Siamo rimasti mesi a parlare di situazione stagnante, immobilismo, insistenza su idee che si erano dimostrate sbagliate e cose simili… eppure, in meno di sette giorni, il mondo WWE come lo conoscevamo si è ribaltato da cima a fondo. Dall’interno (col PPV Money in The Bank) e dall’esterno (con la sospensione di Roman Reigns), sono successe così tante cose che ora ci ritroviamo a dover scegliere di cosa parlare anziché cercare invano un argomento di cui scrivere.

Inoltre, con l’imminente ritorno dei roster divisi, c’è un’attesa tale riposta sulle prossime settimane che quasi ho paura: ma lasciamo da parte i cattivi pensieri, ed esaminiamo una delle possibili conseguenze che potrebbe portare il DRAFT in casa WWE.

Alcuni giorni fa mi sono, infatti, ritrovato a vedere dei match della CZW aventi come protagonista Lio Rush. Lio (all’anagrafe Lionel Green) è un rampante wrestler di quasi 22 anni, ed in questi incontri fronteggiava Kevin Bennett e Joey Janela per il titolo WIRED della federazione:
non chiedetemi come abbia fatto a finire su queste sfide, anche perché la mia impressione della CZW era tutt’altro che lusinghiera dopo lo show che vidi a Pistoia nel lontano 2003.

Eppure la visione dei match di questo ragazzo mi ha fatto dimenticare la pessima impressione avuta tredici anni prima a quello show in Toscana, ma soprattutto mi ha fatto pensare al mondo dei cruiserweight che un po’ avevo dimenticato.

I tifosi più di lunga data come il sottoscritto, tra poco più di un mese saranno trentanove anni che sto su questa terra, ricordano forse l’epoca d’oro di questa divisone ai tempi della WCW e anche, parzialmente, della ECW: anche la WWE ha provato diversi volte a trarre beneficio dai “nanetti saltellanti” (come li definiscono i detrattori), ma con alterne fortune.

La divisione dei roster, però, potrebbe essere vitale per la resurrezione di questa categoria: non è infatti un caso che, l’ultima volta che Smackdown e Raw viaggiavano su due binari diversi, lo show blu si fosse accaparrato in esclusiva i talenti più acrobatici per rinverdire i fasti di questa divisione.

Oggettivamente, se penso ai vari Sin Cara – Kalisto – Neville – Kofi Kingston (che non potrà stare in eterno nel New Day) – Primo & Epico, forse non ci saranno dei fenomeni ma almeno si potrebbe dare loro quella visibilità che nella situazione attuale manca: certo, si dovrebbe anche investire con qualche ritorno eccellente e magari delle promozioni da NXT ma il materiale umano non manca.

La vecchia WCW, anche durante i suoi ultimi giorni, grazie ai cruiserweight era riuscita a tenere fidelizzato quella parte di pubblico che ancora sa restare entusiasta davanti alle acrobazie di certi wrestler: non è nemmeno forse un caso che, in questo periodo, la federazione di Vince Mc Mahon stia registrando la serie “Cruiserweight Classic che io vedo come un indizio che le mie supposizioni sul ritorno di questa divisione possano essere vere.

Ripeto che non è questa la soluzione a tutti i mali: sicuramente c’è da sperare che la ventata di novità che ha investito la WWE questa settimana sia solo all’inizio. Ma è costruendo tassello per tassello, divisione per divisione, che alla fine si ottengono i migliori risultati.

Consentitimi infine, dopo aver dedicato tre quarti del pezzo ai cruiserweight, di parlare per qualche riga della sospensione dell’ex campione WWE Roman Reigns: come ben sapete, non sono mai stato un fan del samoano e non ho perso occasione per criticarlo con attacchi più o meno velati.

Non posso nemmeno dire di essere dispiaciuto della sua sospensione, sarei falso oltre che poco credibile: potrei anche aggiungere che alla fine qualcuno dall’alto ha guardato giù e ha punito i Mc Mahon per averci rifilato per mesi il pezzo di legno in salsa samoana contro la ns. volontà.
Voglio però lanciare una provocazione: e se questa sospensione finisse col fare bene al wrestler ?
La WWE ha infatti una possibilità più unica che rara, a mio avviso. Se quando l’ex Shield tornerà dalla sospensione, e la federazione inizierà a ricostruirlo dal basso azzerando quanto fatto (male) fino ad ora e facendolo ricominciare da zero (anche con promo di sincero pentimento, in cui appunto dice che è giusto che sia trattato come una “merda” e debba ricostruire il suo “Roman Empire” dalle fondamenta) , forse per la prima volta ci sarà la possibilità di far ricredere anche qualche scettico.

Alla prossima !