Vince McMahon con un sorriso beffardo sul volto aveva costretto Undertaker e Stone Cold Steve Austin a diventare un team, proprio nel momento in cui le incomprensioni tra i due stavano raggiungendo l’apice, con Undertaker che voleva assolutamente la cintura mondiale in mano proprio ad Austin. E i due prima di Fully Loaded, l’evento in ppv del luglio 1998, vengono costretti ad affrontare proprio loro i prossimi nemici, Kane e Mankind, ma senza cinture in palio. Ma gli attriti sono evidentissimi: nel Raw del 6 luglio Steve Austin lascia solo Undertaker sul ring a combattere contro i due nemici, ma riesce a vincere ugualmente. Ripagandolo con la stessa moneta, nel Raw del 20 luglio è Undertaker a lasciare il ring e costringere Austin a lottare da solo contro due avversari, e il campione mondiale si deve arrendere. L’attesa verso Fully Loaded è altissima, e tutti sono convinti che da un momento all’altro i due finiranno per colpirsi a vicenda. Il 26 luglio si tiene Fully Loaded, e invece avviene l’incredibile: ogni pronostico è ribaltato, Steve Austin e Undertaker coesistono, collaborano e lottano come un vero tag team solido. I due insieme sono una forza della natura, e riescono addirittura a portarsi a casa match e cinture di coppia! Vince McMahon ancora una volta capitola, il suo diabolico piano è finito in una bolla di sapone. Ma l’owner della WWF, non lo scopriamo certo oggi, ha infinite risorse, e farebbe di tutto per rendere infernale la vita ai suoi nemici. E quasi sempre ci riesce. La sera dopo il ppv convoca sul ring Undertaker e Steve Austin, per dargli un importante annuncio: a Summerslam i due si affronteranno con in palio il titolo WWF!

Ora il coesistere è impossibile, i due sanno benissimo che si troveranno l’uno di fronte l’altro molto presto. Vince McMahon continua a mettere legna sul fuoco, e costringe i due nelle settimane successive a mettere in palio le cinture di coppia. Prima contro i New Age Outlaws, poi contro la Nation of Domination. In queste occasioni Undertaker lascia sempre da solo il compagno e Austin è costretto a lottare da solo. E a vincere da solo difendendo da solo le cinture per tutti e due. Il 10 agosto però Vince vuole chiudere la pratica, e li mette in un match contro altre tre coppie: i già affrontati NAO e NoD, e ancora i sempre pericolosi Kane e Mankind. E ancora una volta nel corso del match il becchino decide di lasciare solo Austin, che si ritrova circondato da nemici. Ma come sempre si sa difendere. Se non che Undertaker ritorna nel ring giusto in tempo per la goccia che fa traboccare il vaso: subisce dal nulla una Chokeslam da Kane, e ingenuamente si fa schienare! Al primo colpo ricevuto! I due ormai nemici perdono le cinture, ma soprattutto è chiarissimo come Undertaker si sia fatto schienare liberamente per far perdere anche il rivale Stone Cold. Siamo a sole due settimane da Summerslam, la sfida tra Stone Cold e Undertaker viene già definita da tutti gli esperti di wrestling come la sfida dell’anno. L’hype intorno al match diviene elevatissimo, e a ciò contribuisce Vince McMahon: il padrone della federazione in ogni uscita al microfono dichiara che Undertaker vincerà sicuramente il titolo mondiale a Summerslam. Lo dice senza ombra di dubbio, senza perplessità. E lo dice anche nelle sue uscite pubbliche, afferma senza problemi che Undertaker avrebbe sicuramente vinto, lo dice nelle sue interviste pubbliche e nelle ospitate nei talk show, insomma diciamo così anche nelle sue apparizioni fuori dal “personaggio”. Tutte queste dichiarazioni non possono non far salire alle stelle l’attesa verso il ppv, la sfida dell’anno, il match tra i due più forti lottatori del momento. Inoltre vi era anche la grossa incognita della presenza di Kane, che nelle settimane precedenti la sfida era ormai diventato un alleato effettivo del fratello Undertaker, senza più i dissidi del passato recente.

