Trent Seven è un wrestler inglese che… ah, leggete l’intervista e scoprirete tutto!

 

WtW: Per gli ignoranti che non ti conoscono ancora (vergogna!), potresti presentarci il wrestler Trent Seven?

TS: Io sono Trent Seven. Sono lo strong style inglese. Ho 33 anni, sono di Wolverhampton in Inghilterra e ho cominciato a combattere nel 2009.

 

WtW: Domanda ovvia. Scusa, con le prossime cercheremo di essere un po’ più originali: cosa ti ha fatto decidere di diventare un wrestler?

TS: Amo il wrestling da quando, da ragazzino, ho cominciato a guardare World of Sport in televisione. Andavo dalla mia vicina di casa, una signora di 90 anni, e lo guardavamo insieme! Mi ricordo le sue reazioni, me la ricordo gridare contro la televisione, quanto odiava i cattivi e amava i buoni! Chiedevo anche a mio papà di chiedere a un suo amico che aveva Sky di registrare la WWF (non potevamo permetterci Sky a casa nostra, in quegli anni).

Il primo show intero che ho visto in videocassetta è stato Wrestlemania 5. The Blue Blazer contro Mr. Perfect e Macho Man contro Hogan… non sono più riuscito a staccarmene.

 

WTW: La federazione che gestisci, la Fight Club Pro, organizza tutti i suoi eventi nello stesso locale, il Planet Nightclub di Wolverhampton. Quanto importante è che una federazione abbia una “casa” stabile?

TS: È vero, il Planet è la nostra casa. Ha un setup assolutamente unico, che ci permette di organizzare il nostro set e… “la gabbia”.

Avere una “casa” stabile aiuta la promozione a crearsi una base solida di tifosi fissi, e contribuisce a costruire uno zoccolo duro di fedelissimi. In aprile supporteremo il tour della Chikara, durante il quale organizzeremo i primi show della Fight Club Pro fuori dal Planet sin dal giorno in cui abbiamo tenuto il primo evento in quel locale, nel 2010. Sono molto eccitato all’idea di lavorare alla Wolfrum Hall, a Londra.

 

WtW: Hai combattuto cinque match nella CZW (tre in Inghilterra, due negli USA). Che differenza corre tra la CZW e una qualunque promozione inglese?

TS: Certamente la CZW ha uno stile di wrestling tutto suo. La parte ultraviolence certamente non è adatta ai deboli di cuore, ed è raro vedere qualcosa di simile in altre federazioni, messa in atto da gente tanto esperta di quello stile. I loro tour nel Regno Unito sono stati divertentissimi e mi hanno dato l’occasione di combattere contro alcuni dei migliori wrestler al mondo, in particolare il fantastico Sami Callihan, che adesso conosciamo come Solomon Crowe. Gli sono debitore per i match che abbiamo combattuto e per quanto ho imparato facendomi picchiare da lui. È sempre dura per una federazione perdere i wrestler migliori a beneficio di altre promozioni più grosse, ma la CZW ha un gran numero di atleti che possono guidarla nel futuro, gente come AR Fox, Jake e Dave Crist (OHI4K)… Greg Excellent, che è uno dei wrestler più bravi con cui sia mai salito sul ring… hanno anche molti nuovi talenti.

 

WtW: In Italia, hai già combattuto due volte in ASCA: che importanza ha per te quella promozione?

TS: L’ASCA avrà sempre un posto speciale nel mio cuore. Non solo mi hanno trattato molto bene, ma mi hanno anche consentito di essere me stesso. Sono molto fiero di rappresentare l’ASCA, e mi sono fatto dei grandi amici durante le mie visite lì. Certo, i match che ho combattuto sono stati molto duri, ma è così che mi piace.

 

WtW: Il match che hai combattuto contro MK McKinnan alla Super 8 Cup dell’ASCA nel dicembre 2013 è stato considerato uno dei due migliori incontri combattuti in Italia nel 2013. Lo sapevi? Perché pensi che quel match sia stato così bello?

TS: Sì, mi hanno detto che quel match ha ricevuto commenti fantastici da parte dei fan. Sono molto contento di quell’incontro. Io e MK abbiamo combattuto per oltre 20 minuti, e abbiamo dato tutto. Certo, non ho vinto, ma c’è sempre tempo per una rivincita! Conosco MK da anni, l’ho allenato e ci siamo scontrati molte volte; è uno dei migliori wrestler in Europa, senza dubbio.

 

WtW: In quella stessa serata hai accettato una sfida aperta da parte dell’allora campione italiano Charlie Kid. Che ne pensi di quell’incontro [che voi lettori potete guardare a questo link: http://goo.gl/BW4n8W]?

