Il New World Order nato da nemmeno due mesi sta dominando in WCW e continua a mietere vittime. Ad un sola settimana dal PPV Fall Brawl tutto il mondo si chiede: che anche Sting, l’icona indiscussa della WCW e idolo delle folle per quasi 10 anni stia anche lui per passare al lato oscuro della forza? Il dubbio viene dopo aver visto il 9 settembre un uomo abbigliato e truccato come Sting aggredire il suo migliore amico Lex Luger. Il dubbio non viene sciolto, e il quesito si protrae senza svolta fino al ppv stesso, Fall Brawl, il 15 settembre del 1996. Solo lì si scoprirà tutto. Il classico War Games match mette di fronte Ric Flair, Arn Anderson, Luger e proprio Sting contro Hogan, Nash, Hall e un uomo misterioso. L’attesa è a dir poco spasmodica.

Come da regole dei War Games, le entrate degli uomini si susseguono ogni due minuti nella gabbia, con entrate intervallate per i due team, così che uno dei due team per due minuti sarà in superiorità numerica. Quando mancano solo due entrate è proprio il turno di STING! Il lottatore californiano entra nella gabbia, e attacca il team WCW! Fischi impietosi si alzano dall’arena, sotto lo shock di ogni tifoso Sting si allea all’NWO, sembra un nuovo caso Hogan. Passano però due minuti, tempo di nuova entrata, l’ultima….ed è ancora STING! Ma stavolta è quello vero! Quello già presente nella gabbia è l’uomo misterioso dell’NWO, un grosso gioco psicologico! Il pubblico esulta, il vero Sting sale sul ring e attacca e mette k.o. da solo tutti gli avversari! Luger si alza e si dirige verso di lui, tendendogli la mano, quasi per scusarsi di aver dubitato di lui. Sting però non è dello stesso avviso, e rigetta la mano, per poi lasciare la gabbia! Sting se ne va! Sting infuriato perchè nessuno ha avuto fiducia in lui se ne va, e nel ring il team WCW sotto di uomini viene costretto alla resa quando, sarcasticamente, Luger deve cedere alla Scorpion Deathlock del falso Sting portato dall’NWO. Il New World Order insomma vince ancora, vince la battaglia più importante di quei primi mesi. Tutti ora sanno con chi bisogna fare i conti, tutti sanno che l’NWO è la forza più potente nella WCW e lo sarà ancora per molto ancora.

La sera successiva il 16 settembre a Nitro, il gruppo in bianco e nero continua a fare il bello e il cattivo tempo. Solite interferenze durante i match e soliti massacri. Vittima privilegiata quasi sempre Macho Man Randy Savage, che in quelle settimane da fiero oppositore dell’NWO si ritrova quasi sempre messo a terra. Ma soprattutto durante quel Nitro una presenza scuote ancora tutti: in mezzo al pubblico per tutta la serata qualcuno si aggira e porta con se dei cartelli inneggianti all’NWO. Quel qualcuno altri non è che il 1-2-3 Kid che da poco aveva lasciato la rivale WWF, cioè il futuro X-Pac. E solo a fine puntata si rivelerà essere addirittura il nuovo membro dell’NWO, il sesto, per questo on un gioco di parole viene rinominato Syxx. Ma il New World Order non ha ancora finito di dominare e soprattutto arruolare nuovi e pericolosi adepti. La settimana successiva a Nitro, il 23 settembre, ancora una volta l’NWO invade il ring e mette totalmente fuori combattimento Macho Man. Solita dimostrazione di dominio sul ring, e solita quantità incredibile di oggetti lanciati nel ring dai fans a testimoniare la loro indignazione. E allora Hogan per mettersi al sicuro presenta a tutti un nuovo uomo portato da Ted Di Biase, il loro nuovo “Head of Security” che dovrà provvedere alla loro sicurezza. Altri non è che Vincent, il vecchio Virgil dell’epoca d’oro della WWF, che passando tra il pubblico si presenta come il settimo uomo dell’NWO. Ormai Macho Man è l’uomo che nonostante tutte le batoste prese, rialza la testa e continua a lottare da solo contro il New World Order. Per questo il pubblico continua ad apprezzarlo, e per questo il match che tutti aspettavano fin dalla formazione dell’NWO viene sancito: Hogan vs Randy Savage per il titolo mondiale WCW/NWO ad Halloween Havoc. Appena saputo Hogan non può far altro che continuare il suo sporco lavoro. Durante il Nitro del 7 ottobre Macho Man sale sul ring per un match, ma intanto nel backstage l’NWO appare minacciando Miss Elizabeth, l’eterna donna di Macho Man. The Giant la insegue, Elizabeth cerca fuga entrando nell’arena, e Savage subito corre in suo soccorso con una sedia per difenderla dal gigante. Ma da dietro Hogan arriva, e ancora una volta lo distrugge, portandolo sul ring, e con l’aiuto di tutto il suo gruppo lo annienta ancora una volta, sotto gli occhi stavolta di una Miss Elizabeth disperata. Una Miss Elizabeth ora costretta a far parte a forza dell’NWO, con Hogan che infatti preleva il suo contratto. L’epica sfida tra i due, in un certo senso il match di ritorno di Wrestlemania 5 stavolta però a parti totalmente invertite, è attesissimo. La sfida dell’anno tra Macho Man e Hogan si tiene il 27 ottobre ad Halloween Havoc, una sfida attesa fin dai fatti di luglio, quando Hogan formò simbolicamente l’NWO colpendo proprio Macho Man. La sera dell’attesa riscossa della WCW è però la sera che segna il totale dominio del New World Order. Prima Nash e Hall battendo gli Harlem Heat vincono i titoli di coppia, poi Hogan riesce a battere proprio Macho Man e a conservare il suo titolo mondiale. I maggiori titoli della WCW appartengono ormai all’NWO. Ma l’incredibile ancora non è finito. Perchè alla fine di Halloween Havoc, quando Hogan ancora sul ring festeggia la sua vittoria contro Macho Man, qualcuno appare sullo stage per fare la sua sorprendente apparizione…