Il 30 agosto Summerslam è di scena, e tutti attendono il main event. E lo attendono anche i due lottatori. La sfida è di un’intensità rara, uno dei match più intensi mai visti. I due non si risparmiano, si percepisce nell’aria l’odio tra i due e soprattutto l’importanza della sfida. L’incontro, lungo e combattuto, alterna come sempre fase lottate dentro e fuori dal ring. E in uno di questi frangenti fuori dal ring coi minuti che ormai scorrevano inesorabili, Undertaker ha la meglio costringendo Austin sul tavolo dei commentatori spagnoli. Il becchino non è mai stato troppo spettacolare, ma sempre solido ed efficace. Ma stavolta la grande occasione richiede grandi gesti, e Undertaker realizza un folle ed incredibile Legdrop dalla terza corda, prendendo in pieno Austin sul tavolo dei commentatori, che ovviamente si fracassa! Il vantaggio che si prende con questa azione il becchino però non è ancora decisivo. Austin resiste, e i due in un finale mozzafiato capovolgono continuamente la situazione. Dopo alcuni schienamenti sempre al limite, c’è la svolta, con un autogol di Undertaker, che sbaglia ingenuamente una mossa, e Austin ne approfitta infliggendoli un colpo basso! L’arbitro lo richiama ma non interviene, Austin ha tirato fuori tutta la sua cattiveria, e ormai con la strada spianata infligge la sua Stunner! Il becchino si deve arrendere… 1… 2… 3! Contro ogni pronostico Stone Cold conserva la cintura di campione! È la prima sconfitta di Undertaker per così dir pulita, poiché non vi sono state interferenze esterne e mai l’arbitro è andato a terra non vedendo qualcosa. Nessuna aiuto esterno, forse Vince McMahon troppo sicuro di se e troppo sicuro nella forza di Undertaker non ha richiesto aiuti, e ancora una volta è rimasto a bocca asciutta.

L’owner però è più si arrabbia più diventa forte e crudele. Più Steve Austin viene tifato e osannato in quell’estate torrida del 1998, più l’owner ha stimoli e motivi per distruggerlo. Vince sa che Stone Cold può sopravvivere contro un mostro, ma non può farcela contro due mostri assieme. L’owner sancisce così un match a tre per il titolo del mondo da disputarsi durante il ppv Breakdown, ed è il primo “Triple Threat” match nella storia della WWF valevole per la cintura assoluta. Stone Cold dovrà affrontare Undertaker e Kane nello stesso match. Ma non è finita qui, perché una stipulazione fondamentale è aggiunta: Undertaker e Kane per vincere, potranno schienare solo Steve Austin. Una mossa a dir poco geniale, perché permetterà così ai due fratelli della distruzione di coalizzarsi tra di loro e non farsi una guerra che potrebbe favorire Austin, e soprattutto perché così il campione avrà continuamente il fiato sul collo. Stone Cold sa di essere il bersaglio, sa di avere il target su di lui, sa benissimo che il mirino dei due fratelli è puntato dritto dritto su di lui. E infatti per tutto il mese gli screzi tra Undertaker e Kane sono contenuti, l’obbiettivo comune è il titolo in mano a Austin.

Il 27 settembre Breakdown invade la case degli americani, nella sera che possiamo definire la sera delle sfide a 3 uomini. Durante il ppv infatti The Rock batte Mankind e Ken Shamrock nel primo Triple Threat match disputato dentro una gabbia d’acciaio, ma la vera attesa è tutta per il main event. L’incontro tra Steve Austin, Undertaker e Kane, nonostante i due fratelli più volte arrivino alle mani, si trasforma presto in un vero e proprio Handicap match ai danni di Steve Austin. Anche perché prima dell’incontro stesso Vince aggiunge una nuova clausola: nel caso che un qualsiasi wrestler cercherà di aiutare Steve Austin, il match verrebbe sospeso e Austin privato comunque del titolo. E come preventivato più volte da tutti, Austin sarà anche incontenibile, ma contro due mostri da solo c’è poco da fare. Il campione subisce, e deve capitolare. Si prende una doppia Chokeslam dai due avversari, che però schienano simultaneamente l’avversario! L’arbitro non perde tempo e conta, fino a 3. Austin non riesce a rialzare le spalle, ma l’arbitro non riesce nemmeno a decretare un campione! Undertaker e Kane hanno vinto regolarmente, ma insieme! Chi è ora il campione? La risposta la sa solo Vince McMahon, e cioè nessuno. L’owner della federazione corre nel ring, e si prende l’WWF Championship Belt senza che ne Undertaker ne Kane facciano una sola piega. Vince McMahon prende la cintura e scappa verso il parcheggio. Nel ring Steve Austin si rialza, e inizia ad inseguire l’owner. Vince frettolosamente raggiunge l’esterno dell’arena, dove c’è la sua immancabile limousine bianca. Vince apre lo sportello, ma prima di entrare vede Austin materializzarsi in lontana, e gonfio di rabbia stringendo drammaticamente la cintura tra le mani, urla verso Austin.

