La Bestia tornava a Tokyo dopo diverso tempo. Sabato è andato in onda, in esclusiva sul WWE NETWORK, “The Beast in The East”, live event direttamente da Tokyo che vedeva, tra le attrazioni della serata, protagonista Brock Lesnar, al ritorno in Giappone dopo l’esperienza post-WWE di qualche anno fa, quando fu anche Campione IWGP.  Altro punto di interesse sicuramente il match tra Finn Balor, al ritorno anche lui in Giappone, dove si è consacrato negli anni come Prince Devitt, contro Kevin Owens in un match valido per il titolo NXT. Andiamo a scoprire com’è stato questo evento che, ricordiamo, era sempre un live quindi, oltre alle due attrazioni sopracitate, aveva poco da offrire.

Si apre con Neville vs Jericho: buona reazione da parte del pubblico per entrambi. Neville finalmente con un avversario all’altezza: non più Bo Dallas ma Y2J, per altro, acclamatissimo dal pubblico. Match che passa rapido e indolore, bei colpi tra i due, ottima alchimia. Vittoria che va alla fine a Chris Jericho, come prevedibile, anche se Neville non avrebbe demeritato assolutamente

Rate: ** 1/2

Il match delle Divas, valido per l’omonimo titolo è stato un qualcosa di pietoso, durato circa 6 minuti, in cui abbiamo visto Nikki Bella uscire vincitrice dalla contesa e avvicinarsi a battere il record di AJ Lee per quel che riguarda il regno titolato più lungo. Prevedibile e disgustoso, trattandosi di una campionessa mediocre. Meriterebbe molto di più Paige, oppure la stessa Tamina, che comunque risulta superiore alla banale Nikki. Non si è vista, né per fortuna sentita, la sorella oca Brie. Amen

Rate: ?

Poi è morto Kofi Kingston. Questo squash di 2 minuti nemmeno va votato, tanto era prevedibile e scontato e soprattutto penoso ma va bene comunque: ritorno indolore per Lesnar in Giappone, sicuramente il pubblico avrebbe meritato qualcosa in più che due soli e miseri minuti contro un Kofi Kingston comune. Divertente poi assistere alla distruzione degli altri due amici del New Day. Vedere un 3 contro 1 però sarebbe stato più divertente. Sicuramente.

Rate: R.I.P

Balor vs Owens è stato IL MATCH: da mandare nelle scuole di wrestling, a Roman Reigns, Adam Rose e a qualche altro che milita in WWE senza sapere nemmeno il perché. Si sono superati, in un incontro ben al di sopra della media normale. Questo si chiama Wrestling: due atleti impressionanti, spaventosi, bestiali, impeccabili sotto ogni punto di vista, puliti nell’esecuzione delle mosse, grandiosi nell’interpretazione della gimmick e in questo Owens è insuperabile, anche migliore dello stesso Rollins. Lanciare via i fiori, provocare il pubblico e l’avversario è stato un momento di esaltazione pura. Scambi ininterrotti, mosse da vedere e rivedere ininterrottamente fino allo schienamento di Balor che vince il titolo nella sua seconda casa, accolto ed acclamato da un pubblico tutto dalla sua parte per tutto il corso dell’incontro, incerto e coinvolgente fino alla fine. Awesome, Wrestling. Non ci sono parole

Rate: **** 1/2

Main Event di coppia, visto e rivisto e non nuovo nei live della WWE: vincono sempre i face perché al pubblico evidentemente piace così. Onestamente, tanto dalla prevedibilità, ho skippato.

Ritorno piacevole in Giappone per la WWE. Avrei gradito, come detto, un impiego più “corposo” per Lesnar e Balor vs Owens nel Main Event ma tutto sommato va bene così. Tutto nella norma, da live show ovviamente, che ha visto però, data la location, l’importanza di quel mercato, il consacrarsi di un nuovo campione, definitivamente entrato nella storia e futuro volto della compagnia, insieme ai già noti. Gente che sa fare il proprio lavoro, semplicemente perché sa lottare.