Eppure mi ero promesso  di non farlo, di mantenere la calma, di essere freddo, ma non ce l’ho fatta.

Troppo superficialismo, maleducazione ed ignoranza in questa nuova generazione di fan di wrestling.

Si è arrivati ad un  punto in cui non si può tornare indietro. Va bene la discussione, va bene tutto, ma il privato è il privato e come sfera intima della propria vita non andrebbe mai inficiata da chi non ti conosce e suppone di conoscerti.

Non è un attacco il mio, ma una constatazione non amichevole. Non sono mai voluto piacere ad una fetta di fan in particolare, ho sempre detto la mia con rispetto e pacatezza, a volte quasi con gentilezza.

Non chiedo molto ai colleghi del sito, molti di loro lo sanno, solo rispetto e serietà. In questi mesi mi sono trovato di fronte persone o personaggi dalle caratteristiche più disparate, ma non ho mai fatto venir meno una parola che si chiama educazione. Voi che scrivete su Facebook l’avete mai sentita nominare?

Voi cibernauti, o veri e propri cyborg, che vivete una vita monotona, ripetitiva e virtuale, sapete interfacciarvi con il mondo reale?

Io penso proprio di no, il vostro terreno e rifugio è il web, che vi permette di prendere in giro come volete, di attaccare chi come voi segue la disciplina, ma da molto prima di voi. Non sapete relazionarvi e quindi offendete chi ha un’opinione diversa dalla vostra.

Non mi piacete giovani fan del wrestling. Il wrestling web è una terra desolata anche per colpa vostra, del vostro so tutto io e della vostra poca capacità di star zitti, anche quando avete torto marcio.

Non sono un pazzo, non sparo cavolate. Volete fare i bulli, i gradassi, ma avete il vuoto dentro. Continuando così ve lo creerete anche fuori.

Io non sono uno di voi e non mi interessa esserlo. Scrivo di wrestling perchè amo questo sport, che sa regalarmi emozioni uniche e lo farò a prescindere di quello che pensate di me. Non vivo di mi piace o condivisioni ma di sane e vere emozioni.

Sono abbastanza triste e provo pena per chi ha toccato la mia sfera privata, ma allo stesso tempo sorrido perchè mi rendo conto di avere a che fare con dei poveretti, che non hanno nulla di interessante da fare nella loro piccola vita.

Datevi un obiettivo, lasciate il wrestling a chi lo ama, oppure almeno prendete sul serio chi scrive di questa disciplina e lo fa inseguendo un sogno, non per gioco e soprattutto senza mai e dico mai mancarvi del giusto rispetto.

Per favore, è una richiesta che mi viene dal cuore, state tranquilli e non vivete il wrestling o qualsiasi parte della vostra vita come una guerra. Non siate apatici e svogliati, non pensate che entrare o non entrare in un sito vi cambi la vita, perchè solo voi stessi, con l’impegno e la dedizione, potrete farvi rispettare.

Ho scritto questo pezzo perchè sono realmente preoccupato del comportamento in generale di voi giovanissimi fan del wrestling. Siete uno specchio, purtroppo, della società attuale, ma siete ancora in tempo.

Salvatevi dall’ignoranza che vi circonda. Non è questione di WWE, TNA o Indy. Non parlo di wrestling, ma parlo di uomini.

Per essere degli esseri umani migliori va usata la testa, anche nell’essere un fan di questo meraviglioso mondo di nome Wrestling.

L’ho scritto con la maiuscola solo qui, perchè in questo articolo, parlando di voi l’ho maltrattato.

Io vi ho scritto, tendendovi la mano, come per aiutarvi. Resterete al buio o accenderete la luce?