“You don’t have it anymore! It’s mine!”

Parole che non hanno bisogno di traduzione. Vince si porta via la cintura, doppio dito medio all’indirizzo dell’ormai ex campione, e sotto lo sguardo stupito di Stone Cold l’evento in ppv si chiude. La sera successiva la puntata di Raw si presenta come una delle più attese di sempre, per conoscere il futuro della cintura di campione del mondo. Il 2 settembre Raw va in scena a Detroit, e Vince McMahon si presenta sul ring: prima annuncio di aver bandito Steve Austin dall’arena, impedendogli di arrivare pena l’arresto, poi ira fuori proprio la cintura di campione. La Smoking Skull Belt, la cintura personalizzata di Austin, che guarda con assoluto disprezzo: “Questa è la cintura che Steve Austin ha fatto per se stesso. Guardatela con questo teschio disegnato sopra. C’è un solo posto dove questa cintura deve stare, ed è intorno alla mia vita!”. Detto ciò l’owner sale sulle corde per tutti i quattro angoli, con la cintura intorno alla vita, e alza le braccia imitando l’esultanza di Steve Austin. Inutile sottolineare la reazione sdegnata del pubblico.

Più tardi, alla fine della serata, Vince McMahon torna sul ring. Sul quadrato vi è il tappeto rosso delle grandi occasioni, e ed è presente la cintura mondiale WWF all’interno di una teca di vetro, come un’opera d’arte preziosa. La polizia circonda il ring per tutto il suo perimetro, per sicurezza. L’owner convoca Undertaker e Kane, gli unici due che hanno il diritto di reclamare la cintura. Vince decide che la cintura sarà rassegnata in un match tra Undertaker e Kane il prossimo ppv, Judgment Day. Quindi a conti i fatti, Steve Austin è fuori dal giro. Vince inizia come al solito a straparlare, fino a che l’attenzione della folla è totalmente rubata da un qualcosa che sta succedendo nel backstage: le immagini ci mostrano un qualcuno che sta guidando un cosiddetto “zamboni”, una specie di mini trattore. Il mezzo avanza fino ad entrare nello stage dello show, e a guidarlo c’è proprio Stone Cold Steve Austin! Il pubblico esplode letteralmente, mentre la polizia sul ring si prepara alla difesa. Austin guida il mezzo fino a bordo ring, poi lo spegne. Sale sopra, la polizia gli impedisce di entrare nel ring e allora Austin prende la sua decisione, in piedi sullo zamboni, salta addirittura dentro il ring spiccando il volo, e atterrando dritto su Vince McMahon riempiendolo di pugni, pugni e solo pugni! Il pubblico è incontenibile, ma la polizia immobilizza Austin e lo ammanetta. Lo fa a fatica, con molta fatica, Austin prova ancora a colpire Vince Mcmahon. Ma la polizia lo porta via, a fatica ma ci riesce. E prima che la puntata finisca e Austin venga infilato nella macchina della polizia, ha ancora modo di urlare qualcosa a Vince! “Ancora non ho finito con te Vince! Ancora non ho finito con te!”.

La settimana successiva Vince McMahon ha un ricovero in ospedale, per sincerarsi delle sue condizioni dopo l’aggressione subita. Per tranquillizzare tutti, la WWF decide di mandare in onda tutto ciò durante Raw. Vince sembra infatti stare bene, più che altro è spazientito, l’unico problema è una gamba ingessata. A fargli visita c’è anche Mankind che si porta un pagliaccio suo amico, e fa debuttare per la prima volta Mr Socko per allietare il boss. Ma tutto questo non fa altro che stressare ancora di più Vince. Più avanti l’owner chiede la presenza di un medico, e questo arriva con camice e mascherina. Vince però si preoccupa subito, perché si accorge di un fatto: il dottore si toglie la mascherina, ed è proprio Stone Cold travestito! Austin senza pietà lo colpisce con dei pugni in testa, poi con altri pugni sulla gamba ingessata tra indicibili urla, poi addirittura lo elettrizza con lo strumento dell’elettro shock, e infine un bel colpo in testa col pappagallo metallico ospedaliero! Austin glielo aveva promesso, non aveva ancora finito con lui! E non aveva ancora finito, ora era lui a ostacolare ogni mossa del boss, e non viceversa. Ad ottobre si tiene Judgment Day, e Steve Austin è l’arbitro speciale del match del match tra Undertaker e Kane valido per il titolo mondiale vacante. Mai scelta fu più folle. Il match si disputa in totale equilibrio tra i due fratelli, e così alla fine uno spazientito Steve Austin passa all’azione; una bella Stunner ad uno, ed una bella Stunner all’altro! Il Rattlesnake schiena entrambi, e si conta da solo auto-proclamandosi vincitore! Vincitore di un nulla è chiaro, ma il pubblico è in totale visibilio. Molto meno lo è Vince McMahon: improvvisamente, si abbassa uno degli schermi giganti posizionato proprio sopra il tunnel d’ingresso all’arena ed appare McMahon su una sedia a rotelle rinchiuso in una specie di box in plexiglas con a fianco Big Bossman, sua guardia del corpo speciale. Su di lui il pubblico inizia a lanciare di tutto, ma imperterrito l’owner annuncia ad Austin che i suoi servizi non sono più richiesti. Dice al pubblico di fotografare Austin perchè è l’ultima volta che lo vedranno su un ring della WWF, quindi dice ancora carico di odio:

