Intervista tra due malati mentali, ossia due regular della promotion ASCA, il guerriero Kyo Kazama e l’inquietante assassino mascherato Great Requiem.

KK: Ti reputi fortunato che per lo show del 07-03-2015 per l’ennesima volta Kyo Kazzone non ti prende a schiaffi?
GR: Con Kyo Kazama, come con Iceman, è una continua guerra aperta: ogni volta alziamo l’asticella oltre l’oltre. Agli altri non resta che chinare la testa, dire io non posso… anche se penso che in particolare con Kyo prima o poi uno dei due tirerà una mazzata mortale all’altro e finirà così per sempre.

KK: Bene, ovviamente, caro il mio bel minchione mascherato, ammazzerò te e tutte le generazioni di Great Requiem che sfornerai dal tuo dojo, come ti stai preparando all’evento? Hai già ucciso qualcuno nel preparare spot assassini nuovi?
GR: Sette giorni su sette allenamento: Jujitsu, Judo, Brazilian Jujitsu, Kyusho Jutsu, Taiso Zaji, Shooto, Shoot Wrestling e sauna. Molti spot li penso e poi li faccio direttamente, pensarli è fattibile, provarli è malsano, farli terminando qualcuno è un piacere.

KK: Ottimo, non ho capito un chezzo, ma sabato ci troveremo di sicuro in palestra, spiegaci brevemente in che modo ti alleni. Io, Kyo, ti ho visto fare cose degne del miglior kung fu movie anni ‘70. Narraci la via del folle pugno marziale di Requiem.
GR: Pratico un perfezionamento continuo e costante: non c’è limite al potenziale mostrabile. Alcuni osservatori pensano che il wrestling sia finto? Il mio wrestling è talmente reale che io ho pensato di convincere i wrestler che è crudemente reale riuscendovi grazie a alto impatto, tecnicismo, crudeltà e una elevata dose di malsanità.

KK: È la seconda domanda che non comprendo a pieno, mi gratto lo zebedeo sinistro e mi metto un paradenti che con te Requiem non si sa mai come va a finire… ci sono wrestler o serial killer a cui ti ispiri?
GR: Me stesso. Io stesso ho terminato direttamente o a seguire a seguito dei miei colpi stuoli di wrestler che hanno osato sfidarmi. Rirrati, storpiati, rotti, infortunati, spaventati: alcun si sono dati alla latitanza diventando ladri e fuggiaschi per la paura. Ma non mi sono fermato qui: ho sterminato intere organizzazioni… e sulla loro tomba c’è scritto il mio autografo. Non importa vincere o perdere, ho sempre perseguito il mio obiettivo.

KK: Adesso finalmente comprendo perché non si vede più nessuno in giro della UIW… pensavo avessero terminato il momento goliardico. Ma passiamo al tuo match del 7 marzo: Veleno e Fernandez ti hanno provocato pubblicamente definendoti il “vecchio con il carrello”. Rispondi cortesemente ai fan del sito in che modo prima verbalmente e poi fisicamente proverai a sfilargli la spina dorsale.
GR: Io e il Great Carrello ci parliamo, Lui è una mia estensione. Il Carrello sa tutto e sa anche come comparire in match studiati apposta con stipulazioni che mirano a tenerlo fuori dall’Arena. Inoltre il Carrello arriva da dietro e lascerà il segno su Veleno e ancora su Fernandez. Persino gli stranieri sono stati posseduti dalla CarrelloMania, e si sono piegati alla sua volontà. Inoltre è l’idolo incontrastato dei fan, saprà come esserci!

KK: Il carrello che ti parla… mmmm cazzo di una buddana, io dentro quell’ammasso di ferraglia ci sono finito e l’unico che cristonava ero io. Mi sono sempre chiesto quali sono gli avversari che vorresti affrontare ed il contesto in cui ti senti più a tuo agio?…la vasca con i coccodrilli e affrontare il Kazzone per antonomasia legato con un filo spinato non sono menzionati.
GR: Sia Sayama che Sakuraba in un match Shooto, e anche in modalità Shoot Wrestling.

KK: Benissimo, infatti non hai ancora appreso la differenza tra le due cose… mannaggia questa enorme salciccia che ho, adesso una tua motivazione per cui i fans del wrestling indipendente italiano non devono perdere Kick’Em All, la mia è perché io prenderò a calci nel sedere il Ken dell’ASCA ricordando all’intero panorama che io sono il Ryo-Kyo e se entro in modalità Evil sono cazzi da cagare per tutti.
GR: Perché, per quanto riguarda i galà di pura azione wrestling, la ASCA rappresenta la più reale esperienza di wrestling che possiate mai avere. Il resto sono solo fasi dell’evoluzione che si è arrestata. Mentre oltre a ASCA possono solo esistere galà ibridi rarissimi a oggi, e galà puri di lotta. ASCA è l’ultimo stadio più elevato della concretezza del puro show di wrestling.
Il duo di mente tarlate dai bump vi saluta e vi aspetta il 7 marzo ad Almenno San Bartolomeo… Kick’Em All… siete pronti alla battaglia senza esclusione di colpi?

 

Luca Arosio, Kyo Kazama