“ROWDY” RODDY PIPER! Il pubblico semplicemente impazzisce, Hot Rod è in WCW! La più grande nemesi di Hogan negli anni 80 sale sul ring proprio in faccia al suo vecchio rivale, assolutamente attonito di vederlo lì, mentre il pubblico è in visibilio. Piper con la sua solita parlantina lo sfida subito al microfono, dichiarando di essere lì per “spezzare la monotonia di Hogan”. E provocandolo subito, asserendo dubbi sulla popolarità di Hogan nel passato: “Do you think the fans would’ve loved you so much, if they hadn’t hated me?”. Ma comunque Piper non è sicuramente lì solo per parlare, sembra chiaro che con un Hollywood Hogan campione l’obbiettivo dello scozzese sia solo uno e molto chiaro.

Al tempo stesso è importante ricordare che la WCW non riconosceva i membri dell’NWO come loro wrestlers sotto contratto, a parte Hogan e gli Outsiders perchè campioni delle cinture WCW. Di conseguenza la federazione non li faceva lottare durante Nitro contro wrestlers regolarmente sotto contratto con la WCW. Questo portò ad un’altra perla di creazione NWO. Al tempo uno degli show televisivi secondari della WCW era WCW Saturday Night, più o meno l’equivalente del futuro “Heat” per la WWF. Ebbene, allora il New World Order organizzò un proprio show che veniva regolarmente irradiato in tv al posto di quello, ribattezzato NWO Saturday Night, in cui i membri dell’NWO lottavano contro jobbers assolutamente sconosciuti reclutati chissà dove in dei match in arene completamente vuote, con gli stessi membri dell’NWO che facevano da arbitri, annunciatori e commentatori. Tanto per chiarire il livello di entertainment di cui era capace quella stable, e soprattutto il livello di potere che una sola fazione aveva preso su un’intera federazione, allora la più seguita al mondo.

