Un anno se ne va, un nuovo anno viene. Il 1998 nel mondo del wrestling sarà sempre ricordato come il passaggio di testimone nella leadership nel mondo del wrestling. O meglio, della riconsegna. Infatti la WWF tornava dopo 2 anni mediocri ad essere la federazione più vista, seguita e popolare, raggiugendo picchi che solo nella Golden Age rappresentare dal periodo della Gimmick Era era riuscita a toccare. Ad inizio del 1999 il seguito popolare che la WWF aveva era un vero e proprio boom. Agli albori del 1999 Stone Cold Steve Austin aveva appena vinto la sua battaglia contro Undertaker, ma non ancora la guerra contro Vince McMahon. E intanto il campione del mondo era The Rock, che dalla sua aveva l’aiuto dell’intera Corporation, e di contro un Mankind ancora avvelenato per gli ultimi autentici screwjob subiti nei suoi confronti dalla famiglia McMahon.

La prima puntata di Raw per il 1999 è datata 4 gennaio. Sul ring in apertura di puntata ancora furente si presenta Mankind chiedendo, anzi esigendo un rematch contro The Rock, essendo ancora scottato per i torti subiti che gli hanno impedito di vincere il suo primo titolo mondiale. A rispondere sul quadrato arriva Shane McMahon, che ovviamente nega quella tanto agognata title shot. E secondo voi Mankind può chinare la testa e accettare? No, e prontamente blocca Shane e lo immobilizza per il braccio, cercando di romperglielo. Vince McMahon subito si precipita sullo stage per controllare le sorti del figlio, ma la richiesta di Mankind è categoria: “Se non vuoi che spezzi il braccio a tuo figlio Shane….voglio quella title shot! Stasera!”. E c’è poco da obbiettare, Vince è costretto ad annuire e a concedere il rematch.

Così quella sera si svolge un nuovo attesissimo The Rock vs Mankind. L’incontro purtroppo vede subito arrivare padre e figlio McMahon con gli scagnozzi della Corporation a bordo ring, ma in breve tempo la situazione viene riequilibrata, quando a bordo ring per tenerli buoni e salvaguardare Mankind arriva anche la De-Generation X al gran completo. L’incontro diventa praticamente un Lumberjack Match non ufficiale. L’ufficialità dopotutto non serviva, con la presenza di così tanti uomini a bordo ring le interferenze erano continue. Ma nel momento di massima confusione, con l’arbitro colpito a terra e scambi di colpi tra DX e Corporation, i vetri si infrangono! Stone Cold arriva! Amici miei se in qualche modo riuscite a procurare il video di quel momento fatelo, perchè è ricordato come il cosiddetto pop, il boato, l’ovazione più incredibile mai sentita in quegli anni, una delle ovazioni più incredibili che io abbia mai sentito. Tra il tripudio della folla Austin, e sferra una incredibile sediata a The Rock sotto gli occhi disperati di Vince McMahon! L’arbitro rinviene, la strada è libera, e Mankind schiena il Corporate Champion……1…..2…..3!

Mankind è per la prima volta campione del mondo!!!

L’incredibile è accaduto, Mankind con la cintura viene portato in trionfo a spalla dai membri della DX. Uno dei momenti più memorabili nell’intera storia del wrestling. reso ancora più immortale da un altro notissimo fatto. Come molti sapranno in quel periodo Raw non andava in diretta, ma veniva registrato il lunedì pomeriggio. Eravamo nel pieno della guerra degli ascolti tra WWF e WCW con quest’ultima che cercava ormai da mesi di riprendersi il primato. E in quel periodo durante WCW Nitro, che invece andava in diretta, spesso e volentieri Eric Bischoff dava i risultati di Raw in esclusiva, volendo rompere le scatole a modo suo. E così fece anche quella sera, annunciando in modo molto sarcastico come Mankind avesse vinto il suo primo titolo mondiale assoluto, volendo così anticipare e rovinare uno dei momenti più importante nella vita di un lottatore e nella storia di una compagnia. E invece? E invece fu un autugol clamoroso. In quel momento quasi un milioni di telespettatori cambiò canale, prese il telecomando e passa da Nitro a vedere Raw, tutti per vedere il trionfo di Mankind alias Mick Foley. Nitro perse in un secondo una grossa fetta dei suoi spettatori, mentre Raw così segno come dato d’ascolto il record di 5.7 vale a dire fino a quel momento il più alto rating mai ottenuto prima da Raw. Questo signori è una pietra miliare nella storia del wrestling.

