Benvenuti a una nuova puntata di Inside AEW, qui è sempre “LeHost” Mario Marino ad accompagnarvi nei fatti successi questa settimana in seno alla All Elite Wrestling. La puntata di questa settimana di Dynamite ha tenuto fede al suo nome ed è stata esplosiva. Numerosi eventi sono accaduti questa settimana complice il ritorno da parte della compagnia ad una puntata LIVE e la concorrenza di questa settimana da parte di NXT che aveva in card ben due match titolati.

Il piano di Jake The Snake

La rivalità tra l’”American Nightmare” Cody e Lance Archer è divenuta ancora più personale questa settimana. Il figlio di Dusty Rhodes è stato protagonista dell’opener contro Joey Janela in quella che è stata una buona contesa. Anche il Bad Boy è riuscito a mettere in difficoltà Cody in alcuni tratti dell’incontro ma quest’ultimo si è reso protagonista di una affermazione, stavolta, netta. Ma è stata Brandi il fulcro della rivalità questa settimana. La moglie di Cody si è resa protagonista di un promo in cui affermava di non avere paura di affrontare il gioco psicologico di Archer e del suo mentore Jake The Snake Roberts. Un Roberts che anche lui ha fatto il suo ritorno on screen questa settimana. Facendo per la prima volta da manager all’ex membro del Suzuki-gun anche a bordo ring mentre Brandi assisteva QT Marshall. Archer, come prevedibile, distrugge Marshall ma è quello che è successo dopo a farla da padrone. Archer e Jake mettono KO Brandi e successivamente le pongono sopra il suo corpo svenuto, il serpente che è marchio di fabbrica storico di The Snake. Un segmento forte nella sua evidente carica simbolica e che eleva ulteriormente la figura di Archer e qui passiamo al secondo punto.

Cody as TNT Champion is the right choice

La svolta di questo episodio secondo me ha aumentato ulteriormente le possibilità di una affermazione di Cody in quel di Double Or Nothing. Nel podcast Squash a Jobber degli amici Enea e Alessandro, che saluto calorosamente, si discuteva di quale fosse la giusta come TNT Champion. Quando registrammo il mio pensiero era maggiormente orientato su Archer ma riflettendoci a freddo mi rendo conto di come invece sia Cody la scelta giusta. L’idea del campione del network, che è la filosofia che deve appartenere a questa nuova cintura, puoi svilupparla adesso solo con Cody e inoltre così lo togli dal discorso dell’ AEW World Championship per un bel po’. Inoltre, come ho già ripetuto spesso, il TNT Title sarebbe uno spreco se utilizzato come titolo dei mid carder. Oltre che spreco sarebbe dannoso come ogni ghettizzazione di questo tipo. Invece un Cody che eleva questo titolo come primo campione dandogli il prestigio che può dargli solo lui in questo momento è la scelta giusta. Chi lo detronizzerà ci guadagnerà davvero uno status.

Mr. Brodie sfida The Champ

In questa settimana abbiamo assistito alla sfida che Mr. Brodie Lee aiutato dall’intero Dark Order ha lanciato nei confronti dell’AEW World Champion Jon Moxley. Moxley, da fighting champion qual è, ha accettato immediatamente la sfida e quindi a DoN avremo il match titolato fra i due. Questa scelta è stata evidentemente forzata dalle assenze per ovvi motivi di PAC e di “Hangman” Adam Page che sarebbero state alternative più solide a livello di status rispetto a Mr. Brodie che è in AEW solo da poco tempo. Avrebbe avuto bisogno di ulteriori affermazioni per potersi presentare come sfidante credibile di Moxley ma vista l’emergenza hanno dovuto rattoppare con questa scelta. Sarà un grande incontro anche se vedo la sconfitta di Brodie Lee inevitabile. Moxley non può perdere il titolo già ora soprattutto con una difesa tutt’altro che esaltante ai danni di Jake Hager. La questione del Ranking , su cui leggo numerose discussioni, dimostra che il problema non sia una cattiva gestione dello stesso ma bensì proprio l’uso del ranking in sé. Il Ranking finirà per portarti inevitabilmente a non rispettarlo soprattutto in caso di emergenze come questa oppure semplicemente per esigenze di storyline. È vero che dà un taglio realistico al prodotto ma allo stesso tempo è una scelta che sulla carta che finisce per limitare il tuo stesso spazio di manovra. Nel podcast suggerivo l’alternativa MJF ma è anche vero che il ragazzo non è ancora in grado di reggere uno spot importante come questo e a maggior ragione il Main Event di un ppv. Moxley ha bisogno di una difesa di qualità come l’aria e MJF non è attualmente in grado di offrire ciò.

Kenny Omega e “Broken” Matt Hardy vs Le Sex Gods

Il Main Event di questa puntata di Dynamite è stato il fiore all’occhiello. Da un lato Kenny Omega e “Broken” Matt Hardy come rappresentanti dell’Elite mentre dall’altro lato le due punte di diamante dell’Inner Circle: “The Spanish God” Sammy Guevara e “Le Champion” Chris Jericho aka Le Sex Gods. A parte che si tratta del miglior nome della storia per un tag team, il match è stato un concentrato d’intrattenimento che funziona decisamente in questo periodo storico. Le indiscusse qualità in ring di Kenny e Sammy si sposano con quelle di mattatori di Jericho e Hardy e il tutto è stato ben calibrato con una scrittura molto buona. Alcune scene del match saranno destinate ad essere meme per giorni e racchiude bene quella che è la filosofia del prodotto che è Dynamite ossia un mix equo tra lottato e momenti di intrattenimento puro come questo. L’immagine di Sammy Guevara inseguito dal golf cart guidato da Matt Hardy con Kenny che lo indica è l’immagine di questa settimana. Non una perla di wrestling, nessuno afferma ciò, ma sicuramente 20 minuti di pura distrazione che in periodi come questo sono vitali. Il ME si chiude con l’affermazione dell’Inner Circle che fa dei numeri la sua forza come sottolineato da JR al commento.

Alla prossima,

“LeHost” Mario Marino