Comunque, ora Hollywood Hogan aveva un nuovo nemico, quel Roddy Piper assatanato di rivincita al suo ritorno del mondo del wrestling. Il match tra i due si sarebbe svolto durante l’ultimo ppv dell’anno, Starrcade, l’equivalente di Wrestlemania per la WCW. Ma fino ad allora c’era un ppv da svolgere, World War III in novembre, in cui i due avrebbero firmato il contratto per la loro sfida. La settimana precedente l’evento Eric Bischoff si presentò sul ring per un’intervista a Piper, e lo scozzese col suo solito modo di fare provocò infidamente Bischoff. Tutto questo fino al classico arrivo dell’NWO, che ovviamente in netta prevalenza numerica ebbe la meglio su Piper. Tutti si aspettavano che Bischoff chiamasse degli aiuti, ma niente, non mosse un dito. Nessuno si spiegò il perchè. O meglio, questo fino all’arrivo di Hogan, che microfono alla mano presentò il nuovo membro del gruppo… ERIC BISCHOFF! La talpa della stable all’interno della federazione, visto che Bischoff era il vice-presidente con poteri esecutivi della compagnia! La firma del contratto come da copione per rendere ufficiale la sfida avvenne a World War III, e nello stesso ppv come sempre si tenne il match che dà nome all’evento, la famosissima rissa reale a 60 uomini sue 3 diversi ring, specialità confusionaria di casa WCW. La sfida, che dà diritto ad una title shot, venne vinta da The Giant, eliminando per ultimo Luger. Questo portò grossa gioia in casa NWO, perchè con la vittoria di un loro membro il titolo era sicuro nelle loro mani, e soprattutto Hogan credeva che non sarebbe mai stato sfidato da un suo alleato. L’evento quindi più importante e che tutti attendevano era la sfida tra Piper e Hogan. Intanto però l’NWO ingrandiva ancora di più la sua formazione, grazie al potere in federazione di Eric Bischoff. Il volto dirigenziale del gruppo infatti la sera dopo WWIII fece un importante promo sul ring, in cui intimava a tutti wrestlers di convertire il loro contratto WCW in un contratto NWO. Avevano appena 30 giorni. Altrimenti, tutti sarebbero diventati degli obbiettivi. Insomma, state con noi o contro di noi. La richiesta non si fece attendere, durante quello stesso promo arrivano sul ring gli American Males, un tag team poco fortunato e poco noto. Salendo sul ring, uno dei due, Marcus Bagweel, subito strinse sorridente le mani a tutti i membri dell’NWO, tra lo stupore generale, e soprattutto tra lo stupore del suo compagno di team, Scotty Riggs. Per tutta risposta, Bagwell senza pensarci due volte colpì il suo amico, e si alleò subito all’NWO! E nelle settimane successive altri ingressi arrivarono nel gruppo sempre più numeroso, cioè Mr Wallstreet (il vecchio IRS) e Big Bubba Rogers (il famoso Bossman).

Intanto finalmente l’atteso Starrcade arrivò. Purtroppo però Bischoff, grazie al suo ruolo di vice-presidente esecutivo, cambiò la stipulazione della sfida rendendo il match non valevole per la cintura mondiale. Una delusione. Delusione ripagata però dal giubilo dei tifosi, perchè proprio a Starrcade arrivò l’impresa, col sempre verde Piper che addirittura sottomise Hollywood Hogan alla sua presa per farlo addormentare. Grazie a quella vittoria, Piper fu in grado di chiedere alla dirigenza WCW un nuovo match contro Hogan, stavolta valevole per la cintura mondiale. Ma non era finita. Perchè la sera dopo il ppv a Nitro qualcun altro bussò alla porta, e quel qualcun altro a sorpresa fu The Giant, che cercò di riscattare la sua title shot ottenuta vincendo il match a 60 uomini. Hogan rifiutò subito e chiaramente. Il gigante non la prese bene, e iniziò a covare dentro di se qualcosa. La settimana successiva, al primo Nitro del 1997, l’NWO si trovò di nuovo al gran completo sul ring a fare quello che meglio gli riusciva: massacrare i nemici, e stavolta sarebbe toccato a Roddy Piper. Sul ring in un momento di grossa confusione Hogan ordinò a Giant di eseguire su Piper la sua Chokeslam. Dopo molta esitazione, Giant però lasciò la presa e lasciò andare Piper salvo. Tutti erano stupiti, ma ancora di più quando Giant prese per il collo Hogan! Il gigante urlò in faccia l suo leader tutta la sua frustrazione, e tutta la sua voglia di avere la sua meritata title shot. Hogan per evitare di essere colpito si disse dispiaciuto, si scusò con Giant, e gli concesse la sua title shot per il prossimo ppv. Giant soddisfatto lasciò la presa, ma appena fatto tutto l’NWO lo aggredì!

Giant aveva ottenuto ciò che voleva, ma col prezzo di essere cacciato dal New World Order! The Giant era fuori dall’NWO!

Hollywood Hogan oltre a Piper aveva un altro grosso nemico, grosso per davvero. Ma non era finito. Perchè nelle ultime settimane del 96 e nelle prime del 97 una strana figura iniziava ad aggirarsi per le arene d’America durante i vari Nitro, e in particolare durante i match dei membri NWO. Era uno strano uomo, con un lunghissimo cappotto nero, una mazza da baseball nera, e truccato in volto come il film “Il Corvo”. Quell’uomo altri non era che il vero Sting, che dopo qualche mese di assenza tornò con questo nuovo e inquietante look, reso ancora più enigmatico e preoccupante dal comportamento di Sting, che come una mina vagante appariva e scompariva con la sua presenza, senza mai intervenire fisicamente in qualcosa, senza mai parlare.

Il 1997 non si apriva quindi nel migliore dei mondi per il New World Order e in particolare per il loro leader Hollwood Hogan. I nemici erano tanti, e soprattutto l’uomo chiamato Sting era tornato chissà da dove e chissà perchè…