Eccoci di nuovo, ad una settimana di distanza, con un nuovo WWE WEEK. Urge una premessa: da oggi il WEEK tornerà ad occuparsi a 360° su tutta la settimana e non solo su un evento in particolare, cosa di cui ci si occuperà nel WWE TOP STORY, che tornerà molto presto su queste pagine.

Possiamo partire. E’ stata una settimana fondamentale ai fini di Hell in a Cell: la card ha preso la sua dimensione e dopo quattro settimane di costruzioni, ci si aspetta uno spettacolo non dico ottimo, ma almeno migliore dei più recenti. Tante note positive questa settimana, incredibile ma vero. Segmenti con la loro utilità ai fini delle faide, altri un po’ meno, ma comunque è stata una settimana che, dati gli standard del periodo, può soddisfare noi fans. La WWE finalmente sembra star ascoltando i fans, e da ciò anche la scelta logica di un Hell in a Cell con Ambrose e non Cena a sfidare Rollins. Ma non solo: giungono buone nuove anche da NXT. In assenza di pezzi da novanta come Daniel Bryan e Roman Reigns e con un campione latitante che ha fatto perdere le sue tracce e nessuno sa se sta bene o male (per il momento va a caccia), la WWE deve insistere ancor di più coi giovani di NXT: Sami Zayn e Adrian Neville, ne citiamo due. Meriterebbero il Main Roster subito.”Future is Now”. Lo slogan c’è, speriamo sia però un futuro prossimo e non remoto. Possiamo partire.

