.

Siamo così giunti al termine di questa review. Double or Nothing 2021 è stato un evento sicuramente buono. Sono mancati match o spot da urlo, ma non ci sono nemmeno stati incontri insufficienti. Inoltre è stato molto bello rivedere gli spalti gremiti di persone, che hanno fatto sentire il loro calore agli atleti, i quali ne avevano sicuramente accusato la mancanza nell’ultimo anno. Il mio voto finale all’evento è un solido 7.5.

Con questo ho concluso, e come al solito vi do appuntamento alla fine del mese per il prossimo Inside AEW.