Una chiacchierata tra due esponenti del wrestling italiano con una visione non collimante, ma con alle spalle parecchi anni di militanza in un movimento dove la passione è l’unico motore propulsore che ci spinge a cavalcare quel benedetto quadrato. Quattro cazzate tra due vecchi appassionati e non solo della patonza, ma del pro wrestling italiano. Kyo parla con Pain, non tirando in mezzo le bandiere quindi senza fanculizzarsi.

Kyo: In sintesi, vecchio scarpone, parliamo di wrestling italiano. Da dove vuoi cominciare?

Pain: Appena avrò  l’ispirazione scriverò Behind the Scenes versione italiana. Dal 2001 a oggi di cose ne potrei scrivere, momenti in cui trasporti il ring e ci dormi dentro, magari ci fai anche dei bisogni fisiologici, in particolare con Di Stefano (Furia Gialla-Diablo Amarillo ex atleta UIW, TCW, 2PW e ICW).  I ricordi in cui un tizio a Lecco faceva bodyslam sui pavimenti, incurante degli atleti oppure un ragazzo cicciottello rimase incastrato in una doccia. L’epistassidi Emilio (Mr. Excellent) alla vista del suo primo porno…

Kyo: Potresti includere anche il fatto che tu e il Kazzone non vi siete mai confrontati, nonostante abbiamo partecipato attivamente nelle stesse realtà.

Pain: Come non ci siamo mai confrontati? Non rimembri?

Kyo: Ho un enorme membro, dimensioni Godzilla, ma non rimembro, sarà per via di tutte le botte prese con il forsennato mascherato di Bergamo. Quando è accaduto?

Pain: Non faccio alcuna valutazione sui membri maschili, mi piace la patata depilata. Comunque era in tag team: tu e Manuel  Majoli contro io e il Marchese. Noi eravamo campioni di coppia ICW, e se non ricordo male presentava Di Stefano (Diablo Amarillo-Furia Gialla).

Kyo: Anch’io adoro la patata, prova fotografica può dimostrare che sono devoto a una della categoria pelo biondo, ma non mi ricordo un chezzo di quel match, mi ricordo solo che mi sei sempre stato simpatico TU (non l’altro compagno di tag), testina di salzizza.

Pain: Mi ricordo solo che eravamo la Lesione Straniera, saranno passati tredici anni ma ho una buona memoria.  Alla fine del match Pain effettuava un Pedigree su Manuel Majoli mentre Psycho Mike che era in stable con noi distraeva l’arbitro. Vittoria nostra, degli heel.

Kyo: Ovviamente se foste state delle gnocche bionde mi sarei ricordato di voi.

Pain: Magari se ti vomitavo addosso con la finisher che avevo da giovane ti saresti ricordato di me. Era la mia mossa risolutiva tipo Droz, ma nessuno la capiva.

Kyo: Ahahahah, grandissimo. Penso che le avresti prese in modo ultrastiff… Andrea, confessa che sei in feud con il fitness e i workout, vecchio zozzone inchiappetta milfone.

Pain: Preferisco la carbonara. Comunque anche Low G si limonò una tipa dopo aver rigettato l’anima, quindi è un trademark usato spesso e non solo da me. Io mi alleno come posso e quando posso, probabilmente tu sei sempre stato più maniaco della palestra di me. Tra impegni personali e infortuni subiti negli anni, continuerò fino a quando i ragazzi della TCW ce la faranno con le loro gambe. Allora avrò raggiunto il mio obiettivo perché vedo in quei ragazzi tanta voglia di fare, lo sappiamo benissimo quanto siano improduttive le guerre tra poveri. All’estero c’è una mentalità più matura.

Kyo: Guarda, a me fregazzi delle bandiere, l’importante è farsi il culo e ambire a livello del professionismo, non tanto per le entrate economiche ma per la qualità del prodotto. C’è solo un metodo: allenamento, allenamento e allenamento.  Parliamo di quando hai iniziato, sai che ho una memoria di merdaccia putrida.

Pain: Il mio debutto è stato facendo una Tombstone  on concretesull’Eccellente.  Intervento durante il match per il titolo ICW Northern tra Mr. Excellent e Ulster.

Kyo: Dei ragazzi TCW, realtà in cui vedo molti atleti green ma anche due atleti solidi come Brutus e Black Ice, cosa puoi dirmi? Alcuni nomi come Scandalo e Carlo Birra, giusto per fare un esempio.

Pain: Io sarei di parte, ma ne vedo tantissimi che si impegnano ed hanno voglia di fare. I due da te menzionati, Carlo Birra e Scandalo, possono crescere e stanno crescendo. Un altro da non sottovalutare è Marco Castorina, atleticamente molto dotato. Sarebbe bello riuscire a portarlo in Inghilterra ad allenarsi.

Kyo: Nel tuo dream match, chi vorresti affrontare? Oppure un match memorabile da fare contro degli atleti italiani prima di concludere la tua carriere? Visto anche i tuoi gusti sostanzialmente differenti dai miei, uno dei tuoi match preferiti da gustare sul divano con panozzo e birra?

Pain: Mi piacerebbe fare un match contro Tatanka, anche se mi piacevano i match assassini di Masato Tanaka in feud con Mike Awesome, ma temo rimanga un sogno. Di atleti italiani vorrei confrontarmi con Psycho Mike e Manuel Majoli. Il primo perché è il primo con cui mi sono allenato duramente ed è umanamente un grande.   Mentre Manuel secondo me è il miglior worker italiano, un ragazzo simpaticissimo e un mentore. Parlando come fan, ho adorato Bret Hart vs Owen Hart a Wrestlemania  X.

Kyo: Andrea, finisco qua di romperti la fava e torno al work, ovviamente dopo mi butto sotto a fare un workout.

Pain: Ciao Luca, alla prossima. Ogni tanto, tra un bilanciere ed un manubrio, buttati anche sulla tua bionda che poi scappa con uno con la tartaruga ribaltata come me.