“Screw You Austin….you are FIREEEEEED!!!”

L’owner licenzia senza mezzi termini Austin, e il titolo mondiale rimane ancora vacante. La sera successiva a Raw, Vince decide di prendere tutto in mano, le redini del potere le deve tenere saldamente, e deve farsi rispettare. Non può permettersi altre insubordinazioni, il caso Austin deve divenire esemplare. In apertura di puntata, quando le telecamere si collegano, tutto il roster WWF al gran completo è nel ring. Vince McMahon ancora in sedia a rotelle appare sullo stage, con un chiaro messaggio per tutto il roster: “Don’t Cross the Boss”. Parole semplici, non mettetevi contro il capo. Ma un uomo queste parole non le vuole proprio sentire, e se ne infischia anche del licenziamento. Infatti Steve Austin con un vero e proprio blitz irrompe nell’ufficio di Vince, e lo minaccia, giurandogli che lui gli ha voluto rendere la vita un inferno, e ora lui renderà anche a lui la vita un inferno vivente! Austin lega Vince alla sedia a rotelle, e lo porta sul ring prendendolo come ostaggio. Lo butta sul quadrato, Vince è in ginocchio impossibilitato a scappare. Chiama aiuto, ma a quel punto Steve Austin tira fuori una pistola e gliela punta alla fronte! Alcuni esultano, ma altri sono in silenzio, con le mani in testa attoniti, dopotutto Austin è lì con una pistola, forse sta davvero esagerando. Il Rattlesnake gliela punta, la faccia di Vince è tutto un programma, sul suo volto si dipinge un incredibile smorfia di terrore. E Austin stanco, preme il grilletto!

Tutti si coprono gli occhi, ma invece dalla pistola cade un fazzoletto, con scritto “BANG 3:16”. La pistola è evidentemente finta. E tutto il pubblico ora ride. Ride di meno Vince, che è ancora terrorizzato, totalmente sotto shock. E infatti Austin lo alza, e l’owner dalla paura se la è fatta letteralmente sotto! I pantaloni sono inzuppati, e Austin non può non prendere in giro: “McMahon 3:16 said I just piss my pants!”

Steve Austin ha fatto capire che con lui è meglio non scherzare, conviene scendere a patti pere tenerlo buono. Vince McMahon deve accettare, ma non va lui a trattare, ancora sotto shock. Manda qualcuno della famiglia, qualcuno fidato, e cioè….. suo figlio Shane! Per la prima volta Shane Mcmahon appare sugli schermi come il figlio del boss, e subito riassume Steve Austin con un nuovo contratto, a patto che non attacchi più il padre. E gli garantisce pure una nuova title shot. In quel momento, Shane sembra dalla parte di Steve Austin contro le angherie del padre padrone. E soprattutto Shane lo fa entrare anche nel mega torneo a 16 uomini da disputarsi a Survivor Series che occuperà l’intera card del ppv, per rassegnare finalmente senza se e senza ma il titolo mondiale vacante da ormai due mesi, francamente troppi.