Ma bisogna tornare ad occuparci delle nostre cose, soprattutto ora che Stone Cold ha praticamente servito il titolo a Mankind sottraendolo alla Corporation. Una cosa che Vince McMahon non può sopportare. E non potrebbe nemmeno sopportare di vedere lo stesso Stone Cold tornare a lottare per quel titolo assoluto. Austin infatti era già qualificato alla prossima Royal Rumble, qualificazione ottenuta vincendo il mese prima quel famoso Buried Alive match contro Undertaker. E come tutti ricorderanno Austin era il naturale a vincere la Royal Rumble, avendo vinto le due precedenti edizioni consecutivamente. Se lo ricordava in particolare Vince, che così si presentò la settimana successiva sul ring assieme all’immancabile figlio Shane per sorteggiare il numero di entrata di Stone Cold. Un sorteggio con tanto di classico pallottoliere per sorteggiare il numero. Come molti immaginavano fu una farsa, perchè tra il finto stupore dei due McMahon il numero scelto per Steve Austin fu il più prevedibile per mettergli i bastono tra le ruote: il numero 1! Ma la notizia bomba veramente fragorosa il boss dei boss la diede solo successivamente: anche lui avrebbe partecipato come lottatore al Royal Rumble match! La notizia aveva dell’incredibile, il boss scendeva in campo in prima persona per fermare il suo peggior nemico. E per farlo ricorse a tutto il suo potere, scegliendo per se stesso l’entrata numero 30, il numero dei favoriti. Ma anche qualcun altro aveva potere, ed era il commissioner Shawn Michaels. Il buon vecchio HBK non acconsentì a questa richiesta, e disse che se Vince voleva partecipare alla rissa, dopo aver costretto Austin al numero 1, lui sarebbe entrato come numero 2! Tutto questo condito da una bella Sweet Chin Music a cui non si può dire di no. Vince McMahon vede ora rivoltati tutti i suoi propositi, ma non si dà per vinto, anzi. Per tutte le settimane precedenti alla Rumble ci vengono mostrati spezzono in cui Vince sotto lo sguardo di suo figlio Shane si allena duramente. Degli allenamenti continui e massacranti in palestra, Vince inizia a forgiare il suo fisico. Allenamento in pieno stile del film di Rock, con Vince che corre per la strada, beve alla mattina dei bicchieri con i rossi delle uova, e rincorre le galline cercando di afferrarle. Vince sembra pronto, ma non ancora sicuro, e così gioca una mossa a sorpresa: una vera e propria taglia sulla testa di Steve Austin. Chiunque durante la rissa reale riuscirà ad eliminare Austin dal match vincerà la taglia di 100000 $.

