Ma qualcuno, alla Super 8 Cup, avrà paura del Lupo cattivo? Beh noi, per togliere ogni dubbio, siamo entrati nella tana del Maschio Alfa del wrestling italiano e, molto gentilmente, ci ha risposto esaustivamente. Quindi, abbiamo tratto le nostre conclusioni. Pochi dubbi: il predatore ha fame e fiuta già l’odore delle prede. Alla Super 8 Cup si va a caccia: Lupo c’è.

1. Come nasce la tua passione per il wrestling?

“La mia passione nasce ovviamente molto, molto presto. In una prima fase negli anni 90 con la WWF (di cui però data la tenera età ho ricordi abbastanza sbiaditi), per poi rafforzarsi con la seconda ondata di popolarità (WCW) e l’ultima e più incisiva negli anni 2004-2005. Il wrestling in chiaro in Italia ha fatto sempre avuto un andamento a “boom” e silenzi prolungati…. e in tempi senza o con poco internet ci si affidava principalmente alla televisione”

2. Quando e come sei venuto in contatto con la ICW?

” Correva l’anno 2004, quando quasi per scherzo presi contatti con il presidente ICW Emilio Bernocchi, chiedendo informazioni riguardo ai loro allenamenti. Sono sempre stato uno sportivo e un competitivo di natura, provare a praticare lo sport più bello del mondo è stato quasi un naturale evolversi della mia persona”

3. Che ricordi hai del tuo primo match?

” Il mio debutto fu nel 2005 contro un irlandese di nome Eamon O’Neill, nel Main Event di una piccola partecipazione ICW a Varese all’interno di una più grande manifestazione di arti marziali ( se non erro Thay Boxe). Il match lo ricordo come uno dei più divertenti e folli che abbia mai fatto, anche se la non esistente controprova video potrebbe aver giocato un ruolo decisivo nella mia visione di quel ‘incontro”

4. Chi sono state le persone più importanti nella tua carriera?

” Per ‘persone importanti’ ci possono essere mooolte chiavi di lettura. Diciamo che, per semplificare, i miei maestri sono stati Il Drago e Mr. Excellent mentre gli avversari su cui si sono basati gli scontri più importanti della mia carriera sono stati sicuramente Kaio, Kobra, OGM e Charlie Kid”

5. Con chi dei tuoi tanti avversari ti sei trovato meglio?

“Questa è facile, ci sono due persone che corrispondono alla perfezione alla tua domanda: il primo è Kobra, che ha scandito quella che probabilmente è stata la mia più lunga rivalità ( ce l’ho avuto tra i piedi nel giro del titolo di coppia, del numero uno e del titolo interregionale), il secondo è colui che ritengo il numero uno in Italia oggi, ovvero Charlie Kid. Tra noi c’è un feeling speciale, costruito in innumerevoli scontri e in un periodo concentratissimo. Basti pensare che per gran parte della mia carriera non ho MAI diviso il ring con lui!”

6. Hai vinto tanti titoli in carriera, quale è stato quello più importante per te?

“Il primo titolo non si scorda mai. Quindi vado col titolo italiano di coppia, vinto con Ape Atomica. Ovviamente menzione d’onore per il titolo italiani di wrestling, il più longevi titolo italiano e alloro che è stato difeso non solo per tutta l’Italia, ma anche in giro per l’Europa (e oltre!). Un vero traguardo per chiunque aspiri a diventare un wrestler in Italia”

7. Sei un perfetto heel, quanto è importante la cura di un carattere ai fini della interpretazione del personaggio?

” Il mio wrestling è MOLTO vecchia scuola. Non ho mai apprezzato granché la nuova corrente di pensiero, con lottatori vestiti uguali che si presentano con nient’altro che il loro nome e cognome in rappresentanza di una ideale credibilità di intenti. Io sul ring porto un personaggio dal sapore di passato, dove il wrestling era un caleidoscopio di colori e personaggi al limite, ma proiettato al contempo nel futuro, con un aggressività e durezza che sfido chiunque a negare di vedere. Tutta la questione di interpretazione di un personaggio è complessa e dubito di riuscire a esprimerla a dovere in un’ intervista, quindi passo!”

8. Hai avuto diverse esperienze all’estero, dove ti piacerebbe lottare?

“Dove sogna di lottare chiunque si approcci a questo sport: Messico, Giappone e USA ( e per motivi tutti diversi!)”

9. Con chi dei lottatori italiani con cui non ti sei mai confrontato ti piacerebbe lottare?

” Lo dissi già in un’altra intervista e lo ribadisco qua. Tra gli italiani, mi manca un solo ‘big’ ovvero Doblone, uno tra i lottatori più imprevedibili e strabilianti di sempre”

10. Come vedi il wrestling italiano al momento? Cosa ci dobbiamo aspettare nei prossimi anni?

” Ancora agli albori, si comincia forse solo ora a lavorare nella direzione giusta. Spero di essere in grado di dare il mio contributo ancora per abbastanza tempo per poter vedere crescere e aiutare le stelle del domani, che raccoglieranno i frutti dei campi che noi ‘vecchi’ abbiamo arato per anni,e anni, e anni…”

11. Cosa ne pensi dell’ASCA? Credi nel progetto di questa federazione?

” I ragazzi dell’ASCA sono coraggiosi, ambiziosi e ancora immersi nella magia del wrestling. Il progetto è valido, anche se ovviamente essendo neonato deve perfezionarsi sotto molti punti…ma confido che i ragazzi alla guida di questa lega riescano a tenere ben salda la rotta corretta”

12. L’ASCA offrirà lo show più importante della sua ancora breve storia questo 5 Dicembre. Tu farai parte dello show, cosa ti aspetti da questa serata?

“L’atleta dietro il lottatore spera di poter partecipare e assistere a una grande giornata dello sport più bello e appassionante al mondo, mentre il lottatore dietro l’atleta è convinto di non essere stato chiamato a partecipare al torneo vero e proprio unicamente perché la dirigenza teme cosa possa fare un vero maschio alfa alle loro care superstar d’oltremanica. Così, per rimediare ai torto, salirà sul ring con l’unico obiettivo di mettere fuori gioco uno dei loro preziosi concorrenti britannici…”

 

Grazie della disponibilità, vuoi fare un saluto ai nostri lettori?

” Sempre un piacere! Ma con i vostri lettori voglio relazionarmi questo 5 Dicembre, allo spettacolo ASCA. Avrete paura del Lupo cattivo???”