Il 15 novembre è infatti la sera di Survivor Series, uno dei ppv da sempre più importanti, e in quella sera del 1998 forse una delle edizioni più attese ed interessanti di sempre. Non senza difficoltà, Steve Austin supera gli ottavi di finale contro Big Boss Man solo per squalifica, ma ha la fortuna di dover saltare i quarti, poiché X-Pac e William Regal si fanno entrambi contare fuori nel loro match, e Austin senza avversario ottiene un bye. Il Rattlesnake si ritrova così dritto in semifinale, dove incrocia Mankind, non l’ultimo arrivato. La semifinale in questione è grandiosa, senz’altro il più bel match dell’intero ppv. Austin sembra riuscire a prevalere su Mankind, infatti esegue la Stunner, ma mentre l’arbitro esegue il conteggio, Vince McMahon, presente a bordo ring, prende l’arbitro per i piedi e lo trascina fuori dal ring! Il match riprende, Mankind esegue la Mandible Claw su Austin ma Stone Cold reagisce ed esegue un altra Stunner, questa volta sembra fatta, ma non c’è l’arbitro. Ecco arrivare di gran carriera Shane McMahon che inizia il conteggio: 1…. 2… ma cosa succede? Shane interrompe il conteggio e mostra ad Austin il dito medio con entrambe le mani!!! Shane sta con suo padre, Austin è stato tradito! Ma non è finita, Gerald Brisco sale sul ring e colpisce Austin con una sedia, Mankind lo schiena e questa volta Shane Mcmahon effettua un conteggio velocissimo. Austin è sconfitto, Mankind è in finale. Ed ecco avviene il miracolo: Vince si alza dalla sua sedia a rotelle e se ne torna nel backstage a festeggiare insieme a suo figlio Shane a Brisco, Patterson e Slaughter! Ma se pensate che le sorprese siano finite, così non è, perché l’incredibile vero arriva nella finale, dove si affrontano Mankind e The Rock. Per tutto il ppv Mankind è stato usato dalla famiglia McMahon, ma in finale le parti si invertono, Rock tiene Mankind nella Sharpshooter, arrivano Vince e Shane che ordinano all’arbitro di far finire il match senza che Foley abbia ceduto! The Rock è per la prima volta in carriera campione del mondo, e lo è compiendo un incredibile turn heel! Vince insulta Mankind, e dice che finalmente dopo un anno la WWF ha un nuovo campione modello. Anche se la festa è rovinata dall’ingresso di Stone Cold, che immancabilmente chiude la serata colpendo tutto e tutti e festeggiando con le birre!

Steve Austin è non è più il campione, ma vuole tornare ad esserlo. La sera successiva il ppv, a Raw, reclama e ottiene una title shot. The Rock si trova così già alla prima difesa del titolo, contro addirittura Austin. Ma le interferenze non mancano, e sono tantissime. Decisiva è quella di Undertaker, che col suo odio mai sopito per Austin lo attacca e fa finire il match per squalifica! La famiglia McMahon con tutti i suoi assistiti sul ring festeggia, in quel momento nasce la Corporation, il gruppo di potere che ruota intorno a Vince. Ma Steve Austin ora ha negli occhi la vendetta solo contro Taker, quella definitiva ancora non ottenuta in tanti mesi. Ma Undertaker è furente, come non mai, come mai visto prima, è il ritratto della crudeltà. Il 30 novembre a Raw prova addirittura a soffocare Steve Austin che in quel momento si trovava in infermeria dopo un infortunio patito nel corso del match, ma è salvato solo all’ultimo dall’intervento di Kane, che ha ripreso la rivalità col fratello dopo il loro scontro nel torneo di Survivor Series. Ma il culmine della rivalità avviene durante il Raw 7 dicembre: in un momento assai controverso, Undertaker fisicamente ha la meglio su Steve Austin, lo tramortisce, e indisturbato lo lega al suo gigantesco simbolo posizionato sullo stage. Subito lo fa issare al cielo, e così Steve Austin è drammaticamente crocifisso! Quanto visto in quel momento raggiunto l’apice della cattiveria del feud, e soprattutto decine e decine di interventi giornalisti e servivi dai telegiornali di tutto il mondo, per il cattivo gusto della rappresentazione della crocifissione. Ma una rivalità così aspra non si può fermare davanti a nulla, figuriamoci davanti a qualche signori in giacca e cravatta che dice la sua dall’alto di un niente. La WWF decide che i due se la vedranno in un Buried Alive, e mai stipulazione fu più saggia dato che i due si volevano davvero vedere morti.

Il 15 dicembre il ppv è Rock Bottom, e il main event vede proprio i due affrontarsi per seppellire vivo uno dei due. Come sempre Undertaker e Austin non si risparmiano, ma decisiva è ancora l’interferenza di Kane, che colpisce il fratello Undertaker con tanti e tanti colpi da farlo cadere nella fossa. Austin a quel punto ha gioco facile, e rientra nell’arena con un bulldozer e butta la terra sulla fossa seppellendo vivo il becchino! Steve Austin festeggia sulla terra a suon di birra, ma Vince McMahon che ora si sente sicuro con la sua Corporation e con un campione del mondo finalmente suo alleato, sta tramando già altro…