Il boss furbescamente vuole trasformare la rissa un match tra Austin contro 29 avversari assetati di vittoria e soldi. Ma ancora non è finita. Infatti il commissioner Shaw Michaels dopo aver visto assegnati i primi due numeri di ingresso nel match, vuole assegnare anche il 30esimo e ultimo ingresso. E decide durante il Raw che precede il ppv, di svolgere una miri rissa reale, chiamata Corporate Rumble. I partecipanti sono i membri della Corporation della DX, le due fazioni in guerra tra loro in quel periodo. Il match è molto intenso e divertente, con le entrate separate ogni minuto. Nella fase iniziale Billy Gunn è dominato da Shamrock, Bossman e Test. La situazione si riequilibra con l’ingresso di X-Pac e Road Dogg poi. Ma per la DX tira una brutta aria quando arriva Kane! Il mostro domina, e nemmeno l’ultimo ingresso, quello di HHH serve a molto. Fino a che Test colpisce per sbaglio Kane, e quest’ultimo lo elimina. In brevissimi secondo si susseguono le eliminazioni, e rimangono sul ring a giocarsi il match Bossman e HHH. Ma all’improvviso il countdown riparte ancora nonostante la fine dei partecipanti. O meglio, così credevamo….perchè si presenta Vince McMahon in persona! E il boss si presenta dopo settimane di duro allenamento con un fisico incredibile, muscoli incredibili, mai visto prima così! Vince sale sul ring e approfittando della lotta tra HHH e Bossman, li elimina entrambi! Vince Mcmahon vince la rissa! Vince festeggia! Ma invece ancora non è finita, perchè tutti si erano dimenticati di un ultimo membrdo della DX…….. Chyna! Incredibilmente Chyna sale sul ring, non importa che sia una donna, è un membro della DX! Patterson e Brisco subito cercano di fermarla, ma i vetri si infrangono! Stone Cold si incammina verso il ring distraendo Vince, così Chyna si libera facilmente dei due vecchiardi, sale sul ring e elimina Vince sopra le corde! Incredibile! Chyna è il numero 30 alla Royal Rumble!

E in men che non si dica una delle più attese edizioni della Royal Rumble arriva. Quella è la sera in cui The Rock ritorna campione del mondo battendo Mankind nel famosissimo e violentissimo I Quit match, ma anche e soprattutto la sera di una delle più controverse Rumble di sempre. Il numero 1 come già annunciato è proprio Stone Cold Steve Austin, accolto dal solito boato. Il numero 2 come altrettanto annunciato è Vince McMahon che si presenta sul ring estremamente confidente e col suo incredibile nuovo fisico. Ma come prevedibile l’inizio è un massacro, Austin dispone di Vince come vuole. Il pubblico è estasiato, per la prima volta Austin può prendere liberamente a calci il suo odiato nemico su un ring. Vince scappa sotto le corde ornando nel backstage, e Austin lo segue. Praticamente mentre sul ring si sviluppa la normale Royal Rumble, due regolari partecipanti già entrati e ancora in gara se le danno di santa ragione nel backstage. Lì interviene liberamente anche la Corporation, che dispone di Austin in maggioranza numerica. Vince torna nell’arena sedendosi al tavolo dei commentatori, mentre Austin viene caricato a forza su un’ambulanza e portato via. Passano molti minuti ma invece Steve Austin torna! Siamo a rissa inoltrata, Austin risale sul ring, e tutti si accaniscono su di lui per eliminarlo e riscattare la taglia. Anche l’ultimo ingresso, Chyna, la prima donna in una Rumble, lo attacca. Ma Austin c’è, e in poco tempo elimina tutti, tutti coloro che erano sul ring. Incredibilmente rimangono solo coloro che avevano iniziato, cioè lo stesso Stone Cold e il signor McMahon! Il Rattlesnake scende dal ring e lo va a riprendere, buttandolo sul ring. Ricomincia il massacro e volano le Stunner! Il pubblico è in visibilio, e quando Austin si appresta a chiudere la partita, a bordo ring appare il nuovo campione mondiale The Rock, che lo distrae provocandolo. Austin ci casca, e da dietro Vince McMahon si alza e lo spinge sopra le corde!

ASSURDO!

Vince McMahon vince la Royal Rumble del 1999! Stone Cold è attonito, ma ormai il danno è stato fatto! Austin chiude il ppv con le mani nei capelli che non ha, mentre Vince festeggia suon di birre con The Rock e tutta la Corporation.

