Amici e amiche di We The Wrestling eccoci ritrovati per una nuova ed esclusiva Review. Domenica notte è andato in scena WWE Money in the Bank, PPV molto atteso che ha regalato grandi emozioni!

KICKOFF SHOW

The Golden Truth (Goldust & R-Truth) def. Breezango (Tyler Breeze & Fandango) (5:06)

Storyline nata comedy e morta TRASH comedy. Breeze e Fandango si presentano con i corpi completamente ustionati, risultato di un “divertentissimo” scherzetto di Goldust. Match barzelletta con R-Truth e Goldust che provano a far ridere il pubblico cercando con chop e colpi vari di infierire sulle scottature di Breeze e Fandango.

RATE: 1 out of 10 stars (1 / 10)

The Lucha Dragons def. The Dudley Boyz (8:43)

Prima di parlare dell’azione in-ring, bisogna sottolineare come questo incontro sia stato buttato giù così, senza alcuna costruzione, come un semplice tag team match destinato a riempire un episodio di RAW o SmackDown. Non siamo ai livelli della contesa che l’ha preceduto, per lo meno abbiamo visto un po di wrestling e qualche manovra degna di nota come il Doomsday Device dei Dudley, tributo ai Legion of Doom, e la combo finale Salida del Sol-Dragon Bomb dei Lucha Dragons che ha consegnato la vittoria al team face.

RATE: 1.5 out of 10 stars (1,5 / 10)


WWE Tag Team Championship Fatal 4-Way Match

The New Day (c) def. The Vaudevillains, Enzo Amore & Big Cass, Luke Gallows & Karl Anderson (11:52)

In passato abbiamo più volte assistito a questa tipologia di match e la WWE ha sempre dimostrato di saperli bookare correttamente. La scorsa notte qualcosa è andato storto, per tutta la durata dell’incontro le Superstar sul ring hanno constantemente dato la sensazione di insicurezza, confusione, imprecisione, tanto che Anderson si dimentica pure di uscire dal pin dopo il Rocket Launcher di Enzo e Big Cass, per non parlare della sequenza finale dove è evidente che la tempistica degli interventi è andata a farsi benedire.

RATE: 2 out of 10 stars (2 / 10)

Baron Corbin def. Dolph Ziggler (12:22)

I “BORING” del pubblico, che hanno accompagnato il match, potrebbero bastare per recensire questo incontro. L’ultimo atto di un feud che non è mai decolato, pieno di lentezza e privo di azione degna di nota. Corbin ha ancora una volta lavorato sul suo dominio fisico sottolineato da ripetuti lariat nemmeno ben eseguiti, Ziggler continua inesorabilmente a sprofondare nell’anonimato e arrivati a questo punto l’unica soluzione possibile è il re-brand del personaggio.

RATE: 1.5 out of 10 stars (1,5 / 10)

Charlotte & Dana Brooke def. Becky Lynch & Natalya (7:06)

Altra contesa da RAW più che da PPV, svolto in classico stile tag team match WWE. Tutte e quatro le ragazze coinvolte hanno fatto la loro parte senza sbagliare nulla, buono il comeback di Becky che in questo match si è messa in mostra maggiormente rispetto alle colleghe. Alla fine era palese che l’incontro avrebbe portato a qualcosa di grosso, infatti abbiamo assistito al turn heel di Natalya che oltre a mescolare un po’ le carte per quanto riguarda la divisione femminile, mette in risalto come babyface la Lass Kicker.

RATE: 2 out of 10 stars (2 / 10)

Apollo Crews def. Sheamus (8:35)

Sicuramente il miglior match nella prima ora e mezza di show, Apollo e Sheamus sono riusciti a raccontare alla perfezione la storia che la WWE ha costruito nelle ultime settimane. L’incontro comincia prima che l’arbitro ordinasse il suono della campana, il Celtic Warrior conduce il match ricomprendo il ruolo di bullo nei confronti di un Apollo che riesce a fermare la furia del suo avversario solamente grazie alla sua scaltrezza. In otto minuti entrambi sono riusciti a intrattenere il pubblico grazie alle acrobazie di Crews e al brawling style di Sheamus condito da grandi manovre come il White Nose dalla seconda corda. Ottima anche la scelta di affidare la vittoria all’ex NXT, che può iniziare la sua scalata con un bella prestazione contro un ex campione mondiale.