TS: Purtroppo ho perso anche contro il cowboy italiano, un wrestler pieno di talento. Ma è stato un onore e un privilegio avere l’occasione di combattere con il titolo italiano in palio. Forse ho voluto strafare quando ho accettato la sua sfida dopo il match contro MK. Ma Charlie ha dimostrato una grande forza e talento, e mi ha battuto onestamente, in mezzo al ring. Ma quello era il mio secondo match quella sera. Quindi, Charlie, amico mio… quando vuoi, dove vuoi… io e te…

 

WtW: Nel maggio 2014, ad ASCA Ready to Start, hai lottato contro Dave Mastiff in un Ironman Match di 30 minuti [quel match si può gustare qui: http://goo.gl/EPzg2z]. Cosa ti ricordi di quel match?

TS: Dave Mastiff è una bestia. È forte, è veloce, è agile ed è anche un ottimo wrestler. Potrebbe essere uno dei migliori al mondo. Riuscire a sconfiggerlo all’ultimo momento è stato incredibile. Dopo oltre mezz’ora durante la quale sono addirittura stato buttato contro il paletto in un carrello della spesa, quasi quasi mi sarei accontentato anche solo di finire il match…

 

WtW: La tua theme song (Seven Nations Army dei White Stripes) è un pezzo molto orecchiabile e molto noto che tutti immediatamente canticchiano non appena la sentono (tanto che la sto fischiettando anch’io in questo momento). Come l’hai scelta?

TS: È la prima che ho usato, nel 2009. L’ho scelta per via di “Seven”, capisci. Forse pensavo che i miei fan sarebbero stati la Seven Nation Army, haha! Comunque, ho finito per tenermela, e ovunque abbia combattuto ho visto che i fan la amano. Sono stato fortunato: è stata cantata anche ai mondiali di calcio, alle olimpiadi, viene regolarmente cantata ai tornei di frecette qui nel Regno Unito… praticamente a ogni evento sportivo in giro per il mondo sembra che ci sia qualcuno che canta qualcosa basandosi sul riff di quella canzone!

 

WtW: Presto tornerai in ASCA per affrontare OGM, noto come il wrestler più duro in Italia. Lo conosci già? Come ti stai preparando per questo match?

TS: Sono contentissimo di tornare all’ASCA, e in Italia, e anche di combattere per la prima volta a Bergamo. Sono da molto tempo un fan del calcio italiano, e mi piace un sacco avere l’occasione di visitare i posti di cui ho letto in Gazzetta Football Italia quando ero un ragazzino.  Spero di riuscire a visitare lo stadio dell’Atalanta. Per quanto riguarda OGM, ho sentito dire che è un wrestler molto duro. Be’, sai una cosa? Sarà anche duro, ma mai quanto Trent Seven. Per quanto riguarda la mia preparazione… mi sono allenato molto duramente negli ultimi 4 o 5 mesi, e credo di aver quasi raggiunto la forma migliore della mia carriera. Quindi, OGM… porta tutto quello che hai e preparati a colpire duro: io lo farò.

 

WtW: Chi è il tuo preferito tra i wrestler che hai affrontato in carriera?

TS: Questa è una domanda difficile. Ho avuto l’onore, in una carriera relativamente corta, di affrontare alcuni dei migliori al mondo. Sarebbe un’ingiustizia fare un solo nome. Diciamo Kevin Steen, Dave Mastiff, Tommy End, Davey Richards, Eddie Edwards, Big Van Walter, Drake Younger e naturalmente quelli che forse sono i miei due più grandi rivali: MK McKinnan e Sami Callihan.

 

WtW: C’è qualcuno che vorresti tanto affrontare ma contro il quale non sei mai salito sul ring?

TS: Hmm, il mio avversario ideale… sì, ne ho in mente qualcuno. Hirooki Goto, Tomohiro Ishii, Samoa Joe, Zak Sabre jr, Adam Cole… sono i primi che mi vengono in mente.

Sarebbe fantastico affrontare questa gente, sono tra i migliori al mondo. Che tu vinca, perda o pareggi, non puoi che imparare tantissimo da loro.

 

WtW: Come possiamo seguire la tua carriera e le novità della Fight Club Pro?

TS: Su Facebook:

Fight Club Pro: https://www.facebook.com/pages/Fight-Club-PRO/234516669556?fref=ts

Trent Seven: https://www.facebook.com/trent.seven?fref=ts

Qui puoi comprare i biglietti per il tour della Chikara supportato da noi: http://www.chikarauktour.com/what-we-do.html

Non vedo l’ora di tornare in Italia e rivedervi tutti! Ci sarà da divertirsi.

 

Ancora mille grazie a Trent Seven per la sua disponibilità e la sua simpatia. Non ci resta altro da dire se non… a presto!