Siamo all’inizio di un nuovo anno di wrestling, e (visto il periodo) la Royal Rumble è alle porte. Indubbiamente negarlo in una rubrica che si chiama “WWE Top Story” sarebbe da demente: se ne parlerà però in tutte le salse, quindi rischierei di essere cacofonico. Per questo motivo ho deciso di analizzare un altro ritorno, visto che in questo periodo la WWE pare vivere sui wrestler che rientrano sul carrozzone per svariati motivi (infortuni smaltiti, impegni extra-ring terminati, etc. etc.). Facciamo quindi due chiacchiere su “The Viper” Randy Orton che ha già fatto capolino in diversi house show e probabilmente (a breve) tornerà anche sugli schermi televisivi.

A detta di quasi tutti, con la faccia da culo che si ritrova, Orton rende molto di più da heel: opinione certamente condivisibile, ma che secondo me è proprio una delle cause che non ha permesso al buon Randy di sfondare. Certamente il ruolo del cattivo gli calza a pennello, ma pensate ai momenti in cui invece le folle lo hanno osannato. The Viper è sempre stato un “cool face” – un “tweener” o come diavolo lo volete chiamare: insomma, il suo essere buono non ha mai significato essere un coglione tutto casa e chiesa. L’ex Evolution, infatti, non è certo il face che ti dice “di dire le preghiere e prendere le vitamine”, oppure di credere “nella lealtà e nel rispetto”: eppure, a mio dire, la WWE ha in qualche modo voluto farcelo sembrare tale.

L’errore di cui sto parlando mi è parso ben evidente nella sua lunga faida con Christian nel 2011: Orton arriva da Raw,spostato da poco a causa del Draft. E’ decisamente over come face, e Teddy Long decide di fargli affrontare il suo campione in carica all’indomani di un duro match di quest’ultimo contro Alberto Del Rio in cui il canadese aveva coronato un inseguimento lungo anni al titolo assoluto. Siamo di fronte al primo errore della gestione di questa rivalità, in cui bene o male tutti abbiamo pensato “si però, ti chiamerai pure Orton – sarai pluricampione – wrestler di terza generazione… ma zio caro, sto povero Christian lo vorrete far fiatare e fargli godere il suo titolo tanto rincorso?”

Non parliamo poi del proseguo della disfida, con Christian che riguadagna il titolo per un cavillo legale facendo passare il buon Randy per un fessacchiotto incapace di ragionare con lucidità: vi ricordo che a Money in The Bank Christian provocò Orton facendolo squalificare e, visto che per stipulazione il titolo poteva passare di mano anche in quel modo, ridivenne campione.

Ecco, la mia preoccupazione è che anche questo ritorno finisca col proporci un face zoppo: ovvero un wrestler macchiato in partenza da qualcosa di poco chiaro, che si riscatti facendo la figura del figo “cool” fino a trovare un avversario che lo inganna facendolo sembrare un bambino dell’asilo.

Proprio per questo motivo ritengo che un Orton face sia per assurdo migliore di quello heel, a patto che venga usato in modo non molto dissimile dallo Steve Austin dell’era Attitude: il texano infatti, pur idolatrato, tutto era meno che un modello di eleganza o a cui ispirarsi. Il genere di face cui il rientrante Orton deve aspirare è proprio quello, ovviamente distaccandosene in base alle sue caratteristiche ormai ben note.

Con l’intasamento di posti al sole e la frenesia del periodo “Road to Wrestlemania” c’è anche da capire a chi destinare il rientrante “The Viper”:
· La scelta ovvia, Seth Rollins, anche stando alle ultime news, sembrerebbe destinata a ben più rosee prospettive come l’incasso del Money In The Bank.
· HHH, colui che alla fine gli preferì il giovane Rollins, dovrebbe vedersela con Sting.
· Kane, purtroppo, sempre nell’ottica di rivincita sui resti dell’Authority sarebbe una soluzione di basso ripiego e già vista.

Con chi far combattere allora Randy senza mettere su un match raffazzonato ed inconcludente che finisca appunto col rovinare il suo ritorno da face ? Si accettano suggerimenti

Alla Prossima !