Il boss la sera successiva si presenta davanti a tutti ovviamente beandosi e vantandosi a non finire, ma soprattutto facendo un annuncio. Deciderà di non sfruttare la sua title shot e lasciare quindi The Rock campione del mondo senza avversari! Ma grazie al cielo non tutto è concesso e permesso. Il commissioner Shawn Michaels appare in collegamento visivo dalla sua casa texana, e annuncia che vedendo il regolamento della Royal Rumble, se il vincitore della rissa non usufruisce della sua title shot, essa va all’ultimo eliminato… in questo caso Stne Cold Steve Austin! Ovviamente Vince si oppone fermamente, e allora la questione si può dirimere in un solo modo: un match tra i due, uno contro uno finalmente, con in palio la title shot! E viene sancito uno Steel Cage per impedire le interferenze della Corporation! L’attesa per la sfida è febbrile, il primo vero scontro uno contro uno tra Austin e Vince, addirittura in una gabbia d’acciaio. Le settimane che precedono la sfida vedono Austin impegnato a fronteggiare la Corporation, ma soprattutto ad evitare di colpire Vince: la stipulazione infatti che Austin poteva colpire Vince solo se fisicamente provocato, e se non lo avesse fatto il match nella gabbia sarebbe stato annullato. Inutile dire che Vince fece praticamente di tutto, qualsiasi cosa per provocare il Rattlesnake, che però incredibilmente non cadde mai nella trappola. La settimana prima della sfida durante Raw, Austin fu costretto a lottare in un Gauntlet match contro tutti i membri della Corporation, tutte sfide consecutive. Ogni match si concluse in squalifiche a causa delle continue interferenze, scluso l’ultimo, dove grazie all’attacco di Bossman addirittura Vince McMahon schienò il Rattlesnake! Il boss si prese una incredibile soddisfazione a una settimana dal loro match! Ma fu l’ultima…

Il 14 febbraio del 99 si tenne l’attesissimo “St. Valentine’s Day Massacre” e tutti i fari erano ormai puntati indiscutibilmente su quella gabbia d’acciaio che sarebbe calata sul ring per il main event. Il match vero e proprio non ha inizio che dopo oltre 10 minuti dall’arrivo dei due contendenti sul ring, infatti durante questo tempo succede praticamente di tutto al di fuori della gabbia senza che i due vi entrino mai, in pieno stile Attitude Era. I due se le danno di santa ragione, o meglio è Austin che ne dà davero tante in serata di grazia. Vince cercano di fuggire entrando nella gabbia arrampicandosi esternamente, ma Austin lo segue fino a su. Altri colpi proibiti, testata contro la gabbia, e incredibile Vince di rimbalzo precipita con un volo di oltre tre metri fracassandosi sopra il tavolo dei commentatori che si frantuma! UN VOLO PAZZESCO! McMahon rimane immobile al suolo ed un nugoli di arbitri, funzionari e medici lo attorniano. Poco dopo viene messo in barella e gli viene applicato un collare di protezione. Lo speaker sta per annunciare Steve Austin come vincitore mentre McMahon sta abbandonando l’arena in barella, ma il Rattlesnake desideroso di menare le mani assale medici, arbitri e funzionari scaraventando McMahon dalla barella ed iniziando a colpirlo con la barella stessa Quindi lo trascina all’interno del ring, dove, dopo il suono della campana il match può avere inizio con la chiusura della porta della gabbia. Austin strappa il collare a McMachon ed ha inizio un vero e proprio massacro. L’incontro è a senso unico, Vince è colpito e scaraventato più volte contro la struttura. Austin ha il match in pugno, infatti in diverse occasione avrebbe già vinto l’incontro, essendo praticamente fuori dalla porta laterale della gabbia, ma Vince McMahon esibendo l’indice del dito medio firma la sua condanna facendo rientrare Austin nel ring! Ben presto McMahon è ridotto ad una maschera di sangue per i continui colpi subiti… ma era tutto un piano, perchè a sorpresa ecco farsi strada tra il pavimento del ring qualcuno….

SANTO CIELO! THE GIANT! THE GIANT DELLA WCW!

Paul Wight appare a totale sorpresa mandando in visibilio l’arena, e si accanisce su Austin il quale sembra subire senza appello l’enorme differenza di peso e di altezza con il colosso appena arrivato nella WWF. Wight ad un certo punto solleva con forza Austin, e su invito di McMahon lo getta addosso ad un lato della gabbia…….. ma la gabbia si apre e Steve Austin cade sul pavimento all’esterno della gabbia, per l’arbitro non ci sono dubbi, Austin è il vincitore del match!

FINALE PAZZESCO!

