Blindo

Blindo, al secolo Fabio Magrini, forse non è uno dei wrestler più noti sulla scena italiana, ma è un uomo caparbio e di gran cuore che, avendo iniziato ad allenarsi molto tardi rispetto agli standard (ha cominciato a 40 anni compiuti), è comunque stato in grado di ritagliarsi un piccolo spazio nella scena del nostro Paese.

Sentiamo cosa ci ha raccontato.

 

WtW: Non hai cominciato ad allenarti da ragazzino, anzi, ti sei avvicinato alla pratica del wrestling da persona piuttosto matura. Ti va di raccontarci come mai hai preso la decisione di salire sul ring?

Blindo: Quattro anni fa incontrai un manager di Genova che mi introdusse in questo bellissimo mondo. All’epoca era la TCW… ho purtroppo iniziato a tarda età. All’inizio seguivo la TCW come membro dello staff… facevo security e poi la body guard.

 

WtW:. Sei sempre stato un fan del wrestling o lo sei diventato con il tempo? Chi erano e sono i tuoi preferiti, tra i “grandi nomi”?

Blindo: Fin da ragazzino seguivo il catch dove combattevano Antonio Inoki e Hulk Hogan, poi iniziai a seguire la WWE da Wrestlemania1 fino ad oggi. Hulk Hogan era il mio idolo, poi mi piacevano anche Jake the Snake e Macho Man, Bret Hart… negli anni ‘90 Ultimate Warrior… oggi seguo con passione Daniel Bryan, Dolph Ziggler, Roman Reigns… negli anni 2000 tifavo Edge, Batista, Triple H e Stone Cold.

 

WtW: All’inizio della tua carriera avevi qualche anno di più dei tuoi compagni di allenamento, dei tuoi avversari e forse anche di alcuni degli allenatori. Ti sentivi comunque a tuo agio o ti creava qualche problema?

Blindo: No, mi sentivo a mio agio, nessun problema, anzi, potevo imparare dai più giovani.

 

WtW: Da dove viene il nome di “Blindo”? E il tuo gimmick?

Blindo: Il mio nome me lo diede anni fa una mia amica perché essendo grande e grosso diceva che sembravo un blindato; è il nome che oggi porto sul ring con il gimmick del soldato mercenario.

 

WtW: Come wrestler sei legato alla PWE; come hai scelto quella realtà piuttosto di altre disponibili nella tua zona?

Blindo: Quattro anni fa la mia scuola nasceva come polo Liguria TCW, poi ci staccammo e oggi siamo polo Genova North Italy PWE.

 

WtW: Segui anche le altre realtà italiane? Cosa pensi che distingua la PWE dalle altre promozioni?

Blindo: Seguo oggi alcune federazioni, leggo, guardo qualche match, mi informo su TCW, WIVA, ASCA… bisognerebbe collaborare di più tra le federazioni secondo me.

 

WtW: Che regime di allenamento segui?

Blindo: Mi alleno una o due volte alla settimana. Purtroppo è poco, lo so, ma abbiamo un grande maestro e istruttore che ci segue molto bene: l’ex Darkness, un grande amico e un ottimo maestro e insegnante.

 

WtW: Quale pensi sia stato il miglior match in cui hai combattuto, e perché?

Blindo: Non posso dire quale sia stato il miglior match perché finora son salito due volte sul ring, ma sono stati tutti e due buoni.

Purtroppo i miei infortuni mi limitano nelle tecniche, anche per quanto riguarda le mosse che posso subire, sono un po’ limitato ma faccio scena, do spettacolo da powerhouse.

 

WtW: Chi ritieni che siano, in questo momento, le persone più importanti nella tua carriera nel wrestling?

Blindo: In questo momento le persone più importanti sono i compagni della mia scuola e il mio maestro.

 

WtW: Realisticamente, dove pensi di poter arrivare nel wrestling?

Blindo: Realisticamente non arriverò lontano, data la mia età e i miei infortuni, purtroppo. Spero di fare ancora un paio di anni per levarmi ancora qualche soddisfazione e poi ritirarmi.

 

WtW: Chi sono le persone, nel mondo del wrestling, con le quali ti trovi più a tuo agio? C’è qualcuno, invece, che non sopporti, e perché?

Blindo: Mi trovo a mio agio con quasi tutti; ci sono persone che non tollero, ma non faccio nomi e non dico i motivi: io guardo a casa mia e cerco di migliorare più che posso! Non voglio giudicare né criticare nessuno, perché non sono nessuno per farlo.

 

WtW: Chi pensi saranno i migliori wrestler italiani della prossima generazione? Hai messo gli occhi su qualcuno in particolare?

Blindo: Ci sono alcuni ottimi wrestler in prospettiva, per esempio il giovanissimo Gorretti, William Miller che si allena con me, Scorpio che si è già affermato da qualche anno, Panther, anche lui già affermato ma dà sempre il massimo e ha ottime capacità, Big Marcus, di nuovo uno già affermato, è un lottatore tipo Adrian Adonis per chi se lo ricorda… e tanti altri.

 

WtW: Cosa rispondi a chi dice che il wrestling è tutto finto?

Blindo: A chi dice il wrestling è finto rispondo e dico: guardate, mi sono infortunato due vertebre del collo, frattura alla spalla e alla vertebra lombare.

 

WtW: Come possiamo seguire la tua carriera? Hai pagine Facebook, Twitter, canali YouTube…?

Blindo: Non ho ancora una pagina apposta per Blindo ma abbiamo la pagina della scuola dove potete vedere tutto: match, foto, notizie e quant’altro: cercate Pro Wrestling Academy Genova. Chi volesse notizie può seguirci lì.

 

WtW: Hai altri aneddoti da raccontarci?

Blindo: L’estate scorsa partecipai ad uno show a Carpineto Romano come arbitro speciale, perché ero infortunato. Abbiamo fatto una conferenza stampa coi bambini il giorno prima dello show, ce n’erano circa 100, è stato stupendo. Il giorno dopo allo show sono venute circa 300 persone, quasi tutti bambini, erano entusiasti del Blindo anche se ero arbitro e non lottatore. Un bambino si affezionò a me, pianse e mi disse “Blindo, ti voglio bene” e io gli regalai la mia maglia, lo feci felicissimo. Il Blindo è un personaggio amato dai bambini, anche a Potenza fecero il tifo per me, e non c’è cosa più bella che regalare sorrisi ai bambini. Il Blindo piace da buono, il gigante visto dai bambini.

 

WtW: Il campo è tuo: dicci quello che vuoi!

Blindo: Il mio desiderio sarebbe che il wrestling italiano fosse seguito di più, dal pubblico, dalle persone: non è diverso da quello americano. Sacrifici, sudore, fatica non cambiano rispetto alla WWE. Siamo meno famosi perché non si producono film o altro, ma lo spettacolo è uguale.

 

Grazie del tempo che mi hai dedicato Marco!

 

Grazie mille a te Blindo, e buona fortuna! Ci sentiamo presto.