Poche ore ci separano dallo svolgimento di Wrestlemania 32, ma non voglio annoiarvi con le mie disquisizioni sul pay per view. Per le analisi ci hanno pensato i miei bravissimi (e ben più costanti di me) colleghi di sito… che mi resta da fare?

Beh, io un’idea l’avrei: sappiamo tutti come, solitamente, il match valido per il titolo assoluto sia il main event del PPV. La regola varrebbe maggiormente proprio per Wrestlemania, che è solitamente chiamata a consacrare il nome che guiderà la federazione nei mesi a venire. Mai come quest’anno, però, mi sento di poter affermare che il match per il titolo potrebbe non essere quello di chiusura del PPV.

Tra un paio d’ore sapremo se le mie disquisizioni sono solo seghe mentali e idee bislacche, oppure avrà avuto ragione: cosa mi porta a quest’osservazione? Beh, mai come quest’anno il match per il titolo assoluto è zoppo e pieno di controversie: zoppo perché abbiamo un campione part time che, seppure esondi carisma da ogni poro, si trova a doversi misurare con un avversario con cui (ultime settimane a parte) ha interagito ben poco e per svariati motivi.

Pieno di controversie, invece, perché lo sfidante è inviso ad una buona fetta di pubblico e (nonostante gli apprezzabili sforzi della WWE di farcelo piacere) in ogni caso ancora un po’ acerbo per quel palcoscenico: che succederà quindi? Ovviamente il match non sarà nel pre-show, ci mancherebbe altro: però ci sono almeno un paio di incontri il cui potenziale e la cui costruzione è notevolmente più invitante del match tra HHH e il samoano Roman Reigns.

Sto parlando del match tra Dean Ambrose e Brock Lesnar, per cui le attese sono altissime e già si parla di candidato a match dell’anno, e dell’incontro tra Undertaker e Shane Mc Mahon: non resterei, infatti, particolarmente sorpreso se fosse uno di questi due scontri a chiudere la serata.

Il primo, soprattutto se la WWE ha deciso di puntare sul Lunatic Fringe, potrebbe chiudere la serata proprio per regalare a Dean un colossale “Wrestlemania moment”: se invece dovesse vincere Lesnar, allora sarebbe forse meglio disputarlo a metà card o in ogni modo non da ultimo match.

Il secondo, a prescindere dall’esito, merita comunque il main event per le mille implicazioni che potrebbe avere: il ritiro di Undertaker cui verrebbe regalato l’ultimo main event, il potenziale esplosivo di una struttura come l’Hell in A Cell che regala sempre grandissime emozioni, possibili ritorni shock (addirittura, come spesso accade a ridosso di Wrestlemania, si è fatto il nome dell’ex WCW Champion Bill Goldberg) e molto altro.

Facciamo quindi un rapido viaggio nel passato, e vediamo quando il match per il titolo non è stato il main event del Grand Daddy of Them All: Wrestlemania 8 inaugura questa carrellata. Correva infatti l’anno 1992, ed a chiudere il match fu l’incontro tra Hulk Hogan e Sid Justice. Al match titolato tra Randy Savage e Ric Flair, infatti, non venne dato lo sport principale. Il motivo fu davvero incredibile: a fine match, infatti, il pubblico assistette al clamoroso ritorno in scena di Ultimate Warrior, assente da mesi dalla federazione.

Passano tre anni: siamo nel 1995, e Wrestlemania XI la chiudono Bam Bam Bigelow e Lawrence Taylor. Qui ahimè, di momenti da ricordare onestamente stento a scriverne: però fu curioso come il match titolato tra i nemici-amici Diesel e Shawn Micheals cedette il posto a questa contesa.

Questa volta di anni ne passano addirittura quindici: siamo nel 2010 e, a Wrestlemania 26, va in onda nel main event l’ultimo capitolo della carriera di Shawn Micheals. Il match tra John Cena e Batista infatti lascia il passo alla monumentale sfida tra Undertaker ed HBK, che sancisce la fine di una carriera pluriventennale dell’ex Rockers.

Due anni dopo, nel 2012, a chiudere il più grande PPV di casa WWE sono The Rock e John Cena in quello che sarebbe dovuto essere uno scontro “Once in a lifetime” annunciato addirittura con un anno di anticipo.

Sarà quindi così anche quest’anno ? Io ho sentore di si, anche perché la WWE rischia un incredibile autogol mettendo il match tra HHH e Reigns nell’ultima casella del tabellone: è infatti quasi certo che il legnoso samoano tornerà sul tetto del mondo e, ahimè, temo che il pubblico non tarderà a manifestare il suo diniego per questa circostanza.

Intanto però mancano davvero pochi attimi! Divertitevi, e buona Wrestlemania a tutti !