Paul Wight e Vince McMahon guardano esterrefatti la scena ben consci dell’autogol commesso con la loro azione. Austin andrà a Wrestlemania XV per lottare contro il campione WWF in carica! Paul Wight ha debuttato ma non è servito a Vince, anzi è stato la sua rovina!

Il main event di Wrestlemania XV è quindi servito, il campione del mondo The Rock contro il mattatore Stone Cold Steve Austin che non vede quella cintura addirittura dal settembre 1998. In un periodo di autentico boom del fenomeno wrestling in America, lo scontro tra le due nuove icone del wrestling mondiale rappresentava un evento straordinario. L’importanza del match che The Rock e Steve Austin avrebbero combattuto a WrestleMania fu tale che anche la scelta dell’arbitro richiese un incontro: Mankind e Big Show infatti si sarebbero scontrati durante il ppv stesso, ed il vincitore sarebbe stato l’arbitro del main event. Vince McMahon si trovava così ad appoggiare ovviamente con tutte le sue forze The Rock contro il suo odiato nemico Steve Austin. Ma ormai lui non era il solo nemico che aveva, perchè una nuova stava emergendo contro di lui: il Ministry capitanato da Undertaker. Infatti il 15 febbraio, la sera dopo il ppv St. Valentine’s Day Massacre, Undertaker rapì nel backstage un terrorizzato Shane McMahon, e gli consegnò una misteriosa lettera da consegnare a suo padre Vince.

La settimana successiva a Raw si tenne il secondo Inferno Match di sempre, ancora tra Undertaker e suo fratello Kane, essendosi quest’ultimo rifiutato di aderire al Ministry. La vittoria ancora una volta andò a Undertaker, ma qualcosa di inquietante e misterioso allo stesso tempo accadde dopo il match: Paul Bearer portò al becchino un peluche, precisamente un orsetto. Vince McMahon arrivò di gran carriera, e il perchè è presto detto: Vince aveva un’altro figlio oltre Shane, precisamente una femmina di nome Stephanie. E quell’orsetto apparteneva proprio a lei! Vince chiese spiegazioni, e per tutta risposta Undertaker diede fuoco all’orsetto, costringendo un attonito e impaurito Vince in ginocchio. La settimana successiva il primo marzo in quel di Raw, Vince chiese ancora spiegazioni all’Undertaker intimandogli di lasciar stare sua figlia Stephanie, e per tutta risposta il becchino cercò di colpire Vince! decisivo fu l’intervento di Bossman che salvò il boss dall’attacco furioso di Undertaker. Ma la faccenda non poteva essere chiusa, e la settimana ancora successiva per la sicurezza sua e della sua famiglia Vince McMahon si presentò con la polizia, e fece arrestare addirittura Undertaker dopo che questi aveva provato a sacrificare Bossman. Undertaker non protestò, si fece ammanettare, ma in quel momento il suo simbolo posizionato sullo stage esplose e prese fuoco, causando grande spavento a Vince sempre più impaurito!

Il 15 marzo tutto il gruppo del Ministry al gran completo si presentò addirittura nella casa dei McMahon a Stamford, tutto questo per cercare Stephanie, ancora senza un preciso motivo, ed eressero nel loro prato il simbolo dell’Undertaker. Terrorizzato Vince nell’arena dove si teneva Raw chiese aiuto a Kane per contrastare il fratello, e Kane per tutta risposta si tolse incredibilmente la maschera…. e si rivelò essere Undertaker! Il becchino era libero e si era travestito da Kane, ormai Vince era ingabbiato anche psicologicamente! Ma Vince aveva anche il problema ormai eterno chiamato Steve Austin a cui pensare…

