Nuovo capitolo della saga del Fight Club e novità importanti di cui parlare. Allacciatevi le cinture di sicurezza.

  • Leyton Buzzard defeats Luke Kyro (8:23)
  • Emily Hayden defeats Anastasia (7:09)
  • Jason Reed (w/Coach Trip) defeats Umar Mohammed (3:57)
  • Saqib Ali (w/Chris Toal) defeats Alex Parker (7:23)
  • Grant McIvor (w/Alexander Darwin MacAllan & Kyle Khaos) defeats Dean Ford (7:42)
  • Levi defeats Jimmy Pierce (5:36)
  • Logan Smith defeats John Trettan (w/Chris Toal) (5:01)
  • DCT defeats Ravie Davie (9:49)

Quello che è successo all’Asylum questa settimana è stato interessante dal punto di vista della prosecuzione o della nascita delle storyline, ma è stato molto fiacco per quanto riguarda il lottato ad eccezion fatta per l’opener ed il main event che sono stati comunque contese discrete.

Sicuramente la prima cosa da segnalare è sicuramente l’ingresso di Dylan Thron nella stable “oscura” del santone Alexander Darwin MacAllan, di cui ora conosciamo anche il nome THE MANIFESTO. Cosa abbia spinto il giovane lottatore a sposare la dottrina di ADM ancora non lo sappiamo, però il rapimento della scorsa settimana ha evidentemente dato i suoi frutti.

La prossima settimana, invece, avremo un main event di grandissimo valore, quando i campioni di coppia Nine9 se la vedranno ancora una volta con i Purge. Tra i due team continua ad esserci molta rivalità e prima o poi questa faida dovrà arrivare al capitolo conclusivo. Vendremo se sarà così tra sette giorni. Oltre a questo annuncio, la categoria tag vede il ritorno dei KOE, che in un promo un po bizzarro dichiarano che la prossima settimana entreranno in ring per chiedere spiegazioni ai direttivi della ICW relativamente al perchè non hanno ricevuto nessun risarcimento dopo le lesioni subite durante il loro grudge match, di alcuni mesi fa, proprio contro James e Krobar. La cosa onestamente mi incuriosisce e vedremo dove andrà a parare.

Il terzo punto saliente, riguarda ovviamente Leyton Buzzard. Promo sempre interessante del miglior lottatore attuale della compagina, ovviamente a mio modo di vedere. Ve lo riassumo. Sono il migliore, merito un’opportunità titolata, però Noam Dar non si fa vedere a Glasgow (smorfia ironica). Quindi, non potendo prendermi ciò che merito, chiudiamo un altro capitolo in modo definitivo. La sfida ad Andy Wild è servita.

Le altre cose da sottolineare sono poche. Attualmente la ICW sta sonnecchiando in attesa di momenti migliori e lo fa con tutte le risorse che ha. Gli show non sono particolarmente belli però riescono comunque ad intrattenere. Ci vuole un po di pazienza e soprattutto ci vuole il ritorno del pubblico, fattore fondamentale della promotion di Glasgow.

PS: Continuo con la mia crociata. Abbiamo bisogno dei due titoli principali (maschile e femminile) altrimenti il tunnel nel quale si è entrati non farà più vedere la luce.

EMG F*****G OUT!

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