Il disturbo bipolare o maniaco-depressivo è un’affezione caratterizzata da gravi alterazioni dell’umore, e quindi delle emozioni, dei pensieri e dei comportamenti. Chi ne soffre può essere al settimo cielo in un periodo e alla disperazione in un altro senza alcuna ragione apparente, passando dalla fase maniacale a quella normale anche più volte durante la vita. Durante le fasi maniacali o d’eccitamento la persona può presentare disinibizione eccessiva e, in genere, comportamenti socialmente inappropriati. Si sente particolarmente euforica, con la sensazione di avere enormi potenzialità personali: tutto le appare possibile e fattibile, tanto che spesso commette azioni pericolose per se stessa o per gli altri.

Siamo però ben lontani dal fare un trattato di psichiatria, dato che in ogni caso ci occupiamo di wrestling: il preludio di quest’articolo, è per farvi capire come la nuova magistrale interpretazione di Kane sia qualcosa che neanche il fan più incallito del “Big Red Monster” avrebbe potuto sognare.

Onestamente, io per primo (pur avendo una carriera sul web che ormai abbraccia tre decenni), mi aspettavo il ritorno del macellaio sadico che brucia le persone, colpisce con violenza anche i dirigenti della federazione, o appende due morsetti elettrici ai testicoli del figlio del boss: lo spietato wrestler che, pur di ottenere dolore e sofferenza dalle sue vittime, ricorre ad ogni meschinità.

Siamo invece qui a parlare di un personaggio a dir poco geniale, che riprende ed amplifica quanto visto nel famoso libro di Robert Luis Stevenson: “Lo strano caso del Dottor Jekyl e Mr Hyde”. Lo scritto parte dalla considerazione che « Sia sul piano scientifico sia su quello morale, esiste una verità, la cui parziale scoperta mi ha poi condotto ad un tremendo naufragio: l’uomo non è veracemente uno, ma veracemente due. » Viene quindi descritto uno “sdoppiamento”, che caratterizza ed è presente in ogni essere umano, ma che qui si configura come una rottura dell’integrità della persona, come la scissione del Bene dal Male mediante lo “sdoppiamento” della stessa coscienza umana.

Questa nuova fase attraversata da Kane, pare avergli fatto ritrovare mordente ed appeal sul pubblico: intendiamoci, non che il caro fratellino di Undertaker l’avesse mai perso, ma nei quasi vent’anni del personaggio ormai l’avevamo conosciuto sotto diversi aspetti: tutti avevano segnato una fase della WWE, ma mai questi aspetti si erano accavallati sviluppando da un personaggio tanto intrigante. Potremmo addirittura affermare che questa convivenza tra il Dottor Banner (Corporate Kane) e Hulk (Demon Kane) rischia di renderlo più over di quanto la WWE vorrebbe.

Essenzialmente è chiaro che si stia cercando un avversario di transizione per Seth Rollins: beh, non mi sorprenderei che, tra qualche settimana, saremo qui a parlare di un WWE Universe palesemente contrariato dall’esito dello scontro tra lo scaltro ed astuto Rollins, e lo schizofrenico Kane.

Io credo che questo gioco possa durare a lungo: nel senso, penso che (così come la scoperta che Jekyl e Hyde erano la stessa persona è durata un libro intero), l’ovvia risoluzione che Demon Kane e Corporate Kane abitino lo stesso corpo non sia necessariamente da ottenere ad Hell in A Cell. Sono però anche convinto che trascinarla oltre i due-tre mesi possa essere deleterio, visto l’illustre precedente in TNA con Abyss.

Come dipanerei la trama, dunque ? Beh, una soluzione interessante potrebbe essere il match tra Seth Rollins e Kane ad Hell in A Cell con una delle due personalità: se “Corporate”, un wrestler fintamente dispiaciuto di dover affrontare l’amico Seth ma poi ben felice di torturarlo. Se invece apparisse il “Demon” un sadico macellaio che prima ancora che vincere il titolo si diverte a massacrare il campione in carica per far finire il match per squalifica – count out o quant’altro ed apparire poi nell’altra versione buona a sincerarsi delle condizioni dell’amico.

Insomma, sinceramente sono dell’idea che questa storyline non vada bruciata così rapidamente: vedremo la federazione di Vince Mc Mahon se la pensa come me, oppure ha altri progetti.

Alla prossima !