La sera di Wrestlemania XV si tenne a Philadelphia il 28 marzo. Mankind e Big Show come detto si fronteggiarono per sapere chi avrebbe poi arbitrato il main event. Mankind vinse per DQ dopo che Big Show venne squalificato in seguito ad una chokeslam effettuata su delle sedie, ma in seguito al terribile trattamento riservatogli da Big Show venne dichiarato impossibilitato dall’arbitrare il main event. Vince McMahon allora si auto nominò inizialmente arbitro del main event, ma poco prima dell’incontro decisivo arrivò Shawn Michaels che forte del suo ruolo di commissioner lo revocò dall’incarico. Si arrivò dunque all’atteso match, e bisogna dire che le attese della vigilia su Rock e Austin furono pienamente confermate: un match dall’intensità elevatissima e dalle mille emozioni, un incontro per gran parte brawl con diversi momenti del match combattuti anche tra il pubblico e numerosissimi tentativi di schienamento, con entrambi che riuscirono ad uscire indenni dalle rispettive manovre risolutive tra lo stupore del pubblico. I colpi di scena si susseguirono, gli arbitri ufficiali ripetutamente messi KO, e il solito Vince McMahon impegnato in tutti i modi ad interferire contro Austin. E quando tutto sembrava volgere a favore di The Rock, a sorpresa alla fine dopo che già 3 arbitri erano stati messi fuori gioco tornò Mankind, che da stipulazione era l’arbitro ufficiale del match! Il suo arrivo fu decisivo, così come la Stunner finale che chiuse la pratica!

…. 1…. 2… 3! Stone Cold era campione del mondo per la terza volta! Il pubblico esultava mentre la smorfia di disperazione di Vince dipinta sul suo volto rimane d’antologia. Steve Austin era tornato campione del mondo. Il Rattlesnake era tornato sul tetto del mondo.

E come se non bastasse, Steve Austin ancora non era soddisfatto, nella puntata di Raw successiva a WrestleMania chiese infatti che gli venisse restituita la Smoking Skull Belt, la cintura di campione del mondo realizzata appositamente per lui e di cui Vince McMahon si era impossessato alla fine di Breakdown 98. Per tutta risposta, Steve Austin venne attaccato brutalmente dalla Corporation e di questa cintura si impossessò nientemeno che The Rock, e così Steve Austin pur di riaverla indietro decise di concedere a The Rock un rematch per Backlash. E quella stessa sera, la notte dopo Wrestlemania, finalmente il Ministry trovò e rapì Stephanie McMahon! Vince sguinzagliò tutti i suoi mezzi per salvarla, e alla fine fu Ken Shamrock a trovarla e salvarla dal sacrificio. Stephanie appariva così per la prima in WWF, un debutto certo non felice. Anche se quella sera, la notte del 29 marzo, Raw come ascolto raggiunse l’incredibile picco di 6.5 cioè il miglior risultato ottenuto mai da Raw e meglio di qualsiasi dato d’ascolto mai ottenuto dalla WCW.

Vince McMahon in quel momento felice per la sua compagnia era però in un brutto momento personale, col suo peggior nemico campione e sua figlia perseguitata dai Ministry. Era col piede in due scarpe, entrambe pericolose.

Intanto The Rock tentò addirittura di far fuori fisicamente Steve Austin: durante Raw infatti Austin e Rock si trovarono a combattere sopra un ponte, e Rock fece cadere da un ponte Steve Austin nel fiume sottostante, gettando in acqua anche la cintura oggetto del desiderio del Rattlesnake! La settimana seguente The Rock organizzò addirittura un paradossale quanto ironico funerale per la presunta morte di Steve Austin, ma proprio durante la stessa cerimonia Steve Austin giunse con la sua enorme auto all’interno dell’arena e distrusse la macchina di The Rock nel parcheggio passandoci sopra! Così a bordo del mezzo Austin entrò nell’arena ed ebbe la meglio a suon di pugni su The Rock, ma mentre festeggiava la sua vendetta, da dietro giunse Shane McMahon che lo mise KO colpendolo con una pala!

Il 12 aprile infatti nel backstage di Raw, Shane fece un gesto eclatante, schiaffeggiando suo padre Vince! Shane lo accusò pesantemente di “aver dimenticato le priorità”. Cioè di aver dimenticato di lottare contro Austin invece di pensare a contrastare Undertaler. Vince però voleva salvaguardare sua figlia Stephanie, e allora su Shane a prendere in mano le redini della Corporation, e si autoproclamò arbitro speciale per il match di Backlash tra Steve Austin e The Rock. La guerra insomma era ben lungi dal chiudersi…