• Leyton Buzzard defeats Jimmy Pierce (6:06)
  • ICW Tag Team Title #1 Contendership MatchKOE (Kai Williams King & King Killa) defeat Krieger & Lou King Sharp (11:52)
  • Theo Doros defeats Tallon Jr. (5:49)
  • Jason Reed defeats BT Gunn (9:26)
  • Angel Hayze defeats Emily Hayden (8:04)
  • Dylan Thorn (w/Alexander Darwin MacAllan & Eddie Castle) vs. Saqib Ali (w/Chris Toal) – No Contest (3:42)
  • The Manifesto (Dylan Thorn & Eddie Castle) (w/Alexander Darwin MacAllan) defeat Daz Black & Saqib Ali (w/Chris Toal) (9:22)
  • Falls Count Anywhere MatchThatcher Wright (w/Charles Vyce & Mr. Ian Skinner) defeats Logan Smith (11:09)

Puntata che inizia con qualcosa di visto, rivisto e iper visto, ossia con Leyton Buzzard che vince il suo incontro che apre lo show e che prende il microfono per attaccare verbalmente a Andy Wild dicendogli che è ora di chiudere definitivamente i conti. Sa di essere stato sconfitto una volta, ma non succederà mai più. Lui è materiale da titolo principale, ma visto che i piani alti non gli concedono una opportunità, è arrivata l’ora di scrivere la parola fine su questa faida. Questa speranza è anche la mia perchè ormai, nonostante adori entrambi i lottatori, la situazione sta diventando stucchevole.

Il secondo incontro vede affrontarsi i K.O.E e LKS & Krieger per stabilire il primo sfidante al titolo di coppia. Un incontro discreto (voto 7 out of 10 stars (7 / 10)) vinto dai primi in modo sporco e che metterà quindi due tag heel uno di fronte all’altro per stabilire il nuovo campione di coppia della compagnia. Scelta curiosa di booking, ma probabilmente assisteremo ad un match di buon livello.

Il terzo match di cartello della serata è la resa dei contri tra Jason Reed e BT Gunn. Il problema è che prima di iniziare Coach Trip attacca nel backstage BT e lo porta in ring in condizioni già precarie. Nonostante ciò l’incontro è gradevole, forse uno dei migliori del giovane prospetto e si conclude con la vittoria del duo heel e con una sorta di trasformazione quasi sadica ed egocentrica di Trip che lascia, sembra, quasi perplesso Reed. Questa le sue parole:



I…I….WE…WE are the winner, because WE ARE THE PEOPLE!

Messaggio criptico, che credo porterà a conseguenze nelle prossime settimane. La risposta di BT? Un semplice dito medio.

Si arriva poi al main event che è un Full Count Anywhere tra Wright (ed il suo Cabinet) e Smith. Match più che discreto (voto 7.5 out of 10 stars (7,5 / 10)) che ha saputo divertire che ci ha fatto sicuramente vedere la miglior prestazione del seguace di Margaret Thatcher. Dal lato suo Smith ha dimostrato una certa maturità in un contesto nel quale non eravamo abituati a vederlo. Alla fine la meglio la avrà lottatore heel, come è giusto che sia in un incontro di questo genere, che porta in dote la consolidazione della stable ed una menzione di merito per il giovane atleta.

Detto ciò nella puntata non è successo null’altro di importante se non il solito incontro e la solita vittoria sporca per il Manifesto.

Puntata veramemente interlocutoria che ha portato cose interessanti come quelle che vi ho raccontato qui sopra, ma anche tante cosine inutili che evito di raccontarvi perchè lasciano il tempo che trovano, come potete vedere dai risultati.

Chiudo con l’ennesimo appello alla compagnia nella speranza che qualcuno di loro mi legga (impossibile). Non si può proseguire in questo modo. Non si può pretendere che una federazione continui a presentare show senza che le due cinture principali non solo non siano difese, ma proprio non si vedano in ring da più di un anno. Ormai la pazienza di EMG è al limite e credo anche quella di tutti le persone che seguono la Insane Championship Wrestling.

EMG F*****G OUT!

Non dimenticatevi che potete seguirci nei nostri canali social, FacebookTwitterYoutube e Instagram.