“Dove eravamo rimasti ?” E’ una delle frasi più famose della televisione italiana, pronunciata dallo storico conduttore televisivo Enzo Tortora, vittima innocente di un errore giudiziario trasformatosi in un caso mediatico. Al suo ritorno sul piccolo schermo, il pubblico lo accolse con un lungo applauso ed una standing ovation, cui seguì appunto questa storica frase.

Lo stesso impatto pare averlo avuto il ritorno sugli schermi televisivi di Seth Rollins, fermo ai box dal 4 Novembre 2015 per un infortunio: ad Extreme Rules, infatti, l’ex Golden Boy dell’Authority è tornato attaccando Roman Reigns dopo che costui aveva difeso il WWE World Heavyweight Championship contro AJ Styles.

Più che il tornare sulle scene, ha fatto sicuramente impressione la reazione del pubblico nei suoi confronti: accolto calorosamente al PPV, nella puntata di Raw successiva ha dovuto addirittura dire con tono sprezzante ai fan di non aver bisogno di loro, visto quanto era acclamato. Ha inoltre avuto un confronto con Reigns e con Shane Mc Mahon, che ha poi annunciato un match tra i due per il titolo a Money in the Bank.

Una scena simile si è verificata anche a Smackdown, con Rollins di nuovo costretto a denigrare gli spettatori per tirarseli contro. Che cosa sta succedendo, dunque? Potremmo anche considerare la cosa normale, alla fine: del resto, a chi non è mai capitato, guardando la televisione o un film al cinema, di rimanere piacevolmente colpito da un personaggio cattivo? Di fare il tifo per lui?

La sostanziale differenza tra il nostro caso e quanto detto sopra, però, deve far riflettere: al cinema può capitare di tifare il cattivo perché l’attore è incredibilmente bravo da farci completamente dimenticare tutte le sue cattive azioni, o semplicemente i produttori sono talmente capaci, da farci risultare amabile anche qualcosa di scorretto.

Qui in WWE, purtroppo, la ragione (e la conosciamo tutti) è decisamente un’altra e molto meno bella: in questo momento, anche Doink The Clown, Barry Horowitz, Steve Lombardi o qualsiasi altro jobber sarebbero tifati se andassero contro Roman Reigns.

Inoltre, contro di lui, si schiera ora uno dei personaggi meglio riusciti degli ultimi anni in casa McMahon: un wrestler che, costruito con calma e protetto con cura dalle alte sfere, ha finito col conquistare anche i più scettici nonostante sia per antonomasia “un cattivo”.

La WWE si è infatti impegnata con ottimi riscontri a creare un personaggio che è semplicemente malvagio, ma che ha tutte le caratteristiche specifiche per “conquistarci”: prestanza sul ring, aspetto comunque accattivante, buone doti oratorie al microfono. L’interprete Seth Rollins è dunque paragonabile a quel classico attore di bell’aspetto, ironico e con qualche difetto ricercato appositamente per renderlo particolare ed unico.  Combatte meschinamente, incassa anche qualche sconfitta, ma resta comunque sulla cresta dell’onda: è animato da desideri meschini ed arrivisti, addirittura talvolta finge una possibile redenzione ed un ritorno al bene. Però poi resta sempre nel suo mondo, finendo col non deluderci.

Su di lui infatti il pubblico non ha aspettative, è conscio che ogni tanto avrà dei fallimenti: ma poi alla fine, quando conta, troverà sempre il modo di portare a casa grandi successi. Quando quindi il nostro eroe oscuro finirà col farsi male, avere seri problemi o impedimenti che ne fermino l’ascesa, alla fine ci mancherà quel “odiarlo amabilmente e con il cuore” che ci riempiva le giornate.

Si risveglierà in noi uno spirito di “assistenza”, una speranza che tutto è possibile, e che il nostro malvagio possa cambiare e iniziare un viaggio di redenzione verso il ritorno in pista: il nostro bad boy, il bello e dannato che tanto fa presa sulle ragazze ed i ragazzi di oggi, sarà lì ad aspettarci con tutti i difetti che conosciamo e le sue diaboliche trame.

Il super eroe perfetto ed indistruttibile, ma freddo ed incapace di dare emozioni è dunque avvisato:
il Golden Boy dell’Authority è tornato! Non ci resta che regalarci dei piccoli momenti di evasione davanti al televisore, sperando che sul ring il finale non ci deluda e che quelle ore sottratte ad altri hobby siano state bene spese.

Alla prossima !