Cari amici, per un’altra delle nostre fantastiche interviste abbiamo incontrato il lottatore inglese più messicano che ci sia, il fenomeno mascherato El Ligero, che avrete sicuramente visto negli episodi di TNA British Bootcamp 2. Gli abbiamo promesso di fingere di aver tradotto questa intervista dallo spagnolo, quindi se per caso lo incontrate reggeteci il sacco!

 

WtW: Una domanda ovvia: come hai scelto il tuo gimmick da luchador?

ElLig: All’inizio, perché ero un ragazzo molto timido, non mi sentivo a mio agio di fronte al pubblico e non sembravo davvero un wrestler: ero magrissimo e molto pallido. Allora ho deciso di lottare mascherato finché non mi fossi sentito più a mio agio. E poi così potevo rimanere più impresso al pubblico. In teoria avrebbe dovuto essere una cosa temporanea, e invece la indosso ancora!

 

WtW: Cagematch.net ci dice che hai esordito nel giugno 2003, a 18 anni, contro Kris Travis nella RBW: è giusto? Cosa ti ricordi del tuo primo match?

ElLig: Haha! No, non è corretto, il mio primo match è stato a Sheffield, per la EPW, il 9 febbraio 2002; ho perso contro Daniel DeSoto in un match durato meno di 2 minuti.

 

WtW: Sulla scena britannica, sei noto per combattere ovunque ti bookino (e, immagino, ti paghino) – il che ovviamente significa che sono tante le federazioni che vogliono El Ligero. C’è un motivo per il quale rifiuteresti un booking (a parte ovviamente il fatto di avere altri impegni)?

ElLig: Solamente se il promoter è un completo imbecille, o se considero che non mi convenga, dal punto di vista della mia sicurezza personale o della mia credibilità, partecipare a uno show. Sono uno cui piace fare esperienze nuove, quindi sono pronto a combattere ovunque mi vogliano!

 

WtW: Esiste una promozione nella quale ti senti più a casa,e perché?

ElLig: Questa è una domanda difficile. La GPW è quella che mi ha dato il primo push, e sono cinque anni che lavoro come allenatore nella scuola della NGW, quindi a quelle due sono particolarmente affezionato. Ma ho lavorato in tante federazioni diverse che non è facile doverne scegliere una.

 

WtW: C’è una federazione nella quale non hai mai combattuto ma ti piacerebbe? O hai davvero lottato ovunque?

ElLig: Non ho mai lottato in Germania, ma mi piacerebbe molto. Quindi direi che la risposta è la wXw.

 

WtW: Probabilmente, vista la tua esperienza, sei la persona migliore per rispondere a questa domanda: pensi che ci sia una differenza tra il wrestling in Scozia e quello in Inghilterra?

ElLig:  Non particolarmente, direi. La maggior parte dei wrestler scozzesi e inglesi si sposta da una parte all’altra del confine tanto spesso che finiamo per imparare l’uno dall’altro.

 

WtW: Chi è il tuo avversario preferito, e con chi ti trovi meglio a lottare in coppia?

ElLig: Onestamente non sono in grado di andare tanto nello specifico. Sono stato tanto fortunato da affrontare quasi 500 wrestler diversi: alcuni sono fantastici, altri pessimi. Non sono in gradi di sceglierne uno. Per quanto riguarda i tag team, in passato mi sono trovato benissimo con Dara Diablo e mi piace tantissimo far coppia con Dean Allmark, ma penso che l’intesa che ho con Bubblegum sia qualcosa di unico.

 

WtW: Hai vinto molti titoli, in federazioni più o meno grosse: cosa significa per te quando un promoter decide di darti una cintura?

ElLig: È sempre un onore, qualunque siano le dimensioni della promozione. Significa che la federazione ha deciso che sei tu “quello giusto”, quello che combatterà l’ultimo match dello show, che di solito è anche il più importante. Ho avuto la fortuna di vincere oltre 40 titoli in carriera, ne sono molto molto soddisfatto.

 

WtW: In SWE hai avuto una faida lunga e piuttosto violenta contro Martin Kirby (mascherato e con il nome di Ego Dragon). Durante questa, hai combattuto alcuni match piuttosto estremi. Ti sei divertito o hai trovato difficile tenere un atteggiamento diverso dal solito sul ring?

ElLig: Mi piace, se capita solo ogni tanto! Non penso che sarei in grado di combattere con quello stile ogni sera, e sono disposto ad arrivare a certi estremi solo se la situazione o il feud lo richiedono. Non ho intenzione di fare stupidaggini solo per un pop, o perché mi va. Ma, se penso sia necessario, non ho problemi a diventare un po’ più hardcore.

 

WtW: Hai partecipato al TNA British Bootcamp, arrivando molto avanti pur senza dire una singola parola a parte “El Ligero” (il che ti ha permesso di fare un figurone nei promo). Cosa puoi raccontarci di quella esperienza?

ElLig: Per quanto mi riguarda, è stata un’esperienza fantastica! Non ho assolutamente niente di cui lamentarmi. Mi hanno trattato molto bene, il team è stato molto gentile, mi hanno incoraggiato molto, mi hanno aiutato a proteggere il mio personaggio… e quando ho finito mi sono comprato la macchina!

 

WtW: Se ti chiamasse una major ma ti chiedesse di abbandonare la maschera (un po’ come ha fatto la WWE con El Generico/Sami Zayn), lo faresti? E, se potessi scegliere, che ringname vorresti usare in tal caso? Forse il tuo vero nome?

ElLig: Se me lo chiedesse la WWE, certo. Per quanto riguarda il nome, davvero non ne ho idea.

 

WtW: Presto combatterai in Italia per la PWE [il 21 marzo a Tito Scalo (PZ), contro Chris Raaber “Bambikiller”]. È la tua prima esperienza nel nostro Paese?

ElLig: No, ma sono tanti anni che non ci torno: l’ultima volta è stata nel 2006. Però ho detto spesso che l’Italia è la mia nazione preferita in assoluto, tra quelle che ho visitato. Un posto meraviglioso, e la gente è fantastica. Non vedo l’ora di tornarci!

 

WtW: Infine, come potremo tenerci aggiornati su cosa fa El Ligero?

ElLig: Seguitemi su Twitter, @Ligero1 – e non smettete di sostenere la nostra fantastica disciplina!

 

Non ci resta che ringraziare di nuovo di cuore El Ligero e darvi appuntamento alla prossima intervista!

¡ARRIBA!