Dean Ambrose e Seth Rollins: tra genio e follia
Ancora una volta è la loro settimana, senza alcun dubbio. Il segmento di apertura di Raw con Rollins che si proclama di fatto perno principale dell’Authority e si schiera così nettamente in contrapposizione col buon Randy Orton è stato interpretato benissimo. L’ennesimo segmento con Ambrose ancora meglio. Seth Rollins fu indicato da Cm Punk, qualche anno fa, come suo probabile erede. Credo abbia qualcosa in più, ma il Best in The World ci aveva visto benissimo. Seth ha carisma da vendere e lo sta confermando ogni volta che ha un microfono in mano e lotta sul ring, dove mostra tra l’altro qualità e tecnica seconde a nessuno. Geniale la scelta di fargli attaccare Orton, in chiusura di puntata: si propone così la figura del Seth leader della fazione e lo si mette subito in contrapposizione con l’ex pupillo ormai decaduto. Interessante quella Black Out, che avrà sicuramente ripercussioni, probabilmente già ad Hell in a Cell.
Seth Rollins
Dean Ambrose è stato paragonato a tante superstars. Pochi però hanno pensato a Mick Foley: ebbene, forse più che ad un nuovo Stone Cold, siamo di fronte ad un nuovo Mick Foley. Straripante, incontenibile. Folle. Grandiosa l’idea del manichino di Rollins e soprattutto grandioso Dean con quegli sguardi, quella foga. L’incontro con Mick Foley non fa che conferire ancora più dignità ad un atleta che, sempre attenendosi al copione, ha risposto all’Hardcore Legend dicendo che l’innocenza l’ha persa parecchio tempo fa. Ed è questo il tuo gran momento Dean: quell’innocenza persa in giro per il mondo, in pozze di sangue senza fine, coi denti rotti e le cicatrici, ha portato i suoi frutti,ti ha portato a questi risultati. Quello che i più consideravano l’anello debole si conferma il “One Man Show”. Non è un bravo ragazzo, sostiene Dean. E’ solo un uomo da rissa. Ne vedremo delle belle
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John Cena, Randy Orton e possibili interessanti risvolti
Il segmento di Raw sembrava dovesse andare nel classico dei modi: Cena e Orton si confrontano, scappa la rissa e Randy va via. Invece no. Orton ha parlato e forse addirittura entusiasmato i fans: è vero, non ha detto nulla di nuovo rispetto alle esperienze passate con il leader della Cenation, ma ha fatto capire che lui è l’Apex Predator, che nonostante un periodo non proprio brillante, lui c’è e farà la sua parte. La sua RKO spopola sul web, come mai prima d’ora. I critici si stanno ricredendo all’improvviso: Randy sta mostrando una condizione invidiabile, i suoi match sono gradevoli e si, il colpo basso di Rollins può portare a possibili, grandi e graditi risvolti: un feud interno all’Authority, un turn face mai come questa volta azzeccato e soprattutto la possibilità di godersi un ottimo match (o più di uno). Ma dopo come verrà utilizzato? Orton il meglio di sé lo dà da heel. Staremo a vedere.
Randy Orton
John Cena: c’è poco da dire, che tanto anche quando le cose vanno male il Main Event è garantito. Come lui pochi, quasi nessuno: grande etica di lavoro e professionalità, si è concesso al macello di Lesnar a Summerslam, cosa sicuramente non gradita da tutti e soprattutto non capita, e non ha detto niente. Si è riproposto a Night of Champions e stavolta ad uscirne umiliato è stato il campione: Cena aveva la vittoria in pugno, Rollins ha smontato tutto. E va bene così, ma frastornare il Cena-Wrestler in quel modo a che cosa porterà? Ad un match contro Orton, dove ci auguriamo esca sconfitto, altrimenti non avrebbe senso. Ad un possibile match contro Rollins, dove pure da lì ci auguriamo esca sconfitto per non tagliare le gambe ad un Seth in rampa di lancio. Ad un possibile feud con Rusev? A quel punto, ci auguriamo sempre che perda, per non smontare un personaggio come il Superuomo Russo, costruita con tanta fatica da Wrestlemania XXX ad oggi. Vedremo. Fatto sta che anche lui, come Orton, nel segmento di Raw è andato benissimp, grazie anche al “fattore” Paul Heyman! Il suo cliente non c’è, ma Paul non lo fa rimpiangere. Entra e provoca i due, soprattutto Cena che sta per reagire con la A.A, ma Orton conferma la sua natura e salva Paul, per poi colpire lo stesso con la RKO( venduta benissimo da Heyman, n.d.r). Bel segmento. Chi vince l’Hell in a Cell va contro Lesnar…. che intanto va a caccia….
John Cena
Rusev, Miz e Mizdow, Ziggler e Cesaro,Sheamus, Rhodes,Usos e Divas: il punto
Rusev continua a dominare, picchiando addirittura un soldato. Si, finirà tutto quando la Russia e l’America finiranno di farsi guerre diplomatiche e passeranno ai fatti. Il buon Rusev non è spregevole sul ring, anzi. E’ il personaggio che sembra non andare e non convincere: visto e rivisto. Battera Big Show e poi sarà il turno di qualcun’altro, in attesa della fine di questa personalissima e noiosissima “streak”.
The Miz c’è, ma Mizdow di più. Over come non mai il fu Damien Sandow. Acclamato dai fans di tutte le età e addirittura uomo-chiave per le vittorie del Magnifico. Clamorosamente il personaggio comedy preparato in minor tempo rispetto a tutti gli altri, ruba la scena e gli applausi. Bravo, divertente.
Ziggler e Cesaro: qui andiamo su  un altro pianeta. I due stanno promettendo un grande spettacolo per Hell in a Cell e quello che è accaduto questa settimana ci lascia ben sperare. Ottimi performer, grande alchimia, tecnica, velocità, qualità. Non manca niente. E anche se l’ex Antonio dovesse perdere, da questo feud ne uscirà rafforzato e magari il suo personaggio si rilancerà. Su Sheamus e la categoria Tag Team c’è poco da dire: ormai il rosso d’Irlanda lo vediamo solo fuori dal ring alzare la cintura e poche volte entrarci dentro, anonimo più di Dean Ambrose col titolo. La domanda è spontanea: ma se difendono tanto l’America, non si incazzano nel vedere il titolo USA trattato così male? Mistero. Categoria Tag team invece tirata avanti da questi 4 sgangherati che si faranno ancora guerra. Stardust va, convince, piace quasi a tutti…quasi… Cody Rhodes era considerato uno dei talenti migliori, gli hanno cambiato gimmick ma speriamo sia solo una preparazione per quel che vedremo nei prossimi mesi: un ritorno alla competizione singola e via, ad maiora.
Giusto una settimana fa invece, si parlava di Divas e di disastro: confermiamo le sensazioni. Ormai Nikki vs Brie ruba tutto a tutte, e che noia. Inguardabili, gente rubata al porno. La categoria continua la sua discesa in basso, e stavolta non servono nemmeno Aj e Paige, le uniche capaci di tirare la carretta in questi mesi e che ora si vanno omologando alla massa. Aspettiamo una Charlotte che cambi un po’ le carte in tavola, che renda più competitiva e godibile la categoria.

ANNUNCIO IMPORTANTE: SCOMPARSA LA WYATT FAMILY. Contattare la WWE in caso di avvistamenti
Segui le poiane, dicevano. Seguile e non te ne pentirai, dicevano…Sono tornati indietro, sembra che debbano debuttare di nuovo: non perdete tempo in chiacchiere, ridateceli.

Due pensieri, prima di chiudere. Un augurio a Daniel Bryan, che manca come il pane e che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe non tornare mai. Ti siamo vicini Daniel, ti aspettiamo.

Roman Reigns, ancora fuori, e speriamo per un altro po’. Quello che avrebbe avuto l’Ariete ora lo stanno ricevendo, giustamente, i suoi ex compari. Loro meritano più di lui le luci della ribalta.

Alla prossima, solo su Allwrestling.it!