RATE: 2.5 out of 10 stars (2,5 / 10)

AJ Styles def. John Cena (24:10)

Un big match che tutti aspettavano, una contesa mai vista prima ma che sa tanto di grande classico, visto il calibro delle due Superstar coinvolte. Styles nella fase iniziale mostra la sua superiorità tecnica all’avversario incapace di tenere il ritmo da lui imposto. Pauroso come l’ex NJPW trasforma la AA, che stava per subire, nel Calf Killer, tutto eseguito con un unico movimento. Storytelling perfetto, con un John Cena che da l’idea di accettare la sua inferiorità provando ad ottenere la vittoria sfruttando singoli momenti senza mai costruire un vero e proprio attacco. Alla fine è successo quello che un pò tutti si aspettavano, il Club è intervenuto regalando la vittoria ad AJ Styles, scatenando le polemiche dei fan, sconvolti dal fatto che l’ex campione TNA non sia riusciuto a sconfiggere pulito il suo avversario. Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo possiamo dire che il finale con l’intervento di Gallows e Anderson poteva essere gestito diversamente, con più calma e attenzione, ma in fin dei conti, per il primo match di una faida appena iniziata e che sicuramente ha ancora molto, anzi moltissimo, da offrire, il finale sporco ci sta bene. Tornando al match, non abbiamo assistito al possibile MOTY, siamo lontani da Cena-Owens o Cena-Punk, probabilmente il pessimo stato di forma di un John Cena appena rientrato dall’infortunio ha contrubuito ad abbassare il livello della contesa.

RATE: 3.8 out of 10 stars (3,8 / 10)

WWE Money in the Bank Ladder Match

Dean Ambrose def. Kevin Owens, Alberto Del Rio, Sami Zayn, Chris Jericho and Cesaro (21:38)

Alla fine è andata come doveva andare, Dean Ambrose ha conquistato la valigetta. Niente sorprese, solo la soluzione più logica, forse un pò troppo tardi o forse in tempo per evitare l’ennesimo spreco in WWE. Sicuramente quello di Domenica va a posizionarsi tra i migliori Money in the Bank Ladder Match della storia, nonostante il risultato era ampiamente prevedibile. Tutti e sei i partecipanti hanno sfornato una grande prestazione coinvolgendo alla perfezione le scale nella maggior parte delle manovre eseguite, dannatamente spaventoso il Michinoku Driver sulla scala di Zayn su Owens, ottimo anche Alberto Del Rio con i suoi double stomp, invece meno protagonista Dean Ambrose entrato nel vivo del match soltanto quando è arrivato il momento di staccare la valigetta.

RATE: 4 out of 10 stars (4 / 10)

WWE United States Championship Match

Rusev (c) def. Titus O’Neil (8:14)

Classico match privo d’interesse utile soltanto a raffreddare gli animi della folla in subbuglio dopo due grandi match, così da ricaricarli per il main event. Difficile parlare di questo incontro, Titus O’Neil non ha mai dato l’impressione di poter sconfiggere il campione. Impossibile non menzionare il piccolo angle al termine della contesa, con Rusev che deride Titus rivolgendosi al figlio presente tra la folla, tutto questo proprio nel giorno del Father’s Day, geniale!

RATE: 1.5 out of 10 stars (1,5 / 10)

WWE World Heavyweight Championship Match

Seth Rollins def. Roman Reigns (c) (26:02)

Dean Ambrose def. Seth Rollins (c) (00:09)

Senza dubbi la sorpresa più grossa della serata, dopo un lungo match, Seth Rollins conquista il WWE World Heavyweight Championship. Era difficile immaginare uno scenario simile, una sconfitta pulita raccolta da un Roman Reigns che forse nella sua carriera non aveva mai perso in questo modo. Probabilmente per il samoano il turn heel è vicino, già Domenica ha mostrato una brutalità fuori dall’ordinario nell’eseguire le sue manovre, dall’altra parte Rollins questa volta non ha avuto bisogno delle sue scorrettezze per collezionare un succeso, segno che il processo di trasformazione in face è in fase di compimento. Match duro e spettacolare con un Rollins leggermente arrugginito ma comunque molto positivo ed un Reigns sempre più convincente. Le emozioni non finiscono qui, qualcuno non ha dato peso alle promesse fatte da Dean Ambrose durante l’episodio di RAW che ha preceduto Money in the Bank, il Lunatic Fringe senza pensarci due volte incassa la sua valigetta appena conquistata, mantenendo così la promessa fatta ai suoi ex compagni. Poca euforia, poche emozioni ma immensa freddezza e grande cinismo, la WWE ha voluto far apparire il fu Jon Moxley come un perfetto stratega abile a mettere da parte le emozioni per raggiungere l’obbiettivo studiato e pianificato. Questa volta tutto perfetto, tutto ha un senso.

RATE: 4 out of 10 stars (4 / 10)

PPV RATE: 3 out of 10 stars (3 / 10)

La WWE ha deciso di non bilanciare la card rendendo la prima ora e mezza di show veramente noiosa e priva di un match che potesse attirare l’attenzione. Se dovessi andare a riguardare nuovamente il PPV eviterei di sorbirbi la prima parte dell’evento passando immediatamente ai tre main event della serata collocati nella parte finale della schedule. Probabilmente a Stamford hanno pensato che la finale NBA tra Golden State e Cleveland avrebbe tolto molti ascolti, ma questa scelta ha comunque influito negativamente.

È tutto, appuntamento a Battleground per la prossima review WWE, continuate a seguirci!