EXTREME PANTHER È IN MEZZO A NOI!

 

Ed anche Extreme Panther, noto atleta mascherato italiano scambia quattro simpatiche chiacchere con il vecchio kazzone. Non molti di voi lo sanno ma i due nani volanti si conoscono da anni, nonostante la giovane età del felino mascherato hanno fatto diversi allenamenti insieme, hanno un rapporto di stima reciproca ed una visione simile sul mondo del pro wrestling.

 

Kyo: “Fantastico micetto, anche tu finalmente tra i più grandi in Italia! La gente non lo sa (e probabilmente gliene sbatte la salzizza arraganata), ma ti ho visto crescere e diventare quello che sei: riassumiamo brevemente i tuoi trascorsi da bimbo secco, fino a sviluppare il gimmick della pantera estrema nota per la sberla devastante ed i bicipiti ipertrofici”

EP: ”Ciao Kyo! Rimanendo vaghi sulla mia identità, posso dire che ho cominciato a muovere i primi passi sul ring della FCW (Frontier Championship Wrestling) e, cosa che forse tu non sai, ho scoperto quale stile adottare solo durante un allenamento con te, una decina di anni fa!

Nel 2008 ho poi deciso di approdare in TCW (Total Combat Wrestling) e, dopo uno stop di qualche anno, riprendere a calcare il ring con un personaggio nuovo, consigliatomi dal direttivo della federazione: è così che, nel 2011, nacque Extreme Panther.

Con il tempo è diventato parte di me e non ho mai smesso di evolvermi e migliorarmi in ogni aspetto. Da dicembre 2014, ho cominciato la mia avventura nella ICW (Italian Championship Wrestling).”

 

Kyo: ”Kazzo, non lo sapevo di averti invogliato ad intraprendere la via del lucharesu… faccio proselitismo involontario. Hai lottato in diverse realtà italiane, a parte l’aver conquistato una stangona ed ottima disegnatrice, quali sensazioni positive hai avuto nelle singole federazioni e cos’avresti cambiato al fine di migliorare il prodotto e perché?”

EP: “Di sensazioni positive ce ne sono state molte, come gli ambienti familiari e le altre persone che come me, amavano divertirsi sul ring. Appunto, divertirsi, ora mi sono reso conto che per anni ho vissuto la cosa come un semplice divertimento, e il pro wrestling non è questo.

È regalare emozioni, migliorare le proprie prestazioni e impegnarsi al massimo per creare il più interessante spettacolo possibile. Per fare questo, costanza, serietà, umiltà e autocritica sono requisiti fondamentali e credo che sia questa la ricetta per mettere in scena un buon prodotto.”

 

Kyo: ” Siccome non so farmi i cazzacci miei, dicci, cosa ti ha spinto a passare dall’essere l’ace di una realtà, fino a ricominciare la gavetta? Ci vuole tanta passione e voglia di migliorare per una scelta del genere”

EP: “Passione e voglia di migliorare sono la benzina che mi spinge a fare questo sport. Non serve a nulla essere l’universal-champion-dei-miei-coglioni, quando si è i primi a non essere soddisfatti dei propri risultati. Ho scelto di ricominciare da zero per colmare le lacune che avevo, in quella che ritengo essere la serie A di questo sport in Italia; è inoltre un ottimo ambiente per confrontarmi con i più validi atleti italiani e poter apprendere da loro più che posso.”

 

Kyo: ”In previsione del match contro Brutus, con cui hai già avuto modo di confrontarti in altre realtà, ma per la sfiga dei fans e la non arguzia di alcuni booker è avvenuto poco, come ti stai preparando? (Best of Italy, evento che si terrà il 20 giugno 2015 a Milano, Paladea, Via Brivio, 2 Milano)”

EP: “Mi sto preparando al meglio,  allenamento in sala pesi, sparring alle academy ICW di Lodi e Lecco e soprattutto resistenza. Sarà una bella prova per noi anche se ci siamo affrontati poco in match ufficiali, io e Brutus ci conosciamo davvero bene e so di cosa è capace.

Cercherò di sorprenderlo dove meno se lo aspetta; mi inquieta un po’ il fatto che allo scorso show ASCA si sia presentato con una bottiglia di Jack… spero non diventi troppo difficile da gestire.”

 

Kyo: ”Il vostro è un match per cui nutro molte aspettative. Oh giovane leone mi parli dell’esperienza in Portogallo con altri atleti di spessore come Wilson e Kenzo Richards? Com’è lottare all’estero, il confrontarsi con atleti inglesi, maltesi, francesi…? Quali sono gli avversari che vorresti affrontare ed il contesto in cui ti senti più a tuo agio?.”

EP: ”Lottare all’estero è sempre una bella esperienza e a Lisbona mi sono trovato subito a mio agio; mi è stato molto utile il confronto con altri ragazzi europei. Conoscere l’ottica del pro wrestling negli altri paesi, aver avuto la possibilità di allenarmi con loro e averli affrontati sul ring sono stati tutti passi fondamentali del mio percorso.

Sinceramente non credo di avere un contesto particolare dove mi trovi più a mio agio a lottare, ma sono davvero tanti gli avversari che vorrei affrontare sul ring: in Italia probabilmente 3/4 del roster ICW, mentre oltre confine direi senza dubbio Bernard van Damme e Mark Kodiak. Il mio dream match sarebbe senz’altro contro Jushin Thunder Liger.”

 

Kyo: “La tua motivazione per cui i fans del wrestling indipendente italiano non dovranno perdersi Best of Italy, a parte vedermi sfrittellare due boia de ed uno dell’Isis con la fissa delle contorsioni al tappeto”.

EP: ”Perchè sarà un grandissimo evento, forse uno degli show più importanti mai organizzati fino ad oggi, con un roster tutto tricolore. Vogliamo dimostrare che il wrestling italiano c’è e non ha nulla da invidiare a quello mondiale.”